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Donazioni su PayPal: che fare?

16 Agosto 2020
Donazioni su PayPal: che fare?

Si possono ricevere donazioni tramite un canale YouTube? È necessario dichiararle al Fisco e quali tasse si pagano?

Un nostro lettore ci informa di possedere un canale YouTube e di ricevere, di tanto in tanto, qualche donazione su PayPal, anche attraverso le “live”. Ci chiede pertanto se debba fare qualcosa per essere in regola (non specifica con chi ma è verosimile che intenda con l’Agenzia delle Entrate e le altre autorità). Lo stesso precisa che il canale è monetizzabile (ottiene, quindi, grazie all’inserimento dei banner di YouTube, una percentuale sui proventi pubblicitari). In più, ci informa di possedere un sito Internet dal quale ottiene ulteriori proventi sempre grazie alla pubblicità. 

Parto subito dal rispondere alla seconda domanda, per poi spiegare che fare in caso di donazioni PayPal. 

Pubblicità su internet o su YouTube: che fare?

I guadagni frutto di pubblicità presente su un sito internet o su un canale YouTube vanno dichiarati al fisco, ossia all’Agenzia delle Entrate. Il che avviene con l’annuale 730 o la dichiarazione dei redditi. Non esiste una soglia minima di ricavi al di sotto della quale tali proventi non debbano essere “denunciati”. Dunque, il contribuente che percepisca anche 200 euro in un anno ha l’obbligo dichiarativo.

In secondo luogo, è necessaria l’apertura di una partita Iva. Difatti, solo le attività occasionali – quelle cioè svolte saltuariamente – non richiedono la partita Iva; ma siccome un sito internet è sempre visibile (essendo perennemente online) e può quindi monetizzare in qualsiasi momento, a prescindere dai picchi di traffico, non può parlarsi di attività occasionale. Ragion per cui, come detto, occorre aprire la partita Iva.

Lo stesso dicasi per un sito che fa e-commerce. Anche in questo caso, la costante presenza sul web dell’offerta commerciale, a prescindere dal volume dei ricavi, fa sì che si debba procedere all’apertura della partita Iva.

Donazioni PayPal: cosa bisogna fare?

Vediamo ora che bisogna fare con le donazioni Paypal. Innanzitutto, è pienamente legale chiedere donazioni a privati e magari fornire il link a Paypal sul proprio canale YouTube. Lo si può anche fare attraverso un sito internet o una live durante un video. L’importante è non frodare la gente, ad esempio dicendo che le donazioni servono per salvare un bambino in fin di vita quando invece non è vero.

Ricevere donazioni senza specificare per quale attività sarà utilizzato il denaro è del tutto legale. Non occorrono quindi autorizzazioni da parte delle autorità amministrative né comunicazioni di sorta. 

Le donazioni su PayPal inoltre, essendo quasi sempre piccoli importi, possono avvenire senza formalità ossia senza rilasciare ricevute, quietanze, contratti o altra documentazione. Il Codice civile richiede, infatti, la presenza del notaio solo per le donazioni di “non modico valore”. Anche se la legge non specifica cosa si debba intendere per “modico valore”, lo stesso va rapportato alle possibilità economiche del donante (di solito si tratta di decine di migliaia di euro). 

Per valutare se le donazioni PayPal ricevute tramite YouTube sono o meno di piccolo importo non bisogna considerare l’incasso complessivo, ma il volume delle singole transazioni. Pertanto, se le stesse si riducono a poche decine di euro, come di solito succede in questi casi, non c’è bisogno del notaio (lo stesso può dirsi anche nel caso di poche centinaia di euro).

Vediamo ora qual è il trattamento fiscale delle donazioni PayPal. Per non pagare le tasse su tali proventi è necessario il rispetto di due condizioni. Innanzitutto, il versamento delle somme non deve essere collegato ad alcun servizio, non deve ad esempio essere condizione per ottenere l’accesso a determinati servizi o a pagine riservate del sito; se così fosse esse non sarebbero donazioni ma corrispettivi e andrebbero dichiarate (per cui si pagherebbero le tasse anche su piccoli importi).

In secondo luogo, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 3 del 2008, le donazioni di modico valore non scontano alcuna imposta, per cui non c’è bisogno di dichiararle all’Agenzia delle Entrate. 

Dunque, rispettando tali due presupposti (assenza di controprestazione e piccoli importi) non c’è alcun adempimento da fare per chi riceve donazioni da estranei tramite Paypal, bonifici o altri sistemi di pagamento online. Non c’è obbligo di dichiarazione né di pagamento delle imposte. 



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