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Costruire casa da zero: conviene?

17 Agosto 2020 | Autore:
Costruire casa da zero: conviene?

I vantaggi e gli svantaggi dell’edilizia “fai da te” ed innovativa rispetto a quella tradizionale: quali fattori da considerare nella scelta.

Se hai intenzione di comprare casa, considera che c’è una valida alternativa all’acquisto: costruirla. Con il “fai da te” si può risparmiare anche parecchio, ma bisogna considerare bene i costi da sostenere, a partire da quello del terreno su cui sorgerà l’immobile.

Un ulteriore vantaggio è che potrai progettarla in maniera personalizzata e adatta alle tue esigenze, a partire dai materiali di costruzione; come vedrai, esistono valide alternative al classico laterizio.

Ma costruire casa da zero richiede un percorso più impegnativo rispetto all’acquisto di un’abitazione già pronta. Dovrai preoccuparti innanzitutto di individuare il terreno e poi di scegliere il tipo di costruzione da realizzare. Bisogna dedicare tempo e attenzione a queste attività per capire a quanto ammontano realmente i costi e capire se c’è convenienza oppure no.

In questo articolo ti spiegheremo quello che devi sapere al riguardo, in modo che potrai orientare meglio la tua scelta.

Costruire casa: scegliere il terreno

Il terreno è la prima variabile da considerare. Ovviamente dovrà essere edificabile in base al piano regolatore ed agli strumenti urbanistici; una volta accertato questo requisito base, potrai individuarlo nella zona più adatta alle tue esigenze abitative.

Una recente ricerca di Immobiliare.it rivela che, a seguito della pandemia di Covid-19 è cresciuta la ricerca di soluzioni indipendenti, che privilegia le villette: la loro domanda è aumentata di quasi il 10% rispetto allo scorso anno.

Secondo Tecnocasa, le abitazioni indipendenti rappresentano un quarto del mercato delle compravendite. È proprio in questa questa fascia che si colloca chi non cerca l’immobile già pronto, ma il terreno su quale costruirlo.

La maggiore domanda si rivolge ai terreni edificabili vicini alle città, ma dotati di ampi spazi verdi, con possibilità di realizzare un giardino.

Costruire casa: il prezzo del terreno

Il prezzo del terreno è la componente che incide di più nel costo complessivo. Un’indagine del quotidiano economico Il Sole 24 Ore rivela che attualmente i prezzi medi variano tra i 100 e gli 800 euro al metro quadro: l’ampiezza della forbice è determinata soprattutto dalla collocazione ma anche dall’indice di edificabilità, cioè il volume che si può costruire rispetto alla superficie del lotto.

Così ogni zona geografica italiana ha il suo range di prezzo, che può oscillare di molto anche nel raggio di pochi chilometri: ad esempio, nel Lombardo-Veneto spazia tra i 150 ed i 400 euro per metro quadro sul lago di Garda, ma scende a un massimo di 250 euro intorno al lago d’Iseo.

Nelle campagne attorno a Firenze, dove l’offerta è scarsa, invece, i prezzi partono da 800 euro e arrivano a 2.500 euro al metro quadro; molto di più che nella periferia di Milano, dove oscillano tra i 120 ed i 400 euro/mq.

Se non hai già un terreno di tua proprietà su cui poter costruire, dovrai aggiungere al prezzo d’acquisto anche il costo dell’atto notarile di compravendita e delle spese di registrazione.

Costruire casa: progetto e permessi

Una volta trovato il terreno, bisogna decidere se costruire secondo l’edilizia tradizionale oppure sfruttando le soluzioni della cosiddetta edilizia innovativa, come quella delle case prefabbricate in legno, che oggi rappresentano una valida alternativa.

Innanzitutto, devi sapere che anche le case prefabbricate di qualsiasi materiale sono soggette alla normativa urbanistica ed edilizia e perciò richiedono tutte le necessarie autorizzazioni.

Perciò, anche per le case in legno occorre il rilascio del permesso a costruire da parte del Comune ed occorre il rispetto degli eventuali ulteriori vincoli, come quelli ambientali e paesaggistici che insistono sulla zona.

Costruire casa: quali materiali

Il costo di costruzione dipenderà principalmente dal tipo dei materiali scelti; in questo ambito ci sono offerte molto varie per tipologie e per tutte le tasche, dalla più lussuosa alla più economica.

La bioedilizia offre un’ampia gamma di soluzioni di qualità che garantiscono anche l’efficientamento energetico al pari delle costruzioni tradizionali e talvolta anche a livello superiore.

Uno dei produttori più famosi di case prefabbricate, Rubner Haus, che si rivolge ad una fascia di clientela medio-alta, offre soluzioni finite con prezzi di costruzione di circa 1.700 euro al metro quadro; la media dei costruttori di case prefabbricate si attesta generalmente tra i 1.200 ed i 1.800 euro al mq.

Adesso anche Amazon offre il kit per costruire case prefabbricate, specialmente in legno, a prezzi contenuti: il progetto è già realizzato, si tratta solo di sceglierlo, con qualche possibilità di ampliamento e modifica delle finiture.

Costruire casa: il costo complessivo

Al prezzo del terreno (e agli oneri del suo acquisto) e al costo per la costruzione della casa bisogna ancora aggiungere le voci di spesa per gli allacci (idrico, elettrico e gas), per le eventuali rifiniture o accessori e infine per l’arredamento; queste componenti sono analoghe per tutti i tipi di immobile ad uso abitativo e dunque non dipendono dalla scelta tra edilizia tradizionale o innovativa.

Invece il costo di progettazione, come abbiamo visto, è assorbito nella grande maggioranza delle soluzioni del “fai da te” in quanto viene incorporato nel prezzo di vendita del prefabbricato, a meno di non voler richiedere adattamenti personalizzati e modifiche “fuori serie” da ordinare direttamente al costruttore.

Uno dei vantaggi dell’edilizia prefabbricata rispetto a quella tradizionale è il tempo di consegna della casa finita, che si misura in settimane anziché in mesi o anni.

Casa fai da te: quale convenienza?

Arrivati a questo punto, avrai compreso che ciò che condiziona maggiormente i prezzi sono la zona dove sarà ubicato l’immobile, la grandezza dell’abitazione (i prezzi di costruzione sono intesi in metri quadri lordi, non utili e calpestabili), la tipologia dei materiali utilizzati e le rifiniture più o meno pregiate.

Rispetto all’edilizia tradizionale, le possibilità del “fai da te” hanno ampliato i prodotti ma non necessariamente la convenienza: in alcuni casi, il costo della costruzione finita è equivalente o può essere addirittura superiore; in altri casi, invece, è possibile risparmiare anche la metà delle spese complessive.

Molto dipende dai gusti personali che, a seconda dei casi, possono orientare verso un tipo di soluzione innovativa, come la bioedilizia, oppure verso la tradizionale costruzione in pilastri e mattoni.

Come abbiamo visto, le alternative sono numerose e ci sono parecchie offerte di prodotti sul mercato che consentono di risparmiare anche parecchio ottenendo un prodotto di pari affidabilità, qualità, durata e resistenza. È quindi molto importante dedicare tempo ed attenzione alle ricerche, esaminando i vari preventivi e testando la qualità dei costruttori. Leggi anche quanto costa costruire una casa.



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