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Posso affittare casa per un anno?

21 Agosto 2020
Posso affittare casa per un anno?

Il contratto ad uso transitorio: modalità, termini e conseguenze.

Devi trasferirti in un’altra città per un periodo di tempo limitato. Hai già preparato tutto, manca soltanto l’alloggio dove andare a vivere temporaneamente. In questo articolo ci soffermeremo, in particolare, sulla possibilità di affittare casa per un anno. La legge, infatti, ammette, a determinate condizioni, il contratto ad uso transitorio. Si tratta, in pratica, di una locazione di breve durata pensata per andare incontro ad una esigenza specifica del locatore o del conduttore. Una volta decorso il termine, il contratto si risolve automaticamente senza che sia necessario comunicare alcuna disdetta. Ma procediamo con ordine e cerchiamo di capire, prima di tutto, l’istituto della locazione per poi analizzare la questione più nel dettaglio.

Cosa vuol dire affittare casa?

Parto subito col chiarire la distinzione tra locazione e affitto per evitare di incorrere in piccoli equivoci.

La locazione è un contratto con cui una persona (il locatore) concede il godimento di un bene immobile o mobile di sua proprietà ad un’altra persona (il conduttore) per un determinato periodo di tempo e dietro corrispettivo in denaro. L’affitto, invece, è un contratto con cui un soggetto consente ad un altro di usare determinati beni mobili o immobili in grado di produrre ricchezza (ad esempio, un terreno, un gregge, un’azienda, ecc.).

Tale distinzione è bene tenerla sempre a mente perché nel linguaggio corrente i due termini, locazione e affitto, vengono spesso usati impropriamente come sinonimi, ma in realtà, come abbiamo appena visto, indicano due concetti ben diversi. In questo articolo, tuttavia, parleremo di affitto della casa per ragioni di semplicità.

Posso affittare casa per un anno?

A questo punto, concentriamoci sulla locazione ad uso abitativo. Supponiamo che tu venga trasferito, per motivi di lavoro, in una città diversa da quella in cui abiti attualmente. Per non fare il pendolare, che a lungo andare diventerebbe pesante, hai deciso di prendere in affitto un piccolo appartamento per 12 mesi. Per tale ragione, non puoi permetterti di stipulare il classico contratto della durata di quattro anni. Qual è l’alternativa in questi casi? La soluzione migliore è quella di sottoscrivere un contratto ad uso transitorio. Si tratta, in parole più semplici, di una tipologia di locazione in cui le parti possono concordare il canone (in base a delle fasce di valore stabilite negli accordi territoriali) e la durata che va da un minimo di 1 mese ad un massimo di 18 mesi.

Ci sono alcuni aspetti importanti da considerare qualora tu scelga di stipulare un contratto ad uso transitorio. Innanzitutto, è necessario utilizzare un modello già predisposto dal ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. Durante la compilazione, devi indicare, in particolare, la ragione che ti spinge ad avvalerti di una locazione di un anno. Per tornare all’esempio fatto all’inizio del paragrafo, devi allegare il contratto di lavoro subordinato e un certificato del datore di lavoro che provi il trasferimento temporaneo. In caso contrario, il contratto sarà soggetto alla disciplina ordinaria che prevede una durata di quattro anni rinnovabili per ulteriori quattro. Inoltre, nel modulo bisogna riportare:

  • i dati anagrafici delle parti;
  • le caratteristiche dell’immobile;
  • l’importo del canone e la modalità di pagamento.

Un altro aspetto da valutare è che, decorso il termine previsto dal contratto, questo si risolve in automatico senza che sia necessario inviare una disdetta. Se, quindi, si protrae l’esigenza lavorativa, devi comunicarlo al proprietario di casa (fornendo apposita documentazione) e chiedere il rinnovo del contratto. Stessa cosa deve fare il locatore.

Infine, un’altra tipologia di contratto ad uso transitorio è la locazione pensata per gli studenti universitari. In tal caso, è prevista una durata che va da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 36 mesi. Per usufruire di tale opzione devi specificare nel contratto di essere uno studente universitario fuori sede regolarmente iscritto ad una facoltà. Inoltre, alla prima scadenza, il contratto si rinnova in automatico per un periodo di tempo analogo a quello originario, salvo disdetta con un preavviso di almeno 3 mesi. Il conduttore, poi, ha anche la possibilità di recedere in qualsiasi momento, con il medesimo preavviso, in caso di gravi motivi.

Le suddette tipologie di contratti prevedono particolari agevolazioni fiscali come, ad esempio, la cedolare secca che consente di non pagare né l’imposta di bollo né quella di registro.

In ogni caso, il contratto che prevede una durata superiore a 30 giorni deve essere registrato all’Agenzia delle Entrate, altrimenti è nullo e non ha nessun valore. La registrazione va poi comunicata, entro 60 giorni, sia al conduttore sia all’amministratore del condominio (qualora ci sia) tramite raccomandata A/R oppure tramite PEC.

Affittare casa per un anno: a quanto ammonta il canone? 

Se decidi di stipulare un contratto di locazione ad uso transitorio, per stabilire la misura del canone è necessario rispettare i limiti minimi e massimi a seconda delle fasce in cui rientra l’immobile. Ciò vale se la casa si trova in alcune aree metropolitane, quali ad esempio Roma, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Torino, Bari, Palermo e Catania, nei Comuni con esse confinanti e negli altri Comuni capoluogo di provincia. Negli altri casi, è possibile determinare liberamente il canone di locazione.



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