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Come partecipare a un’asta in Tribunale

15 Novembre 2013 | Autore:
Come partecipare a un’asta in Tribunale

Con incanto o senza incanto, le aste sono un ottimo sistema per trovare affari nel mercato immobiliare: ecco regole e suggerimenti pratici.

Le aste giudiziarie consistono nella vendita forzata dei beni di privati o di società che non hanno pagato i loro debiti.

Sono aperte a tutti gli interessati e soprattutto è possibile parteciparvi personalmente senza doversi rivolgere a un legale o a qualsiasi altro professionista.

Gli avvisi delle aste giudiziarie sono pubblicati oltre che sui classici quotidiani d’informazione anche su appositi siti internet quali ad esempio:

http://www.astagiudiziaria.com/

http://www.astegiudiziarie.it/

http://www.asteannunci.it/

http://www.aste.com/

Consultando tali siti è possibile trovare molte occasioni di beni venduti all’asta con tutte le informazioni necessarie per parteciparvi come, ad esempio, la relazione di stima del bene, il termine entro il quale è possibile proporre le offerte d’acquisto e la relativa data dell’udienza.

L’asta di solito consente di ottenere ribassi dal 30 al 50% del valore dell’immobile.

Hanno origine da procedure esecutive o fallimentari e si tengono presso il Tribunale o gli studi dei professionisti delegati dal giudice dell’esecuzione (notai, commercialisti, avvocati).

Possono parteciparvi tutti eccetto il debitore.

Il regolamento di ciascuna vendita e le norme di riferimento sono indicati nell’avviso d’asta, che deve essere pubblicato su giornali, affissioni e sul web (anche sui siti appena indicati).

L’avviso, la copia dell’ordinanza e della relazione di stima con planimetrie e foto devono essere pubblicati su internet almeno 45 giorni prima dell’asta o del termine per presentare le offerte.

Le aste immobiliari possono avvenire senza incanto o con incanto.

Aste senza incanto

La legge prevede che, di norma, debba essere adottata la modalità d’asta senza incanto.

Nei giorni indicati nell’avviso, il partecipante presenta alla cancelleria del tribunale o allo studio del professionista delegato la propria offerta in busta chiusa e senza segni di riconoscimento, con l’indicazione del prezzo offerto (non inferiore a quello base indicato nell’avviso e con una cauzione pari al 10%), il modo e i tempi di pagamento (nell’asta telematica notarile l’offerta è criptata con doppia cifratura elettronica).

Tali buste vengono poi aperte all’udienza e viene accolta l’offerta che è superiore al valore dell’immobile aumentato di 1/5.

Se ci sono più offerte superiori a tale valore viene indetta una vera e propria gara tra gli offerenti con il prezzo base d’asta pari al valore dell’offerta più alta.

Nel corso di tale gara ogni offerente non è più obbligato alla propria offerta nel momento in cui essa è superata da un’altra.

Il miglior offerente si aggiudica il bene all’asta e deve versare il prezzo entro il termine stabilito dal Giudice diventando così il nuovo proprietario.

Se l’asta senza incanto va deserta, viene disposta l’asta con incanto, che consiste in una gara pubblica tra offerenti.

Aste con incanto

Nei giorni indicati nell’avviso, il partecipante presenta, alla cancelleria del tribunale o allo studio del professionista delegato, domanda cartacea in busta chiusa e una cauzione pari al 10% della base d’asta. Verificata la presenza di tutti i partecipanti (l’assenza ingiustificata comporta il rischio di una sanzione pari al 10% della cauzione presentata), il banditore avvia le sessioni in cui saranno possibili i rilanci.

La gara termina quando siano trascorsi tre minuti dall’ultima offerta, senza che ne segua un’altra maggiore, identificando così l’aggiudicatario provvisorio. Le offerte non sono efficaci se non superano il prezzo base d’asta o l’offerta precedente nella misura indicata nell’ordinanza di vendita. Ogni offerente non è più tenuto a mantenere la sua offerta quando viene superata da un’altra, anche se poi dichiarata nulla.

Entro 10 giorni dalla data di aggiudicazione provvisoria è possibile per chiunque depositare un’offerta aumentata di 1/5 rispetto al prezzo di aggiudicazione: in quel caso dovrà essere indetta una nuova sessione di incanto aperta a tutti. Se anche l’asta con incanto va deserta si indice una nuova asta senza incanto con il prezzo base ridotto di un quarto.

Ecco, infine, un paio di informazioni molto utili.

Prima di formulare un’offerta d’acquisto per partecipare a un’asta è possibile esaminare con attenzione i beni in vendita rivolgendosi al custode appositamente nominato dal Giudice [1].

Si ricordi inoltre che è possibile partecipare a un’asta pur non avendo a disposizione in anticipo tutta la somma che si offre. Infatti si può rivolgere una richiesta finanziaria agli istituti di credito che hanno concluso apposite convenzioni con i Tribunali in modo da farsi erogare la somma necessaria solo in seguito all’aggiudicazione definitiva del bene.

In questo caso è però consigliabile prevedere una clausola di dissolvenza in base alla quale in caso di mancata aggiudicazione viene annullata l’intera richiesta finanziaria.


note

[1] artt. 559-560 cod. proc. civ..


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