Rottamazione cartelle: quando non salva dai pignoramenti

17 Agosto 2020 | Autore:
Rottamazione cartelle: quando non salva dai pignoramenti

Il pagamento della prima rata della definizione agevolata di regola estingue le procedure esecutive, ma c’è un’eccezione che fa proseguire la riscossione.

Sappiamo che la rottamazione ter delle cartelle blocca i pignoramenti presso terzi, come quello del conto corrente bancario, ma non sempre è così: ci sono dei casi in cui la riscossione prosegue e può essere portata a termine. E ora arriva un importante chiarimento dell’Agenzia delle Entrate che indica quali sono questi casi.

Rottamazione e blocco dei pignoramenti

La norma generale [1] prevede che l’istanza di adesione alla rottamazione ter impedisce che a carico del contribuente possano essere avviate nuove procedure esecutive da parte dell’Agenzia Entrate Riscossione e che non possano neppure essere proseguite le procedure avviate in precedenza, tranne che nel caso in cui sia stata già svolta la vendita all’incanto con esito positivo.

I pignoramenti presso terzi: l’estinzione

La semplice presentazione della domanda di definizione agevolata “paralizza” le procedure esecutive in corso, che in seguito vengono revocate con il pagamento della prima rata in scadenza.

Così chi ha eseguito il primo dei versamenti previsti – da effettuare entro il 31 luglio 2019 – può dormire sonni tranquilli, confidando nell’estinzione del pignoramento che, come dispone la legge ed aveva chiarito la stessa Agenzia Entrate Riscossione, non può proseguire.

L’effetto pratico è che, se sul conto corrente c’erano somme pignorate in precedenza, il pagamento della prima rata ne determina lo svincolo: esse tornano nella piena disponibilità del contribuente.

Quando il pignoramento permane e prosegue

Se quella che abbiamo visto è la regola, c’è un’importante eccezione. Esiste infatti un particolare caso in cui, nonostante l’avvenuta presentazione dell’istanza di definizione agevolata ed il pagamento della prima rata della rottamazione ter, il pignoramento non si estingue e la procedura esecutiva può quindi proseguire.

Si tratta dell’ipotesi in cui l’Agenzia Entrate Riscossione non è il creditore principale, ma si insinua nella procedura esecutiva che era stata già avviata da un altro creditore (come ad esempio una banca): tecnicamente ciò è possibile spiegando un atto di intervento nella procedura già esistente.

Se ciò si verifica, il Fisco (che in questo caso non è il creditore principale, ma intervenendo nella procedura si aggiunge ad esso, portando la sua pretesa creditoria) sarà legittimato a partecipare alla distribuzione delle somme pignorate, insieme agli originari creditori procedenti.

Come il Fisco recupera le somme nonostante la rottamazione

In tal caso, avviene lo “strano” fenomeno che abbiamo anticipato: il pignoramento, pur bloccato, rimane in vita, sia pur limitatamente a questo effetto, che però ha la conseguenza pratica di sottrarre definitivamente le somme o i beni alla disponibilità del debitore, anche se sta eseguendo puntualmente il pagamento delle rate della rottamazione.

Il chiarimento arriva dall’Agenzia delle Entrate in una nuova risposta ad interpello [2] di un contribuente che aveva richiesto come mai la procedura esecutiva avviata nei suoi confronti non era stata abbandonata ed invece era proseguita, nonostante la presenza delle condizioni di legge per determinare la sua estinzione.

L’Agenzia ha rilevato che i benefici della rottamazione ter sul blocco dei pignoramenti riguardano solo le azioni promosse direttamente dall’Agente della Riscossione e non, invece, quelle in cui questi è intervenuto (come era accaduto in quella vicenda).

In tal caso, l’Agenzia è del parere che il pagamento della prima rata della definizione agevolata realizza solo l’effetto di rendere «quiescente» il titolo da cui scaturisce la procedura, cioè le cartelle esattoriali non pagate o le intimazioni di pagamento non ottemperate; proprio quei debiti che poi sono stati messi in rottamazione.

Ora, siccome il sonno non equivale alla morte, questa “quiescenza” impedisce soltanto all’Agente di riscossione di poter avviare o proseguire l’esecuzione; ma il titolo esecutivo che la legittima in questo caso non è estinto e dunque rimane ancora in vita.

Le conseguenze per il debitore

Perciò all’Agente è consentito di partecipare alla distribuzione delle somme acquisite, insieme al creditore pignorante, nonostante la rottamazione in corso e la prima rata sia stata regolarmente pagata. In tali casi l’ombrello della rottamazione non ripara il debitore.

In sostanza, l’Agenzia esprime questo concetto: l’intervento dell’Agente di riscossione in una espropriazione promossa da terzi blocca la prosecuzione delle azioni di recupero coattivo, ma lascia intatto il diritto di concorrere, con l’altro creditore (quello che ha azionato la procedura), alla distribuzione delle somme acquisite attraverso il pignoramento.

Questo comporta che, se la procedura esecutiva arriva nella fase di distribuzione del ricavato ai creditori prima che la rottamazione venga completata – ciò che si verifica con il pagamento integrale dell’ultima, o unica, rata del piano di dilazione – l’Agente di riscossione può parteciparvi per soddisfarsi sul ricavato, ovviamente fino alla concorrenza delle somme per cui ha titolo. Di solito queste coincidono con quelle già poste in definizione agevolata, ma ad esse potrebbero aggiungersi voci ulteriori e successive di debiti tributari rimasti impagati.


note

[1] Art. 3, commi 10 e 13, del D.L. n.119/2018 (Decreto fiscale 2019).

[2] Agenzia Entrate, risposta ad interpello n. 266/2020 del 17 agosto 2020.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube