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Polizza auto: è possibile sospenderla?

20 Ottobre 2020 | Autore:
Polizza auto: è possibile sospenderla?

Rc auto: si può sospendere? A quali condizioni è possibile ottenere la sospensione dell’assicurazione obbligatoria? Come riattivarla?

Tutti gli automobilisti sono costretti a stipulare la polizza assicurativa per il proprio veicolo. Non si può fare altrimenti. Il problema è che il costo dell’assicurazione auto può essere molto elevato, soprattutto a fronte di un utilizzo piuttosto modesto della vettura. Può succedere, inoltre, che l’auto non possa essere utilizzata per via di un guasto o di un sinistro: in casi del genere, si continua a pagare la polizza nonostante sia impossibile usare il mezzo. Ecco perché diventa importante capire se è possibile sospendere la polizza auto.

La sospensione della rc auto è possibile, ma solo al ricorrere di determinate condizioni. In pratica, con questo meccanismo si può evitare di pagare l’assicurazione, a patto ovviamente che l’auto non circoli né sosti su suolo pubblico. L’assicurazione non è revocata, ma messa solamente in stand-by, pronta ad essere attivata nuovamente al ricorrere delle condizioni che illustreremo. Vediamo quando è possibile sospendere l’assicurazione auto.

Polizza auto: cos’è?

Vediamo brevemente cos’è e come funziona l’assicurazione auto, più conosciuta come Rc Auto.

La legge italiana [1] impone a tutti i proprietari di veicoli a motore di assicurarsi per i danni derivanti dalla circolazione di suddetti mezzi.

Si tratta di una particolare specie di assicurazione contro i danni, definita assicurazione della responsabilità civile [2]. La sua funzione non è quella di risarcire il danno patito dall’assicurato, bensì quello di pagare in sostituzione del danneggiante (nei limiti di un massimale).

La polizza Rc auto (acronimo di responsabilità civile auto) è, dunque, il contratto assicurativo stipulato con la compagnia di assicurazione che copre i danni involontariamente causati agli altri quando si usa l’auto.

Quindi, nel caso di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile per la circolazione dei veicoli il danneggiante non paga direttamente il danneggiato, sostituito in ciò dalla propria assicurazione (in determinati casi, il danneggiato potrà avvalersi dell’indennizzo diretto, ottenendo il risarcimento direttamente dalla propria assicurazione la quale, poi, si rivarrà su quella del danneggiante [3]).

Polizza auto: si può sospendere?

In linea di massima, è possibile sospendere la polizza auto, ma solo alle condizioni stabilite all’interno del contratto di assicurazione.

Poiché sia la durata che la modalità con cui viene concessa la sospensione variano in base alle condizioni contrattuali, è sempre consigliato prendere visione della propria polizza per capire cos’è previsto in merito.

Sospensione Rc auto: a cosa serve?

La sospensione della Rc auto serve a non pagare l’assicurazione nel periodo durante il quale il veicolo è inservibile. Ciò può accadere, ad esempio, nel caso di un grave sinistro che ha danneggiato l’auto, oppure di veicolo utilizzabile solo in determinate stagioni dell’anno (pensa a una cabriolet).

Polizza auto: quando si può sospendere?

Le polizze auto che si possono sospendere sono quelle annuali; non potranno quindi essere interrotte quelle temporanee e chilometriche.

Affinché si possa ottenere la sospensione dell’assicurazione auto, le compagnie generalmente chiedono il rispetto dei seguenti requisiti:

  • la polizza da sospendere abbia una durata residua di almeno tre mesi;
  • il cliente sia in regola con il pagamento del premio assicurativo o delle rate;
  • non ci si trovi nel periodo di scadenza fra le due semestralità.

Da tenere anche a mente che la sospensione non si può richiedere per i contratti vincolati a seguito di leasing o finanziamento, salvo autorizzazione della società vincolante.

Non è da escludersi, peraltro, che la compagnia assicurativa chieda un costo da sopportare in cambio della sospensione della polizza.

Per non incorrere in gravi sanzioni, l’auto la cui polizza auto è stata sospesa non può né circolare né essere parcheggiata su un suolo pubblico. Pertanto, bisognerà trovare un ricovero privato per l’auto con assicurazione sospesa.

Il guidatore sorpreso dalle forze dell’ordine a viaggiare senza copertura è soggetto a una multa che varia dagli 849 ai 3.396 euro e al sequestro del veicolo, con gli stessi agenti che dispongono l’area chiusa al pubblico dove depositarlo.

Come si sospende la polizza auto?

Al ricorrere delle condizioni sopra viste, ma soprattutto di quelle specificate nelle condizioni contrattuali, il titolare della polizza, per ottenere la sospensione deve comunicare alla compagnia tale volontà, preferibilmente inviato una raccomandata con avviso di ricevimento oppure un fax.

Dal momento in cui la compagnia comunicherà la sospensione della polizza, si sarà obbligati a non utilizzare il veicolo o a lasciarlo parcheggiato in aree pubbliche, pena le sanzioni viste nel paragrafo che precede.

Tuttavia, chi circola con la polizza sospesa e causa un sinistro sarà comunque coperto dalla propria assicurazione, che dovrà dunque risarcire il danneggiato. L’impresa assicurativa potrà però attivare un’azione di rivalsa nei confronti del suo stesso cliente, richiedendogli in un secondo momento il rimborso degli importi indennizzati a seguito dell’incidente.

Come riattivare la polizza auto dopo la sospensione?

La polizza può essere riattivata seconda le modalità previste dalla compagnia, ossia telefonicamente, via e-mail o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

La riattivazione della Rc auto non deve avvenire necessariamente sul veicolo coperto dalla polizza prima della sospensione, ma può essere richiesta su un nuovo mezzo. Per farlo, si devono però rispettare due condizioni:

  • che la precedente auto sia stata venduta, rottamata, rubata o esportata all’estero definitivamente;
  • che il nuovo veicolo sia anch’esso un’auto.

In più, è fondamentale presentare all’assicurazione la documentazione ufficiale che certifichi per il vecchio mezzo la cessione, il furto o la rottamazione.

Una volta chiesta la riattivazione, sarà necessario attendere la consegna del nuovo certificato di assicurazione, il documento in grado di dimostrare che il veicolo è in possesso di una regolare copertura e che il guidatore deve sempre portare con sé quando circola su strada.

Il termine ultimo per richiedere la riattivazione è di dodici mesi dall’interruzione: oltre questo periodo, l’automobilista è soggetto alla perdita della classe di merito.

Non si dimentichi che l’assicurato può verificare la riattivazione della polizza tramite il Portale dell’automobilista, il sito che mette a disposizione un’area per l’accesso alle informazioni sulla copertura assicurativa di qualsiasi veicolo a motore. Inserendo il numero di targa del mezzo, si potrà verificare se questo è in regola o meno con gli obblighi assicurativi.


note

[1]  L. n. 990/1969 del 24.12.1969 (ora art. 122 del d. lgs n. 209/2005 del 07.09.2005, Codice delle assicurazioni private).

[2] Art. 1917 cod. civ.

[3] Art. 149 D. lgs. 209/2005 (Codice delle assicurazioni private).

Autore immagine: Depositphotos.com


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