Scuola: i chiarimenti sulla riapertura

17 Agosto 2020 | Autore:
Scuola: i chiarimenti sulla riapertura

Mascherine, distanze, orari, gestione della mensa, assunzioni, test ai docenti: i punti fermi e quelli da risolvere prima dell’avvio delle lezioni.

L’Associazione nazionale dei presidi scende in campo per fare un po’ di chiarezza nel marasma di leggi, ordinanze e decreti sulla riapertura delle scuole. Mancano, ormai, un paio di settimane al via dei corsi di recupero, che inizieranno il 1° settembre, e meno di un mese alla prima campanella del nuovo anno scolastico che, inevitabilmente, prenderà il via con qualche difficoltà, tra aule da sistemare, distanze da mantenere, mascherine da indossare, mense da gestire, banchi da acquistare, orari da riorganizzare, docenti da assumere. E, poiché la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha delegato proprio ai presidi la responsabilità di adottare buona parte delle decisioni in merito, sono proprio i dirigenti a stilare un vademecum. «Un documento snello, riassuntivo e dal carattere pratico – spiega il presidente dell’Anp, Antonello Giannelli – per aiutare i colleghi che, dopo aver letto una pletora di documenti verbosi e anche un po’ evocativi, hanno bisogno di indicazioni concrete».

Partiamo dal personale scolastico. Il commissario straordinario per l’emergenza, Domenico Arcuri, metterà a disposizione 2 milioni di test sierologici per docenti, bidelli e personale amministrativo. I controlli, che si svolgeranno da lunedì prossimo 24 agosto fino al 7 settembre, non saranno obbligatori ma fortemente raccomandati. Sarà il medico di famiglia dei singoli lavoratori (o l’Asl per chi non l’avesse nel proprio domicilio lavorativo) a fare il prelievo. In caso di esito positivo, verrà effettuato il tampone entro un massimo di 48 ore. I dati finiranno poi sul tavolo delle Regioni o dell’Istituto superiore di Sanità, il quale si sta coordinando con il ministero della Salute per emanare un documento in cui si dica in modo preciso come comportarsi con il personale risultato positivo ai test.

Per quanto riguarda, invece, gli studenti, ci sono già alcune decisioni prese, come ad esempio:

  • non potranno essere pubblicati sui siti web delle scuole gli elenchi degli alunni che formeranno le singole classi. Per le prime, potranno essere comunicati alle famiglie via e-mail. Dalle seconde in poi, sarà possibile utilizzare il registro elettronico;
  • sarà presente un medico in ogni scuola per la sorveglianza sanitaria e per la tutela dei lavoratori più esposti al Covid, a meno che non vengano assegnati a un altro medico di medicina generale;
  • obbligo di mascherina per gli alunni dai 6 anni in più e per il personale scolastico (compresi i presidi) dall’ingresso all’istituto e alle aule. Gli studenti potranno abbassarla una volta seduti al banco se nelle classi viene rispettato il metro di distanza, ma dovranno rimetterla ad ogni spostamento;
  • obbligo di misurare la febbre a casa: se i ragazzi hanno più di 37.5, non potranno andare a scuola. Non ci saranno, quindi, dei termoscanner all’ingresso degli istituti;
  • obbligo di mantenere la distanza di sicurezza di un metro tra le bocche degli alunni in classe e nelle sale professioni, nelle mense e nei pressi dei distributori automatici. La distanza aumenta a due metri nelle palestre;
  • possibilità di ricorrere alla didattica a distanza solo nelle scuole superiori;
  • riorganizzazione delle mense: il servizio va effettuato a turni. Se i locali sono stati riconvertiti in spazi didattici, si può utilizzare il lunchbox. Deve essere prevista in ogni caso la distribuzione in mono-porzioni, in vaschette separate unitariamente a posate, bicchiere e tovagliolo monouso e possibilmente compostabile;
  • obbligo di pulizia giornaliera e di igienizzazione periodica dei locali.

Altre questioni devono ancora essere decise, ovvero:

  • la consegna dei quasi 2 milioni e mezzo di nuovi banchi, che dovrebbe concludersi entro la fine di ottobre, cioè un mese e mezzo dopo l’inizio delle lezioni;
  • il numero di casi positivi che servono per chiudere la scuola;
  • il numero massimo di studenti che può utilizzare contemporaneamente lo scuolabus;
  • le ulteriori assunzioni di docenti.


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