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Sangue: l’allarme dagli ospedali

20 Agosto 2020
Sangue: l’allarme dagli ospedali

Trasfusioni a rischio per carenze. Quattro regioni stanno centellinando le scorte. Il Servizio Immunotrasfusionale di Terni: «Se continua così, costretti a rinviare gli interventi chirurgici».

All’ospedale di Terni l’allerta era scattata già due giorni fa: «Le scorte stanno scendendo sotto i livelli di guardia per tutti i gruppi sanguigni e in particolare per lo zero positivo. Il rischio è di dover rinviare gli interventi non urgenti», hanno detto il 18 agosto dal Servizio Immunotrasfusionale della struttura. La mancanza di sacche di sangue per le trasfusioni è di nuovo realtà. Un problema che si presenta puntuale, in particolare d’estate.

Adesso, come spiega una nota dell’agenzia di stampa Adnkronos, è allarme in quattro regioni italiane che rischiano di restare a secco: Toscana, Lazio, Umbria e Sardegna. «Segnali preoccupanti», spiegano il Centro nazionale sangue e il Civis, coordinamento delle associazioni dei donatori. «Risulta una carenza di circa 400 unità su tutto il territorio nazionale comprese quelle regioni che normalmente riescono a mettere a disposizione le proprie scorte in eccedenza per compensare le carenze di altre regioni”.

L’invito è a «programmare la donazione chiamando il centro di raccolta più vicino». «Da sempre l’estate rappresenta un momento dell’anno particolarmente delicato in tema di raccolta di sangue», afferma Gianpietro Briola, presidente di Avis nazionale e coordinatore pro-tempore del Civis che, oltre ad Avis, riunisce Fidas, Fratres e Croce Rossa Italiana. Oltre al periodo cronicamente difficile, però, si sono aggiunti i disagi causati dalla pandemia di Coronavirus.

«A determinare questa situazione – osserva Vincenzo De Angelis, nuovo direttore del Cns – è probabilmente l’attuale periodo di vacanza, anche se presumibilmente quest’anno l’epidemia di Covid-19 ha portato molte meno persone a spostarsi. Per fronteggiare questo problema è fondamentale la collaborazione delle associazioni e federazioni di donatori, che con il loro contributo possono incentivare su tutto il territorio nazionale le attività di promozione, chiamata e fidelizzazione. Ricordiamo che per poter donare in sicurezza evitando assembramenti è fondamentale prenotare telefonicamente, una procedura che ci permette anche una migliore programmazione della raccolta».

«Ogni giorno in Italia oltre 1.800 persone necessitano di trasfusioni e questo fabbisogno non si ferma mai, neanche ad agosto – evidenzia il Cns -. In un momento così delicato per tutto il nostro Paese, ognuno può offrire il proprio contributo e fare la differenza, per garantire la continuità di tutto il sistema e dare una risposta adeguata, tempestiva e immediata alle necessità dei pazienti. Anche d’estate doniamo il sangue e gli emocomponenti», è l’appello.



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