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Come contestare una multa del treno

19 Agosto 2020 | Autore:
Come contestare una multa del treno

Cosa può fare il passeggero che ritiene di avere ricevuto una sanzione ingiusta da Trenitalia o da Italo. Entro quando e a chi presentare il reclamo.

Se un passeggero viene trovato sul treno senza biglietto, sarà difficile che possa scampare alla multa. Ed è giusto che sia così, a meno che abbia una giustificazione plausibile come, ad esempio, il fatto che è stato impossibilitato ad acquistare il ticket perché la biglietteria della stazione era chiusa e il distributore dei ticket non dava il resto di 50 euro (succede più spesso di quanto si creda). Anche se, in questo caso, dovrà cercare il capotreno appena salito sul convoglio per fare il biglietto a bordo. Molto probabile che si veda comminare la sanzione chi viola le disposizioni sul trasporto di bagagli o di animali di compagnia. Ora: un conto è prendere la sacrosanta multa e un altro ben diverso ricevere una sanzione dall’importo spropositato oppure senza un evidente motivo. Di fronte a quello che potrebbe sembrare un abuso o un eccesso di «testardaggine» di chi controlla i biglietti, come contestare una multa del treno?

Di motivi per presentare un ricorso contro una sanzione presa da Trenitalia o da Italo ce ne sono diversi. Quello che non è sempre facile è dimostrare di avere ragione, specialmente se non ci sono dei testimoni a sostegno delle proprie giustificazioni. Ci sono, inoltre, dei tempi da rispettare. Come, viceversa, anche la società del trasporto pubblico deve attenersi a determinati termini per pretendere di recuperare una sanzione non pagata.

Insomma, di argomenti da trattare per capire quando e come contestare una multa del treno ce ne sono. Vediamo.

Multa sul treno: quando la si può prendere?

Il motivo più diffuso per cui si prende una multa sul treno è quello di salire a bordo senza biglietto. Spesso, succede per eccesso di fiducia: «Tanto il controllore non passa», «tanto devo scendere tra due fermate, mica sarò così sfortunato». Una volta ti va bene, la seconda forse, alla terza vieni pizzicato.

Come recitano le condizioni generali di trasporto di Trenitalia e di Ntv (la società che gestisce i treni Italo), per essere ammesso al servizio, il passeggero deve essere in possesso di un titolo di viaggio valido, che può essere cartaceo, su supporto plastico oppure elettronico con la modalità Ticketless. Quest’ultimo è un codice identificativo che si può esibire sullo smartphone una volta acquistato il biglietto online. In caso di furto, smarrimento o distruzione del titolo di viaggio non è ammesso il duplicato, salvo che per i biglietti nominativi nei casi espressamente previsti. Significa che il viaggiatore, in queste situazioni, deve rifare il biglietto pagando l’intero prezzo. Altrimenti, al momento del controllo, il capotreno gli può fare la multa.

Lo stesso vale per il passeggero che viaggia con un biglietto irregolare. Può succedere quando il ticket è stato obliterato ad una determinata ora di un determinato giorno e pretende di viaggiare oltre il tempo massimo consentito dal momento in cui il biglietto è stato timbrato. Viene considerato, come detto poco fa, irregolare anche il biglietto duplicato. Ma anche quello nominativo appartenente ad un’altra persona: Mario Rossi non può viaggiare con il ticket che risulta intestato a Giuseppe Bianchi. A tal proposito, il personale di bordo può chiedere al passeggero di mostrare un documento di identità valido al fine di verificare, in conformità alla normativa vigente, la titolarità del titolo di trasporto.

Altro motivo per prendere una multa sul treno: l’abuso nel trasporto di bagagli e di animali. Per quanto riguarda i bagagli o le biciclette, le società del trasporto ferroviario pongono dei limiti sulle dimensioni e sulla sistemazione a bordo. Se questi vincoli non vengono rispettati, può scattare la sanzione.

Lo stesso vale per gli animali. Di norma, sono ammessi quelli di piccola taglia e non pericolosi, di peso non superiore a 10 kg e trasportati in appositi contenitori, eccezion fatta per i cani guida degli ipovedenti.

Naturalmente, il personale del treno è autorizzato a comminare una sanzione a chi non rispetta altri divieti, come quello di fumare all’interno delle carrozze o di dare fastidio agli altri passeggeri con comportamenti poco ortodossi.

Multa sul treno: a quanto ammonta?

L’importo delle multe sul treno cambia a seconda della società con cui si viaggia. Vediamo le casistiche previste da Trenitalia e da Italo.

Le multe su Trenitalia

Trenitalia, nelle proprie condizioni di trasporto, prevede le seguenti infrazioni e le relative sanzioni:

  • viaggiatore senza biglietto o con titolo di viaggio non valido: 50 euro a passeggero, compresi eventuali oneri normativi, se la sanzione viene pagata entro 60 giorni dalla data di notifica. Superato il termine, la multa aumenta di 200 euro a passeggero, esclusi gli oneri normativi;
  • viaggiatore sprovvisto della prescritta iscrizione all’anagrafe canina per il proprio cane e/o del libretto sanitario dell’animale (passaporto del cane per i cittadini stranieri): 25 euro a passeggero;
  • viaggiatore con biglietto irregolare: 10 euro a passeggero;
  • viaggiatore che compie abusi nell’uso del titolo di viaggio: importo pari a tre volte il prezzo del biglietto o dell’abbonamento, con un minimo di 200 euro a passeggero;
  • abusi nel trasporto di bagagli o animali: 50 euro a passeggero, oneri normativi inclusi, se la sanzione viene pagata entro 60 giorni dalla data di notifica. Superato il termine, la multa aumenta di 200 euro a passeggero, oneri normativi esclusi;
  • mancato pagamento a bordo: 5 euro a passeggero.

Le multe su Italo

Italotreno, nelle proprie condizioni di trasporto, prevede le seguenti infrazioni e le relative sanzioni:

  • regolarizzazione a bordo treno del passeggero sprovvisto di valido titolo di trasporto: titolo di trasporto «Bordo» più il 10% dell’importo di quest’ultimo;
  • regolarizzazione a bordo treno del passeggero con titolo di trasporto non valido per il servizio utilizzato, laddove l’offerta commerciale sia ancora modificabile: integrazione al titolo di trasporto «Bordo»;
  • mancato pagamento degli importi dovuti a bordo del treno con una o più fermate intermedie: 200 euro oppure 100 euro se la sanzione viene pagata entro 30 giorni;
  • mancato pagamento degli importi dovuti a bordo del treno senza fermate intermedie: 200 euro oppure 150 euro se la sanzione viene pagata entro 30 giorni;
  • mancata conformità del bagaglio o della bicicletta: 10 euro;
  • mancato pagamento della penale per la non conformità di bagaglio o bicicletta: 200 euro oppure 50 euro se la sanzione viene pagata entro 30 giorni;
  • mancato pagamento della regolarizzazione per il trasporto di cani di peso superiore ai 10 kg o per la mancanza del contenitore per il trasporto dell’animale: 150 euro oppure 100 euro se la sanzione viene pagata entro 30 giorni.

Multa sul treno: come contestarla?

Come abbiamo visto, non mancano i motivi per essere multati sul treno. Ma ce ne può essere qualcuno per contestare la sanzione.

Ad esempio: non si può essere multati perché si sale a bordo di un convoglio con il biglietto non timbrato a causa di un guasto alla obliteratrice. Così come la sanzione non è valida quando il passeggero ha preso il treno sbagliato e, ovviamente, il biglietto che ha con sé non è quello giusto. O quando ci si accomoda per errore nel posto di un altro passeggero o in una classe superiore a quella spettante: in tutti questi casi non si può attribuire il dolo al viaggiatore.

Conviene, comunque, cercare sempre di provare le proprie motivazioni. Ad esempio, nel caso dell’obliteratrice guasta, è opportuno scattare qualche foto con il cellulare per mostrarla al capotreno nel caso abbia qualcosa da obiettare.

Se il passeggero è convinto di avere le sue ragioni ma la multa è, comunque, scattata, è possibile presentare una contestazione entro 30 giorni dalla notifica. Va da sé che la decorrenza parte dal momento della notifica, quindi se la multa è stata consegnata a mano il 30 giorni iniziano da quel momento. Superato il termine, si perde il diritto a contestare la sanzione.

Per quanto riguarda Trenitalia, per fare la contestazione occorre inviare una lettera in cui si riportano i motivi per cui si ritiene che la multa non sia giusta, allegando copia del verbale e del biglietto, nel caso in cui la sanzione sia dovuta al titolo di viaggio.

La raccomandata a/r va spedita a:

TRENITALIA S.p.A.

Vendita e Assistenza N/I – Gestione Reclami

Via Giolitti n. 2

00185 Roma

Se la multa è stata fatta su un treno regionale, la raccomandata va spedita alla sede territoriale competente delle Ferrovie dello Stato.

Trenitalia dovrà rispondere entro 90 giorni. Se il passeggero non è soddisfatto della risposta, può ricorrere al Giudice di Pace, che avrà l’ultima parola in merito.

Lo stesso termine è previsto per le multe su Italo Treno. Si può presentare reclamo entro 30 giorni attraverso questi canali:

  • Italo Assistenza al numero 892020 (servizio a pagamento);
  • formularlo tramite il modulo reclami presente sul sito italotreno.it;
  • formularlo per iscritto a “Italo – Nuovo Trasporto Viaggiatori S.p.A.- Gestione Clienti – Viale del Policlinico 149/b – 00161 Roma.


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