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Internet condominiale: obbligo di adesione?

21 Agosto 2020 | Autore:
Internet condominiale: obbligo di adesione?

Rete internet condominiale: cos’è, come funziona, quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi, come si delibera e come si dividono le spese.

La vita in condominio passa necessariamente per le decisioni comuni votate dall’assemblea. Tutto ciò che per il condominio rappresenta una novità deve essere stabilito dall’adunanza di tutti i condòmini, i quali votano a maggioranza. Quanto appena detto vale anche nell’ipotesi in cui gli inquilini di uno stesso stabile decidano di avere una connessione internet comune. Molti condomìni stabiliscono di condividere la rete internet per beneficiare dei vantaggi che, di solito, vengono riservati a tali tipologie di connessione. Di norma, infatti, le compagnie telefoniche offrono sconti importanti ai condòmini che optano per la rete comune. In merito a questo tema, si pongono diverse questioni, non ultima quella riguardante l’obbligo di adesione all’internet condominiale.

In pratica, se l’assemblea decide per una connessione internet comune, tutti i singoli condòmini sono tenuti ad aderirvi, anche coloro che erano contrari? E poi: con quale maggioranza l’assemblea delibera per l’installazione di una rete internet condominiale? Diverso è invece il discorso riguardante la possibilità che l’edificio si doti di un sito internet del condominio sul quale l’amministratore possa caricare tutta la documentazione utile affinché i condòmini la estraggano collegandosi direttamente a detto sito. In un caso del genere, è l’amministratore a essere obbligato ad aprire il sito, se l’assemblea decide in tal senso. Vediamo allora cosa dice la legge a proposito di internet nel condominio.

Internet condominiale: cos’è?

L’internet condominiale non è altro che una rete telematica che è messa a disposizione dell’intero condominio. Qualunque condomino decida di aderirvi non dovrà fare altro che pagare la sua quota e usufruire anche lui della connessione comune.

In pratica, si tratta di un unico abbonamento al servizio, che viene diffuso e reso disponibile in ogni unità immobiliare del condominio e, volendo, anche negli spazi comuni: pensa alla rete wi-fi il cui segnale è captabile anche nel cortile, nell’androne, ecc.

In sintesi, per rete internet condominiale si intende un unico servizio di fornitura che permette la connessione a tutti i condomini.

Rete internet condominiale: come funziona?

Il funzionamento di una connessione internet condominiale è molto semplice. Si installa un apparato denominato punto d’accesso (in inglese, access point) che viene situato in un locale comune, come può essere quello riservato ai contatori. È proprio questo punto d’accesso che porta il segnale dell’operatore all’intero condominio.

Da qui viene poi propagato a tutte le unità immobiliari, attraverso un cablaggio fisico, cioè tramite cavi che arrivano all’interno di ciascuna abitazione, oppure tramite ripetitori Wi-Fi (la tecnologia senza cavi) da posizionare su ogni piano dell’edificio.

In questo modo, ogni appartamento sarà servito da una connessione internet, cui potrà accedere per mezzo di una password personale, così da proteggere privacy e sicurezza dei dati, esattamente come accade per una connessione privata.

Internet: condominiale: quali sono i vantaggi?

Come anticipato in apertura, in genere i vantaggi di avere una connessione internet condominiale sono di tipo economico. Rispetto alla singola rete privata, infatti, la rete comune comporta una spesa decisamente minore per i singoli condòmini, non solo perché in genere l’operatore offre un prezzo speciale per le realtà condominiali, ma anche perché il costo della connessione è suddiviso tra i singoli condòmini.

Peraltro, come specificato sul finire del precedente paragrafo, partecipare a una rete comune non significa perdere la propria privacy: ogni utente avrà le proprie credenziali personali, per cui l’accesso a internet avverrà in tutta sicurezza.

Peraltro, non va sottaciuto che con una rete condominiale si può rendere internet disponibile anche nelle aree comuni dell’edificio, alla stessa maniera di quegli spazi pubblici dotati di libero accesso wi-fi.

E ancora, l’internet condominiale può rendere facile l’installazione di sistemi di videosorveglianza che sfruttano la rete telematica.

La rete internet comune, inoltre, potrebbe essere il primo passo verso la creazione di un sito internet condominiale. Di questo aspetto ti parlerò nell’ultimo paragrafo.

Internet condominiale: svantaggi

Veniamo all’altra faccia della medaglia. Avere una rete internet condominiale può presentare degli svantaggi.

Innanzitutto, una rete condominiale potrebbe non garantire ottime prestazioni in termini di velocità di connessione. Trattandosi di un unico accesso per tutti, ci sono fasce orarie in cui poche persone sono connesse e dunque la navigazione risulterà fluida e immediata, altre in cui, invece, sono tutti intenti a consultare siti, caricare foto o guardare eventi sportivi e serie tv on demand. In quest’ultimo caso, la connessione potrebbe risultare più lenta e dare problemi.

Tutto dipende dalla larghezza della banda messa a disposizione dall’operatore che fornisce l’accesso a internet. C’è sempre una velocità minima di connessione garantita a tutti gli utenti e che corrisponde proprio alla situazione di maggior traffico dati.

Si tratta sena dubbio di un aspetto che va valutato attentamente nel momento in cui si decide di sottoscrivere un contratto per una rete internet condominiale.

Inoltre, un altro svantaggio dell’internet condominiale è che un guasto al punto d’accesso farebbe saltare la connessione all’intero condominio. Bisogna quindi avere molta cura dell’impianto comune, al fine di evitare spiacevoli situazioni (considera che con internet molte persone svolgono la propria attività lavorativa).

Assemblea: come decide per l’internet condominiale?

L’internet condominiale è ovviamente deciso dall’assemblea. A quale maggioranza? Trattandosi di un’innovazione necessaria per legge [1], si deve ritenere che valgano le maggioranze ordinarie, e cioè:

  • in prima convocazione, la deliberazione è validamente approvata con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio;
  • in seconda convocazione, l’assemblea è regolarmente costituita con l’intervento di tanti condomini che rappresentino almeno un terzo del valore dell’intero edificio e un terzo dei partecipanti al condominio. La deliberazione è valida se approvata dalla maggioranza degli intervenuti con un numero di voti che rappresenti almeno un terzo del valore dell’edificio.

Internet condominiale: c’è l’obbligo di adesione?

La delibera con cui si decide per l’internet condominiale obbliga l’amministratore a darle esecuzione, nel senso che l’amministratore dovrà attivarsi per contattare un fornitore e conferirgli l’incarico per l’installazione della rete comune.

Ciò non significa, però, che tutti i condòmini siano obbligati ad aderire alla connessione condominiale, partecipando alle spese: e infatti, i condòmini che non sono d’accordo potranno tranquillamente non allacciarsi alle rete comune, preferendo continuare a godere della connessione privata oppure a non averne affatto alcuna.

Dunque, anche se l’assemblea ha deciso per l’internet condominiale, i singoli condòmini non possono essere obbligati all’adesione.

Internet condominiale: come si dividono le spese?

Le spese per l’installazione e la successiva fruizione della rete internet condominiale sono a carico dei condòmini che vorranno avvantaggiarsene.

Per quanto riguarda i costi della connessione, molto dipenderà dal tipo di servizio a cui si è aderito:

  • nel caso di abbonamento flat, cioè di contratto internet caratterizzato da una tariffa fissa indipendente dall’utilizzo della connessione, le spese andranno suddivise equamente tra i condòmini che hanno deciso di aderire all’internet condominiale;
  • nel caso di abbonamento a consumo, invece, ciascun condomino pagherà in base a quello che effettivamente consuma.

Qualora alcuni condòmini che inizialmente non hanno aderito decideranno in futuro di collegarsi anche loro alla rete condominiale, potranno farlo partecipando alla spesa.

Internet condominiale: se l’assemblea non approva?

Se l’assemblea non approva l’internet condominiale, alcuni condòmini potranno comunque installare una rete da gestire privatamente.

È infatti possibile utilizzare le parti comuni, sempre che non si impedisca il pari uso agli altri condomini e non si leda il decoro dell’edificio. Ad esempio, un gruppo di condòmini potrà installare un ripetitore sul tetto e beneficiare del segnale internet.

Costoro potranno quindi procedere alla valutazione e all’eventuale installazione di una rete comune al servizio dei rispettivi appartamenti suddividendone le spese. In questo caso, ovviamente, i costi saranno sostenuti unicamente dai condomini che hanno aderito, sulla base di quanto previsto dal tipo di contratto stipulato.

Sito internet del condominio: cos’è?

Una rete comune condominiale potrebbe essere sfruttata per la realizzazione di un sito internet del condominio. In realtà, questa scelta è indipendente dall’installazione di una connessione comune, ma vale lo stesso la pena di parlarne visto che attiene all’argomento di internet nel condominio.

L’assemblea può decidere di realizzare un portale condominiale, cioè un sito dedicato ai soli condomini, dove poter consultare i dati di gestione (come quelli relativi alle spese sostenute/da sostenere) e facilitare le comunicazioni tra i condomini stessi o tra condomini e amministratore.

Secondo la legge [2], su richiesta dell’assemblea, l’amministratore è tenuto ad attivare un sito internet del condominio che consenta agli aventi diritto di consultare ed estrarre copia in formato digitale dei documenti previsti dalla delibera assembleare. Le spese per l’attivazione e la gestione del sito internet sono poste a carico dei condomini.

Dunque, il sito internet condominiale non è affatto un obbligo, né lo diventa se il condominio decide di installare una rete internet comune a tutto il condominio.

Se però l’assemblea decide di attivare un proprio sito internet, allora l’amministratore è obbligato a mettersi all’opera in tal senso.

Lo scopo del sito internet condominiale è quello di facilitare il controllo dei condòmini sull’operato dell’amministratore, ma anche di agevolare il lavoro di quest’ultimo, il quale potrà caricare sulla pagine internet le delibere assembleari e tutti gli altri documenti condominiali, i quali saranno accessibili ai singoli condòmini senza che se ne faccia richiesta ogni volta all’amministratore.

Insomma, il sito internet condominiale rappresenta un bel passo in avanti per l’ottimizzazione della gestione del condominio.


note

[1] L. n. 66/2001.

[2] Art. 71-ter cod. pen.

Autore immagine: Pixabay.com


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