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Donazione Paypal: va dichiarata?

23 Agosto 2020
Donazione Paypal: va dichiarata?

Controlli fiscali sulle donazioni di denaro fatte sul conto corrente PayPal: limiti e vincoli. C’è obbligo di dichiarare il conto all’estero? Quali detrazioni per chi dona?

Le donazioni costituiscono ancora un terreno minato per chi non è pratico di materia fiscale. In questo breve articolo affronteremo una serie di questioni che, spesso, si pongono quando si adoperano strumenti di pagamento elettronici e, in particolare, il conto corrente PayPal. 

Il primo dubbio a cui daremo risposta è se il beneficiario ha l’obbligo di riportare, nel 730 o nel modello Unico, gli importi ricevuti in donazione onde pagarvi le tasse. In altri termini, risponderemo al seguente quesito: la donazione PayPal va dichiarata? La riposta chiaramente varrà per qualsiasi forma di trasferimento del denaro: a mani, con bonifico bancario o postale, con vaglia, ecc.

Affronteremo poi un secondo quesito: essendo PayPal una piattaforma straniera, c’è l’obbligo, per il titolare di un conto PayPal, di indicare nella dichiarazione dei redditi il conto corrente estero?

In ultimo vedremo quando ed a quali condizioni il donante può scaricare dalle tasse gli importi versati a terzi a titolo di donazione. 

Ma procediamo con ordine.

Donazione: si pagano le tasse?

A prescindere dallo strumento di pagamento utilizzato (per contanti o con strumenti elettronici e tracciabili), le donazioni sono somme imponibili, ossia vanno dichiarate al fisco e, su di esse, si pagano quindi le tasse. Ma ciò succede solo a partire da determinati importi particolarmente elevati. 

In particolare, non si deve versare l’imposta sulle donazioni nelle seguenti ipotesi: 

  • donazioni tra coniugi o tra ascendenti e discendenti (nonni, genitori, nipoti) fino a 1 milione di euro. Superata tale soglia l’imposta è pari al 4% del valore della donazione eccedente il milione;
  • donazioni tra fratelli e sorelle fino a 100mila euro. Superata tale soglia l’imposta è pari al 4% del valore della donazione eccedente i 100mila euro;
  • donazioni tra altri soggetti solo se la donazione è di modico valore (così chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 3/2018). Superata tale soglia, le imposte sono le seguenti: a) altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta ed affini in linea collaterale fino al terzo grado, imposta del 6%; b) altri soggetti (quindi non legati da alcun vincolo di parentela): imposta dell’8%.

Dunque sulle donazioni PayPal non si pagano tasse e non vanno quindi dichiarate solo se «di modico valore». Ma quando una donazione si considera «di modico valore»? Questo la legge non lo dice. Rifacendoci al Codice civile, ciò riguarda tutte le donazioni per le quali non si deve andare dal notaio per l’esiguità dell’importo rispetto al reddito del donante. Dunque, poiché le donazioni fatte con PayPal non arrivano mai a più di cento euro, queste non vanno dichiarate all’Agenzia delle Entrate.

È chiaro però che, se dietro la donazione, si nasconde solo una forma di compenso per un’attività lavorativa prestata (si pensi a un consulente marketing o a un personal trainer online), allora il comportamento sarà elusivo e il donatario potrebbe essere oggetto di un accertamento fiscale. Insomma, la caratteristica della donazione è quella della “gratuità”: non deve essere erogata come controprestazione a un bene o a un servizio.

Le piccole donazioni, in sintesi, non scontano tasse ed è possibile chiedere donazioni PayPal anche tramite il proprio canale YouTube o tramite un blog, senza dover poi avere alcun obbligo nei confronti del fisco.

Il conto corrente PayPal va dichiarato?

I guadagni accreditati sul conto corrente PayPal, frutto di prestazioni a titolo oneroso (vendite di beni o di servizi) vanno invece dichiarati all’Agenzia delle Entrate. Tuttavia il conto corrente PayPal non viene classificato come un conto estero ma come una semplice piattaforma online di trasferimento di denaro. Anche se PayPal opera, di fatto, come un conto corrente, giuridicamente non è qualificabile come tale. Per cui non va fatta alcuna dichiarazione specifica all’ufficio delle imposte se non, appunto, l’indicazione dei proventi come fonte di reddito. Non sussistono quindi altri adempimenti.

Donazioni: si possono scaricare dalle tasse?

Sono previsti benefici fiscali – ossia delle agevolazioni – per il donante che regala del denaro a terzi. 

In particolare, se il donatario è una persona fisica, è possibile optare tra:

  • la deduzione dell’importo nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, e comunque nella misura massima di euro 70.000 annui; 
  • la detrazione dall’Irpef nella misura del 26% calcolata sul limite massimo di euro 30.000 per un risparmio fino a euro 7.800.

Se invece il donatario è una persona giuridica (ad es. una società commerciale), si può optare tra:

  • la deduzione per un importo non superiore a euro 30.000 o al 2% del reddito d’impresa dichiarato;
  • la deduzione nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque nella misura massima di euro 70.000 annui.

In entrambi i casi, il donante, per poter scaricare dalle tasse l’importo donato, deve aver effettuato il trasferimento del denaro tramite strumenti di pagamento tracciabili (ad es. bonifico) e non per contanti.



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