Scuola: cosa fare se un alunno ha sintomi Covid

18 Agosto 2020 | Autore:
Scuola: cosa fare se un alunno ha sintomi Covid

Il nuovo Protocollo di sicurezza prevede l’isolamento e il ritorno a casa; se lo studente è positivo, quarantena per chi ha avuto contatti nelle ultime 48 ore.

In classe durante la lezione un alunno manifesta sintomi compatibili con un’infezione da Covid-19: febbre, tosse, malessere, difficoltà respiratoria. Cosa fare in questi casi? Adesso, è arrivato un nuovo Protocollo di sicurezza per la riapertura delle strutture scolastiche (puoi scaricarlo qui), in cui è previsto che se un alunno risulta positivo al Coronavirus potrà scattare, su decisione del Dipartimento di prevenzione territoriale, la quarantena per tutta la classe, e precisamente per chi ha avuto contatti con lui nelle ultime 48 ore: sia gli studenti sia i docenti.

Se, invece, il contagiato è un maestro, un professore o un operatore scolastico, ai primi sintomi dovrà allontanarsi dalla scuola e avvisare il medico curante. Sarà sottoposto a tampone e se risulterà positivo scatterà l’allerta per tutte le persone che sono venute a contatto con lui, in ambiente scolastico e anche al di fuori.

Ogni scuola dovrà individuare un “referente Covid-19“, che avrà il compito di raccogliere le segnalazioni degli alunni sintomatici e di tenere i contatti con l’Asl del territorio, fornendo, in caso di positività riscontrata, i nominativi di tutti coloro che sono entrati in contatto con l’infetto; darà anche indicazioni al personale scolastico sulle procedure da seguire, come la sanificazione dell’aula.

L’alunno infetto sarà considerato guarito, e riammesso in classe, solo dopo aver effettuato due tamponi, entrambi con esito negativo, a distanza di 24 ore l’uno dall’altro. Nel frattempo, lui e tutti i suoi compagni in quarantena potranno seguire le lezioni con la didattica a distanza.

Oggi, la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, interviene sui social per smentire una pericolosa fake news in circolazione, che riguarda proprio cosa accade quando si devono gestire alunni che, all’interno dell’istituto scolastico, mostrano sintomi compatibili con l’infezione da Covid-19: non saranno prelevati dalle Asl, come si vociferava, ma torneranno a casa con i genitori.

«Si arriva a sostenere che ai genitori non sarà permesso prelevare i propri figli e che questi saranno affidati all’autorità sanitaria. Niente di più falso», dichiara Azzolina, ribadendo che «il Protocollo di sicurezza prevede invece che si debba provvedere quanto prima possibile al ritorno al proprio domicilio e ad attivare i necessari protocolli sanitari per la sicurezza di tutti».



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