Foto dei figli sui social: nuovi limiti per i genitori

17 Agosto 2020 | Autore:
Foto dei figli sui social: nuovi limiti per i genitori

Il ragazzo anche se minorenne, può negare il consenso alla pubblicazione delle proprie immagini su Facebook o su Instagram.

Non sempre i genitori possono avere l’ultima parola sulla possibilità di postare sui social network la foto di un figlio: se papà e mamma litigano sull’opportunità di mostrare l’immagine su Facebook e su Instagram, a decidere sarà proprio il ragazzo. Anche se minorenne. Lo ha stabilito il tribunale di Chieti con una recente sentenza [1] che ha affidato ad un 17enne la facoltà di negare il consenso ai propri genitori per pubblicare delle sue fotografie online. Il giudice ha deciso, infatti, di imporre ai genitori «di astenersi da dette pubblicazioni in assenza di consenso esplicito dell’interessato, ormai entrato nel diciassettesimo anno di età».

In questo modo, il tribunale abruzzese si allinea al Regolamento europeo sulla privacy, il cosiddetto Gdpr recepito in Italia nel 2018 [2], in cui viene fissata a 14 anni l’età in cui un ragazzo ha la possibilità di aprire autonomamente un profilo su un social network senza il permesso dei genitori e, quindi, di autodeterminarsi in questo ambito.

Questi adolescenti fanno parte di quelli che la Cassazione ha definito più volte «i grandi minori», cioè i ragazzi che, pur non avendo ancora raggiunto i 18 anni, hanno la facoltà di decidere e di orientare le proprie scelte di vita su alcuni aspetti, come il proprio percorso scolastico, la possibilità di iniziare un’attività lavorativa o, appunto, comunicare via Internet senza «l’interferenza» degli adulti.

A questo punto, la sentenza depositata dal Tribunale di Chieti potrebbe essere utile anche a chi vuole evitare il controllo degli spostamenti dei figli da parte dei genitori tramite un’app: se non ci sono dei motivi ben precisi, il ragazzo potrebbe appellarsi alla capacità di autodeterminazione sancita dalla normativa.

Va detto, inoltre, che il dovere di cura e di educazione nei confronti dei figli previsto dal Codice civile include anche la corretta gestione dell’immagine dei ragazzi sui social. Da qui che un tribunale possa intervenire nel caso in cui i genitori non rispettino questo principio, vietando a padre e madre di pubblicare le immagini online.

In passato, diversi giudici si sono pronunciati su questo tema. Il tribunale di Roma, ad esempio [3], ha stabilito che il genitore che pubblica sui social immagini e notizie inerenti la vita privata del figlio violando un divieto del giudice, deve rimuovere i contenuti e astenersi dal farlo di nuovo, pena la sanzione di 10mila euro da versare al figlio e all’altro coniuge.


note

[1] Tribunale di Chieti sent. n. 403/2020 del 21.07.2020.

[2] Regolamento Ue n. 679/2016 recepito in Italia con Dlgs. n. 101/2018.

[3] Trib. Roma, ordinanza del 23.12.2017.


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