Covid: è boom di attacchi informatici

24 Agosto 2020 | Autore:
Covid: è boom di attacchi informatici

Tra smart working e lockdown i pirati hanno fatto incetta di truffe e intrusioni: tra aprile e giugno sono aumentate del 250% rispetto al primo trimestre.

Il massiccio ricorso allo smart working per l’emergenza coronavirus e l’aumento dell’uso dei dispositivi elettronici durante il lockdown, con un maggiore accesso ai social network, hanno fatto gola ai pirati del web. Così, tra i mesi di aprile e giugno 2020, rispetto al primo trimestre dell’anno, è stato registrato un boom di attacchi informatici, con un aumento del 250% di violazioni, truffe e furto di dati ai danni di aziende, privati ed amministrazioni pubbliche. Lo rivela il dossier elaborato dall’Osservatorio sulla cybersecurity di Exprivia.

Oltre il 60% degli attacchi – si legge nel report sulla sicurezza informatica – hanno provocato il furto dei dati degli utenti, con una crescita del 361% rispetto al periodo gennaio-marzo 2020. E nei prossimi mesi, avverte Exprivia, aumenterà il rischio di intrusione nei sistemi di videosorveglianza e nei dispositivi collegati a Internet che non hanno l’adeguata protezione.

Sempre nel secondo trimestre dell’anno, è stata rilevata una forte impennata degli attacchi cosiddetti «hactivisti», collegati a campagne internazionali di grande attualità, come «black-lives-matter» e «revenge-porn»: l’incremento rispetto al trimestre precedente è stato superiore al 700%.

Non possono mancare, ovviamente, le tecniche di phishing e di social engineering, cioè le truffe attraverso messaggi di posta elettronica o tramite i social per ingannare gli utenti e carpire dei dati finanziari o rubare i codici di accesso a conti correnti, carte di credito o servizi in abbonamento: tra aprile e giugno, l’aumento è stato di oltre il 300%.

Ma il dato più preoccupante, sottolineato dal report di Exprivia, è che quasi un attacco informatico su tre (il 30%) viene effettuato con modalità ancora sconosciute, il che pone in evidenza la necessità di aumentare i sistemi di protezione dei dati e dei dispositivi.

A tal proposito, gli esperti consigliano sempre di utilizzare dei dispositivi continuamente aggiornati per garantire maggiore sicurezza, così come di effettuare periodicamente il backup su un hard disk esterno o su cloud. Occorre anche essere prudenti con le reti wi-fi pubbliche, così come con i messaggi ricevuti per posta elettronica o tramite sms o WhatsApp da indirizzi sconosciuti che invitano a cliccare su determinati link o ad aprire degli allegati apparentemente sicuri. Attenzione ancora maggiore alle richieste di conferma di password o di dati bancari.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

2 Commenti

  1. Io non apro mai le email che provengono da indirizzi sconosciuti e soprattutto non rispondo a messaggi, chat di utenti sconosciuti. E mai clicco sui link inviati da gente che non conosco. Non uso molto internet, ma i miei figli mi hanno dato indicazioni precise che cerco di osservare sempre per evitare certi rischi

  2. Questi hacker non sanno più cosa inventarsi. Ma io non metto mai i miei dati online, non compilo mai i format che sono presenti sul web per fare giochi o altri test stupidi, perché temo che possano rubare i miei dati e usarli per scopi illeciti. Inoltre, non fornisco mai a nessuno indirizzi di residenza o altre informazioni legate alla mia sfera privata

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube