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Lo sai che? Acquisto di un cellulare da internet: garanzie e tutela per il consumatore

Lo sai che? Pubblicato il 29 dicembre 2013

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> Lo sai che? Pubblicato il 29 dicembre 2013

Ecco una rassegna delle possibilità di tutela che ha il consumatore in caso di acquisto di un prodotto da internet che poi si è rivelato difettoso o diverso da quello promesso.

Su internet è facile trovare occasioni vantaggiose per fare shopping, specie per chi ama la tecnologia. Non fa eccezione uno dei prodotti che meno hanno risentito della attuale crisi: il cellulare. Tuttavia, alla facilità di reperimento corrisponde anche una maggiore facilità di ricevere qualche delusione. Ecco quindi tutto ciò che bisogna sapere prima di mettersi a cercare lo smartphone del momento su qualche sito di offerte.

Intanto è sempre bene diffidare delle vendite tra privati. Infatti, in questi casi non opera alcuna garanzia del venditore.

Nel caso invece di acquisto da un rivenditore, in caso di malfunzionamento del telefonino la denuncia dei vizi deve essere inoltrata presso l’azienda venditrice del telefono stesso; infatti il soggetto che risponde direttamente nei confronti del consumatore è sempre il venditore e il fatto che l’acquisto avvenga via Internet non cambia la sostanza delle cose.

Occorre, valutare i fatti come se l’acquisto avvenisse in un tipico esercizio commerciale. Non va presa in considerazione, pertanto, l’eventuale richiesta formulata dal venditore nei confronti dell’acquirente di rivolgersi direttamente alla compagnia produttrice del cellulare.

L’acquirente ha, inoltre, per legge, entro dieci giorni dalla consegna della merce, il diritto di recesso dalla vendita, senza bisogno di addurre alcuna motivazione.

Oltre a ciò, il consumatore ha, per legge, la cosiddetta “garanzia legale di conformità” che opera tutte volte in cui il bene non è conforme a quanto promesso dal venditore ed opera per due anni dall’acquisto. I vizi vanno denunciati al venditore entro otto giorni dalla loro scoperta.

L’acquirente può chiedere, alternativamente, la riparazione o la sostituzione del prodotto oppure una congrua riduzione del prezzo o, ancora, la risoluzione del contratto con la restituzione del prezzo versato.

L’azione giudiziale per ottenere la risoluzione e quella volta a ottenere la riduzione del prezzo si prescrivono in un anno dalla consegna del bene acquistato.

Per maggiori dettagli su tutti i diritti in casi di acquisti e diritti del consumatore, si rinvia all’articolo “Acquisti e vendite: tutti i problemi che si possono verificare”.

Se, in ultimo, il venditore ha inviato un bene diverso da quello promesso (per esempio, un telefono usato) o ha preordinato una messinscena, simulando una volontà di vendere, ma in realtà poi trattenendo la somma senza inviare alcunché all’acquirente, si potrebbe configurare la truffa commerciale.

Il compratore decade dal diritto alla garanzia, se non denunzia i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta, salvo il diverso termine stabilito dalle parti o dalla legge.

La denunzia non è necessaria se il venditore ha riconosciuto l’esistenza del vizio o l’ha occultato.

L’azione si prescrive, in ogni caso, in un anno dalla consegna; ma il compratore che sia convenuto per l’esecuzione del contratto, può sempre far valere la garanzia, purché il vizio della cosa sia stato denunziato entro otto giorni dalla scoperta e prima del decorso dell’anno dalla consegna.


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1 Commento

  1. salve,il 23/12/2017 ho acquistato un telefonino da un punto vendita TRONY cioe un” ARCHOS 50″dopo soli sei mesi il telefonino ha iniziato a darmi problemi in primis si scaricava velocemente, in fine , si e gonfiata letteralmente la batteria.portato al punto vendita mi hanno detto che dovevo, portarlo a un centro assistenza afiliato a loro.cosi portato il cellulare e dato i miei dati, con numero telefonico per essere chiamato.ho atteso inizialmente 2 mesi poi visto che non mi chimavano ,sono andato di persona la prima volta (dicendomi sempre “l’ARCHOS”stava riparando e che loro,del centro assistenza avevano sollecitato tale pratica) la seconda volta la stessa cosa della prima in fine la terza volta dopo 4 mesi la risposta che mi davano era”che la ditta “archos”valutava se cambiare il cellulare o risolvere la questione con soluzione commerciale ,che detta dal centro assistenza significava che mi dovevano dare i soldi indietro cioe 149€.(premetto che facendo una ricerca su internet ho scoperto, che tutti quelli che avevano acquistato un cellulare come il mio cioe un “archos 50” hanno avuto tutti lostesso problema quindi deduco che l’azienda ARCHOS abbia messo in commercio un telefonino difettoso).domanda posso io chiedete tale somma cioe 149€dal punto vendita dove ho acqistato il cellulare? premetto che il punto vendita non ha nessun volonta di darmi i soldi spesi ma rifilarmi un telefono con caratteristiche inferiori cosa si puo fare?

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