Scuola, l’Oms: valutare la chiusura temporanea

20 Agosto 2020
Scuola, l’Oms: valutare la chiusura temporanea

Il monito del direttore Hans Kluge ai Paesi con molti casi Covid, in vista delle riaperture degli istituti.

Se i contagi aumentano, ci si dovrà regolare di conseguenza. Questo può implicare anche di ritornare su decisioni già prese, come la riapertura delle scuole. In Italia, la prima campanella dell’anno suonerà il 14 settembre. «Una priorità per il Paese», l’ha definita ieri il Comitato tecnico scientifico per l’emergenza Coronavirus nel comunicato che ha seguito la riunione per fissare le linee guida per il rientro in sicurezza (leggi qui: Ritorno a scuola, le decisioni definitive; Scuola, le nuove linee guida per il rientro in classe).

Oggi, però, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Europa ha consigliato di valutare attentamente la strategia, dal momento che l’epidemia, in molti Stati del continente, è tornata a rialzare la testa. L’incremento di oltre seicento casi in sole ventiquattr’ore, registrato ieri, è il valore più alto da maggio in Italia. Il direttore di Oms Europa, Hans Kluge, ha consigliato di «considerare di tenere temporaneamente chiuse le scuole nelle aree in cui la trasmissione all’interno della comunità è elevata».

Una specie di allerta che l’ente ha voluto, evidentemente, lanciare. Kluge, secondo quanto si legge su una nota dell’agenzia di stampa Adnkronos, ha posto l’accento sul fatto che gli istituti scolastici non sono isolati dal resto della comunità e quindi le riaperture o meno andrebbero valutate tenendo conto della situazione di Covid-19 e dei livelli di diffusione del virus.

Tre livelli differenziati sarebbero possibili, ha aggiunto Kluge: «Apertura delle scuole dove i livelli di virus sono bassi; adeguare gli orari scolastici e limitare il numero di alunni laddove i casi sono più diffusi; eventuale chiusura temporanea dove la trasmissione di Covid-19 è elevata».

Sarebbe certamente una misura da prendere solo qualora la situazione dovesse peggiorare. Rinviare la riapertura delle scuole, dopo un anno così travagliato e una primavera blindata, all’insegna del lockdown, sarebbe un atto forte. Una precauzione che inciderebbe, si potrebbe dire, anche sul morale del Paese: vorrebbe dire essere di nuovo a un passo da restrizioni più forti. Ed è quello che tutti vogliono evitare, Oms Europa compresa.

Kluge ha confermato che una delle sfide prioritarie è «il ritorno sicuro» fra i banchi di scuola, e anche «l’avvio dell’anno accademico» per le università. Il tema scuole sarà al centro di un vertice il 31 agosto. Incontro di cui il ministro italiano della Salute Roberto Speranza è stato motore.



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