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Lo sai che? Tacchi e scarpe: nei condomini, primi nemici del riposo del vicino

Lo sai che? Pubblicato il 9 gennaio 2012

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> Lo sai che? Pubblicato il 9 gennaio 2012

Quanti subiscono il calpestio dei tacchi proveniente dal piano di sopra possono ricorrere ad alcuni rimedi legali.

Un’indagine [1] ha dimostrato che principale incubo dei condomini è il rumore di tacchi e calzature fastidiose.

Primo baluardo del riposo è il Regolamento condominiale, che può limitare tali rumori molesti.

In assenza di Regolamento, il problema è disciplinato dal Codice civile [2] che stabilisce la soglia della normale tollerabilità del rumore [3], superata la quale si può ricorrere alla tutela del giudice (possono essere chiesti anche i danni fisici e morali [4]).

A tal fine, il ricorrente può procurarsi una consulenza di parte che, con registrazioni fonometriche, determini l’esatto volume dei rumori.

Per poter agire è necessario che il rumore superi almeno di tre decibel il limite consentito, che per le case comuni è di 40 dB di notte (equivalente al “chiasso” che si può avvertire in una biblioteca) e 50 dB di giorno (il rumore di una conversazione) [5].

Inoltre, sotto un profilo penale, chiunque con schiamazzi o rumori disturba i vicini rischia fino a tre mesi di carcere e un’ammenda [6].

La denuncia deve essere fatta alle Forze dell’ordine, che devono accertare la molestia con dei sopralluoghi a sorpresa.

Può succedere, però, che la colpa non sia solo del vicino armato di sandali di legno. Anche le mura domestiche, se non isolanti, possono concorrere all’eccidio di riposini pomeridiani. In questo caso la responsabilità è anche del costruttore [7].

di LUIGI GARGANO

 

note

[1] Sondaggio di Confedilizia, associazione di proprietari di immobili, che in occasione della Festa del condominio ha inviato 250 questionari ad altrettanti abitanti della Capitale.

[2] Art. 844 cod. civ.

[3] Sentt. Cass n. 7545/2000 e 1565/2000. I giudici hanno stabilito che la tollerabilità deve essere quella media di tutti i condòmini che subiscono il rumore.

[4] Sent. Trib. di Milano, XII sez., 21 ottobre 1999.

[5] D.P.C.M. dell’1 marzo 1991. Da segnalare che oltre i 40dB ci sono i primi disturbi del sonno.

[6] Art. 659 cod. pen.

[7] Sent. Trib. di Torino, VIII sez., 23 aprile 2007.  Secondo questa sentenza i muri devono isolare fino a un massimo di 50dB per i rumori ordinari e 63dB per il calpestio da tacchi.


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5 Commenti

  1. Ma se il regolamento condominiale non specifica divieti per i tacchi specificatamente?
    Ci sono degli orari in cui si può camminare con i tacchi o a prescindere i vicini disturbatori non dovrebbero camminare per tempo prolungato con i tacchi in casa?
    … e se si segnala ripetutamente la situazione al proprio Amministratore ma questi – pur richiamando i vicini – non riesce a fare cambiare la situazione?

    Grazie.

  2. buongiorno ,vorrei chiedere come posso fare che i miei vicini che hanno 3 bambini piccoli urlano dalla mattina la sera e corrono ? se vado da loro mi rispondono male ,l’aministratore non mi ascolta a chi posso rivolgermi ?

  3. Buongiorno abito in un condominio al !° piano, sono stata operata di un tumore maligno,ho un invalidità del 90% non riesco a controllare il mio stato di salute con visite ed esami perché vengo disturbata da una signora anziana che abita al piano superiore e usa tutto il giorno una calzatura dura non idonea ad una abitazione, chiedo aiuto a far cessare l’irritante calpestio Grazie da Valbusa Franca. 4/1/2014

    1. La ringraziamo per la Sua richiesta.
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