Lavoro: tutte le novità del decreto Agosto

15 Agosto 2020
Lavoro: tutte le novità del decreto Agosto

Esonero contributi, divieto di licenziamento ed estensione della cassa integrazione: tutte le nuove norme approvate dal Governo Conte. 

Il decreto Agosto appena approvato dal Governo contiene numerose novità in materia di lavoro: dal divieto di licenziamento all’estensione della cassa integrazione, dal taglio dei contributi alla cancellazione delle causali per il rinnovo dei contratti a termine. Ecco le principali misure varate dall’Esecutivo.

Cassa integrazione fino al 31 dicembre

Viene prolungata la Cig d’emergenza per altre 18 settimane, da usufruire tra il 13 luglio e il 31 dicembre. Le prime 9 settimane sono tutte a carico dello Stato, mentre le seconde 9 restano gratuite per i soli datori di lavoro che nel confronto tra il primo semestre 2020 e lo stesso periodo 2019 hanno avuto perdite di fatturato pari almeno al 20%. Per le aziende invece che hanno perso meno del 20% scatta l’obbligo di pagare allo Stato un contributo del 9% della retribuzione che sarebbe spettata al lavoratore per le ore non prestate durante la sospensione o riduzione d’attività, mentre pagheranno il 18% se non hanno avuto alcuna perdita.

Alle aziende che hanno fruito dei trattamenti Cig a maggio e giugno ma che non ne richiedono ulteriori, è riconosciuto l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali fino a quattro mesi entro il 31 dicembre 2020.

Esonero totale dal pagamento dei contributi all’Inps

Le aziende che assumeranno non dovranno pagare i contributi previdenziali (Inps) e assistenziali (Inail). Il decreto Agosto prevede un esonero, che fungerà da incentivo all’occupazione, valido per sei mesi dall’assunzione a tempo indeterminato.  

Lo stesso bonus vale per le aziende che trasformano contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2020. 

Sono esclusi dall’incentivo il settore agricolo e domestico ed i rapporti di lavoro in apprendistato. Dall’esonero sono esclusi, anche, i lavoratori che abbiano avuto un contratto a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti all’assunzione presso la medesima impresa.

L’esonero ha un tetto massimo pari a 8.060 euro su base annua, riparametrato su base mensile.  

Divieto di licenziamento ma non per tutti

Ai datori di lavoro che non abbiano integralmente fruito dei trattamenti di Cig Covid-19, o dell’esonero dei contributi previdenziali, resta precluso il ricorso ai licenziamenti collettivi o individuali per giustificato motivo oggettivo. 

Restano esclusi dal blocco: il personale già impiegato nell’appalto e riassunto a seguito di subentro di nuovo appaltatore. I licenziamenti motivati dalla cessazione definitiva dell’attività dell’impresa (a meno che nel corso della liquidazione della società non si configuri un trasferimento d’azienda o di un ramo).

Rinnovo contratti a termine senza causali

Il Governo si è accorto che il decreto Dignità – che lo stesso Conte 1 aveva varato due anni fa – è stato un flop, costituendo un limite alle assunzioni. Ricordiamo che il provvedimento aveva limitato la possibilità di rinnovo dei contratti a termine reinserendo le cosiddette “causali” ossia delle specifiche motivazioni.

Con il decreto Agosto si mette uno stop, fino a fine anno, al decreto Dignità, cioè, ferma restando la durata massima di 24 mesi, sarà possibile rinnovare o prorogare per massimo 12 mesi e per una sola volta i contratti a tempo, anche in assenza delle causali.

Viene poi abrogato l’obbligo, per i datori, di prorogare il termine dei contratti di apprendistato e di quelli a termine, anche in regime di somministrazione, di una durata pari al periodo di sospensione dell’attività lavorativa, prestata in forza dei medesimi contratti, a causa del Covid-19. 

Decontribuzione al sud 

Le imprese del sud e l’Umbria avranno una fiscalità di vantaggio e, in particolare, un esonero del 30% dei contributi previdenziali e assistenziali (esclusi i premi e i contributi Inail) a carico dei datori di lavoro privati non agricoli con riferimento ai rapporti di lavoro dipendente per il periodo 1° ottobre 2020 – 31 dicembre 2020. Sono esclusi dalle agevolazioni i contratti di lavoro domestico.

 

 



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