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Parcelle: il parere dell’Ordine resta per il decreto ingiuntivo. Delega in udienza anche orale

15 Novembre 2013
Parcelle: il parere dell’Ordine resta per il decreto ingiuntivo. Delega in udienza anche orale

Opinamento obbligatorio per i decreti ingiuntivi e possibilità di delega anche orale: i pareri del Consiglio Nazionale Forense.

Secondo il Cnf, è ancora necessario il parere del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di appartenenza, sulle parcelle emesse dall’avvocato qualora questi intenda agire, con decreto ingiuntivo, contro il cliente moroso (cosiddetto “opinamento delle parcelle forensi”).

Dunque, il cosiddetto “opinamento” delle parcelle forensi sarebbe ancora necessario posto che il decreto legge Cresci-Italia, che ha abrogato le tariffe forensi, non ha invece abrogato la norma che richiede necessariamente il parere dell’Ordine forense circa l’adeguatezza del compenso richiesto dall’avvocato al cliente.

La portata abrogativa della disposizione, spiegano gli esperti del Cnf, riguarda le tariffe come criterio di determinazione del compenso, e dunque incide sui criteri attraverso cui è esercitato il potere di opinamento e non investe la sua persistenza in capo al Consiglio dell’Ordine forense.

Sempre il Cnf ha emesso, negli scorsi giorni, un ulteriore e importante parere: è valida la delega orale tra colleghi per la sostituzione in udienza.

La validità della delega orale scaturisce direttamente dalla legge forense che lo prevede espressamente. È così, del resto, che funziona anche in altri paesi dell’Ue.

Non vi è, peraltro, alcun onere della prova della delega di sostituzione a carico del conferente né del sostituto e ciò tenendo conto dei caratteri della funzione che il legale esercita e dell’affidamento che di per sé genera quanto a coerenza con i valori e diritti che, rispettivamente, incarna e tutela.



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