Fisco: versamenti e pignoramenti fermi fino a ottobre

19 Agosto 2020 | Autore:
Fisco: versamenti e pignoramenti fermi fino a ottobre

Spostato al 15 ottobre il termine delle notifiche di nuove cartelle, dei fermi amministrativi e dei piani di rateizzazione.

Il decreto Agosto blocca fino al 15 ottobre versamenti fiscali, notifiche e procedure e le tranche dei piani di rateizzazione, oltre ai controlli sull’adempimento degli obblighi tributari da parte delle pubbliche amministrazioni sui soggetti beneficiari di pagamenti oltre i 5 mila euro. Lo ha appena confermato l’Agenzia delle Entrate Riscossione sul proprio sito. Resta immutato, invece, il termine del 10 dicembre per i pagamenti della rottamazione ter e del saldo e stralcio.

Si allungano i tempi, dunque, rispetto alla data del 31 agosto prevista finora. Fino al 15 ottobre restano sospesi la notifica di nuove cartelle e l’invio di altri atti di riscossione, così come l’avvio di azioni cautelari ed esecutive (fermi amministrativi, pignoramenti, ipoteche, ecc.). Ci sarà più tempo per effettuare dei pagamenti che derivano da una cartella, da un avviso di addebito o di accertamento esecutivo: dovranno essere fatti entro il 30 novembre 2020, cioè entro la fine del mese successivo a quello in cui è stato fissato il termine della sospensione.

Restano bloccati fino alla stessa data di metà ottobre anche gli obblighi legati ai pignoramenti presso terzi, effettuati dall’Agente della riscossione prima del 19 maggio 2020 su stipendi, salari o altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, su pensioni o trattamenti assimilati. Secondo quanto chiarito dall’AdER, fino al 15 ottobre, le somme oggetto di pignoramento non devono essere sottoposte ad alcun vincolo di indisponibilità e il soggetto terzo deve renderle fruibili al debitore, anche in presenza di assegnazione già disposta dal giudice dell’esecuzione.

Congelate pure le rate dei piani di dilazione in scadenza tra l’8 marzo e il 15 ottobre 2020. I versamenti delle rate in sospeso dovranno essere effettuati entro il 30 novembre 2020. Inoltre, per tutte le rateizzazioni all’8 marzo 2020 e per le nuove concesse per istanze presentate entro il 15 ottobre 2020, la decadenza della dilazione si verifica al mancato pagamento di dieci rate, anche non consecutive, e non delle cinque ordinariamente previste.



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