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Chi può fare perizia giurata di stima

23 Ottobre 2020 | Autore:
Chi può fare perizia giurata di stima

L’esperto esprime il proprio parere, di tipo quantitativo, su una specifica tematica. In più, si assume la responsabilità civile e penale di quanto ha scritto.

In ambito processuale o extragiudiziale capita spesso che per dirimere una controversia insorta tra due o più parti, sia necessario ricorrere ad una perizia. Se la stessa ha ad oggetto la ricerca del valore economico e monetario di un bene mobile o immobile, viene definita perizia di stima, la quale può essere semplice, asseverata o giurata. In particolare, per quanto attiene quest’ultima: chi può fare una perizia giurata di stima? Trattandosi di un’analisi tecnica di una particolare situazione, la perizia viene redatta da un esperto in una determinata disciplina. E’ giurata quando contiene sia la dichiarazione di asseverazione del contenuto sia il giuramento reso dal perito, di avere bene e fedelmente adempiuto alle funzioni affidategli al solo scopo di far conoscere la verità.

In cosa consiste una perizia

Una perizia è un’analisi tecnica svolta da una persona specializzata in un determinato settore, cioè da un professionista, in genere iscritto ad un albo (vedi un commercialista, un ingegnere, ecc.), il quale, per redigerla, compie una serie di operazioni e rilievi tecnici di particolare complessità.

Materialmente, la perizia assume la forma di un elaborato scritto, nel quale il perito fornisce il proprio parere su una determinata tematica.

Al fine dell’espletamento dell’incarico ricevuto, il perito deve essere in possesso di conoscenze specifiche e specialistiche e deve essere esperto nella particolare disciplina o scienza oggetto dell’indagine.

Accanto alle tradizionali perizie giudiziali, finalizzate ad essere prodotte ed utilizzate in ambito processuale, vi sono quelle stragiudiziali, ovvero eseguite su richiesta del committente fuori da un qualsiasi giudizio.

Cos’è una perizia di stima

Quando una perizia, eseguita in relazione a questioni contabili, legali, mediche o tecniche, ha ad oggetto il calcolo del valore economico e monetario di particolari beni mobili o immobili come abitazioni, locali commerciali, capannoni industriali, ecc. oppure la determinazione di un danno con conseguente attribuzione di un valore economico, è più propriamente una perizia di stima. Parimenti, è una perizia di stima quella che può essere effettuata nel momento in cui si costituisce una società.

Ad esempio se occorre determinare il valore economico di un immobile, si può chiedere ad un ingegnere di calcolarlo, facendone appunto una stima. Allo stesso modo si può fare se si vogliono conteggiare i danni provocati in un appartamento da infiltrazioni d’acqua.

Se si vuole sapere con precisione quanto vale un quadro d’autore, è possibile chiederne la stima ad un esperto d’arte.

Con una perizia medica si possono quantificare le lesioni riportate a seguito di un sinistro stradale mentre con una perizia tecnica si possono determinare i danni subiti dai veicoli rimasti coinvolti nell’incidente.

Quando si costituisce una società, si può dare mandato ad un commercialista per la valutazione dei conferimenti e la rivalutazione delle partecipazioni.

Quando si ha una perizia giurata di stima

Una perizia giurata di stima è una perizia a tutti gli effetti, che differisce da quella per così dire “ordinaria” per il solo fatto che la dichiarazione del perito ivi contenuta, è avvalorata da un giuramento. In tal modo, l’esperto si assume la responsabilità civile e penale circa la veridicità di quanto scritto e affermato nella relazione.

Il giuramento va reso dinanzi al cancelliere di un ufficio giudiziario o dinanzi a un notaio.

Come si giura una perizia di stima

La procedura per il giuramento di una perizia di stima è la seguente: una volta redatta la propria relazione, il perito deve recarsi in tribunale, dal giudice di pace o da un notaio, munito dell’elaborato e di un documento di riconoscimento in corso di validità.

Il professionista deve, quindi, dichiarare dinanzi al pubblico ufficiale prescelto, di avere adempiuto bene e fedelmente all’incarico conferitogli. Nello specifico, la formula da recitare è questa: «Giuro di avere bene e fedelmente adempiuto alle funzioni affidatemi al solo scopo di far conoscere la verità».

Il cancelliere o il notaio identifica il dichiarante e riceve il giuramento, redigendo apposito verbale in calce alla perizia, nel quale trascrive il giuramento [1].

Sul foglio finale oltre al giuramento, devono essere riportati i dati del professionista, cioè nome, cognome, data di nascita, residenza e la data in cui è effettuata la procedura. Il perito e il pubblico ufficiale devono apporre le proprie firme sul fondo della pagina.

Successivamente, il pubblico ufficiale registra l’atto e vi appone le marche da bollo prescritte, più precisamente una marca da 16,00 euro ogni quattro pagine e un’altra da 3,87 euro per i diritti di cancelleria.

Perché si ricorre ad una perizia giurata di stima?

Le motivazioni per le quali si può ricorrere ad una perizia giurata di stima sono presto dette:

  • poiché si tratta di una perizia che viene espressa rispettando delle formalità specifiche, è dotata di una maggiore attendibilità;
  • di conseguenza la perizia giurata ha una maggiore valenza probatoria, sia in sede stragiudiziale sia nell’ambito di un eventuale processo.

Qual è il valore di una perizia giurata di stima

La perizia, in genere, essendo atto di parte, non è considerata idonea a provare le circostanze di fatto e i rilievi tecnici in essa contenuti.

Secondo la Suprema Corte di Cassazione, la perizia, anche se asseverata e giurata, costituisce una mera allegazione difensiva di carattere tecnico, priva di valore probatorio onde il giudice non è tenuto a motivare il proprio dissenso in ordine alle osservazioni in essa contenute quando ponga a base del proprio convincimento considerazioni incompatibili con la stessa [2]. In altre parole, il giudice può ritenerla poco attendibile e affidarsi, ai fini della decisione, ad un altro tipo di perizia, ovvero a quella elaborata da un consulente tecnico d’ufficio (ctu), nominato in udienza.

Non sono mancate tuttavia pronunce nella quali il giudice ha utilizzato una perizia di parte come argomento di supporto della decisione, richiamandola espressamente [3] ma, in tali casi, è necessario motivare nel provvedimento conclusivo le ragioni per le quali è stata ritenuta attendibile e convincente.

Una perizia giurata completa ed obiettiva, può reggere eventuali censure ed ottenere così un sensibile peso anche in un eventuale giudizio, spiegando la sua influenza pure nell’ambito di una consulenza tecnica disposta dal giudice.

Cosa succede se la perizia giurata è falsa?

Nel caso in cui una perizia risulti non veritiera, colui che l’ha redatta non incorre in alcun illecito. Trattandosi di un atto di parte, infatti, tale relazione rappresenta un’allegazione difensiva allo stesso modo di una consulenza svolta da un avvocato.

La situazione cambia nell’ipotesi in cui la dichiarazione falsa è contenuta in una perizia giurata. Si pensi ad esempio a quella relativa alla stima di più immobili laddove l’esperto al quale il proprietario dei beni ha conferito l’incarico, la redige gonfiandone il valore.

Successivamente, si reca in tribunale e presta giuramento dinanzi al cancelliere. In questo caso il perito si assume la responsabilità civile e penale di ciò che ha scritto. Pertanto, stilando una perizia giurata di stima non veritiera, commette il reato di falso ideologico in quanto dichiara il falso in un atto pubblico ed a un pubblico ufficiale. Per legge, quindi, può essere punito con la reclusione fino a due anni[4].

Secondo la giurisprudenza, inoltre, il reato di falso ideologico si configura anche se la perizia giurata di stima non viene più utilizzata come ad esempio nel caso in cui sia divenuta inutile [5].

Quali sono gli altri tipi di perizia di stima

Oltre a quella giurata esistono altre due tipologie di perizia di stima:

  1. la perizia di stima semplice, che viene redatta e firmata dal professionista il quale a seguito della raccolta di informazioni e dell’elaborazione dei dati, risponde al quesito richiesto. Il perito non appone alcuna asseverazione circa il contenuto;
  2. la perizia di stima asseverata, con la quale il professionista redige la perizia e ne assevera la veridicità dei contenuti e la correttezza/professionalità dimostrata nell’adempiere il mandato conferito, apponendo un’apposita dichiarazione. La conseguenza principale dell’asseverazione è che, in caso di dichiarazioni mendaci, falso materiale o ideologico, il perito potrà essere esposto alla relativa sanzione penale.

Quanto costa una perizia di stima?

Il costo di una perizia di stima si compone di più voci:

  • il costo della perizia, che viene stabilito dal perito in base al livello di difficoltà della stessa e all’oggetto;
  • il costo dell’eventuale giuramento o dell’asseveramento, il quale, anche in questo caso, dipende dall’oggetto della perizia;
  • le spese di segreteria. Oltre alle marche da bollo di cui si è già dato conto in precedenza, se sono presenti degli allegati va applicata una marca da bollo da 2,00 euro se l’allegato è costituito da un unico computo metrico o da un unico elaborato; una marca da bollo da 2,00 euro per ciascun foglio dell’allegato che non fa parte dell’elaborato o del computo metrico; una marca da bollo da 2,00 euro per ciascuna fotografia o disegno indipendentemente se fa parte o meno dell’elaborato.

FAC SIMILE VERBALE DI GIURAMENTO DI PERIZIA

TRIBUNALE DI _____________

VERBALE DI GIURAMENTO DI PERIZIA STRAGIUDIZIALE

Reg. Cronologico ___________________

Addi’ _______________ davanti al sottoscritto cancelliere e’ comparso il perito _________nato a ________ il__________ e residente in ______________ il quale chiede di asseverare l’unita perizia. Il cancelliere, previe le ammonizioni di legge, invita il perito al giuramento, che egli presta ripetendo:

“GIURO DI AVERE BENE E FEDELMENTE ADEMPIUTO ALLE FUNZIONI AFFIDATEMI AL SOLO SCOPO DI FAR CONOSCERE LA VERITA’” del che viene redatto il presente verbale.

Letto, confermato e sottoscritto.

IL CONSULENTE

IL CANCELLIERE

note

[1] Art. 5 del R.D. n. 1366/22 e dell’art. 1, n. 4, del R.D. n° 1666/37 .

[2] Cass. Civ. sent. n. 1902 del 11.02.2002.

[3] Cass. Civ. sent. n. 1426 del 10.02.1987.

[4] Art. 483 cod. pen.

[5] Cass. Civ. sent. n. 208247/1997.


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