Scuola al via più tardi in tre regioni

20 Agosto 2020 | Autore:
Scuola al via più tardi in tre regioni

Partenza ritardata in Sardegna, Calabria e Puglia: dopo l’election day. Ma poi ci sono i ballottaggi nei Comuni. Stop in tutta Italia dal 18 al 22 settembre.

Il 14 settembre suonerà la prima campanella in quasi tutta Italia, tranne in tre regioni: Puglia, Calabria e Sardegna. Colpa del Covid? No, colpa delle elezioni e del referendum sul taglio dei parlamentari che si svolgeranno il 20 e il 21 settembre. E che richiederanno l’uso delle aule per le votazioni, come ha confermato il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina. I tre governatori, diversamente da tutti gli altri, hanno deciso di aspettare. Ma in altre zone d’Italia si rischia un doppio stop alle lezioni pochi giorni dopo la partenza. Vediamo che succederà.

Come noto, il 20 e 21 settembre si terrà in tutta Italia il referendum sulla diminuzione dei numero dei parlamentari. Ma negli stessi giorni ci saranno anche delle elezioni regionali e amministrative. Le regionali interesseranno Toscana, Veneto, Campania, Marche, Val d’Aosta, Puglia e Liguria. Le comunali si terranno in diversi punti del Paese, tra cui 19 capoluoghi di provincia (Bolzano, Trento, Reggio Calabria, Lecco e Aosta, solo per citarne alcuni). Infine, i cittadini dei collegi Sardegna-3 e Veneto-9 sono chiamati alle urne per le elezioni suppletive per la scelta dei parlamentari che devono occupare dei seggi uninominali vacanti al Senato.

Tutto questo, appunto, il 20 e il 21 settembre, cioè sei giorni dopo la ripartenza delle scuole. Tuttavia, i dirigenti scolastici dovranno consegnare le aule già venerdì 18, per procedere alla preparazione dei seggi, alla pulizia e all’igienizzazione. Sempre per motivi sanitari, cioè per una nuova sanificazione delle aule, le scuole dovranno restare chiuse per tutta la giornata del 22 settembre. La partenza, insomma, sarà così: si andrà a scuola da lunedì 14 a giovedì 17 settembre, si starà a casa da venerdì 18 a martedì 22 compresi e si ritornerà in aula mercoledì 23 settembre.

Un calendario valido per tutti? Niente affatto. Come si diceva, in tre regioni, gli studenti saranno a casa la settimana del 14 settembre. La prima campanella in Sardegna suonerà mercoledì 23, mentre in Puglia e Calabria si comincerà il giorno dopo.

Non è finita. Perché, a meno di clamorose sorprese statistiche mai accadute, c’è da attendersi un ballottaggio in molti Comuni con più di 15mila abitanti. Ciò significa che nelle città in cui si debba votare per lo «spareggio» si tornerà alle urne il 4 e il 5 ottobre. Con lo stesso criterio del primo turno, cioè: consegna delle aule il venerdì precedente e stop alle lezioni fino al martedì successivo compreso. Quindi: dal 2 al 6 ottobre, niente scuola nelle città in cui ci saranno ballottaggi. Poi (si spera), tutto filerà liscio fino al primo ponte, in calendario martedì 8 dicembre (la festa di Ognissanti del 1° novembre cade di domenica).



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