Nuovi controlli fiscali: arrivano le verifiche

24 Agosto 2020
Nuovi controlli fiscali: arrivano le verifiche

L’impatto sui contribuenti delle nuove leggi e dei provvedimenti presi in risposta all’emergenza sanitaria.

Cosa ci si deve aspettare sui controlli fiscali al rientro dalla pausa estiva? Sicuramente, molte novità. A determinarle è la miscela di normative recentemente entrate in vigore, dalla lunga gestazione, e provvedimenti scaturiti dalla pandemia. La notifica dei soli atti impositivi urgenti e non rinviabili è uno di questi. Scopo della misura, dare un po’ di respiro alle imprese martoriate dall’emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus.

Come ha spiegato stamattina Il Sole 24 Ore, in un articolo a firma di Laura Ambrosi e Antonio Iorio, vanno sicuramente annoverate tra gli atti indifferibili e urgenti tutte le contestazioni fiscali che abbiano rilevanza penale, come si deduce dagli ultimi accertamenti emessi subito dopo Ferragosto, o anche quelli che richiedano, per vari motivi, una notifica tempestiva. Per quanto questo comporti una riduzione delle notifiche degli atti impositivi, ne verranno comunque inviate molte, perché molte sono le possibili fattispecie di reato, come fa notare il quotidiano di Confindustria.

Slitterà invece al 2021 la notifica di atti di accertamento, contestazione, irrogazione sanzioni, recupero crediti d’imposta, liquidazione e rettifica che scadranno il 31 dicembre di quest’anno. Saranno emessi entro la scadenza ma al contribuente arriveranno l’anno prossimo, in forma di plico cartaceo o di posta elettronica certificata. La modalità e i termini sono ancora da definire nello specifico: saranno oggetto di una circolare dell’Agenzia delle Entrate.

Dal documento ci si aspetta di capire anche come si potrà verificare che l’emissione è avvenuta con le giuste tempistiche, cioè entro la fine del 2020. In una circolare della scorsa settimana è specificato che, a questo fine, faranno fede la firma digitale e la segnatura di protocollo abbinate ai documenti.

Quanto ai controlli a carico di professionisti e imprenditori, riprenderanno regolarmente. Già a luglio, molti si sono visti recapitare richieste di chiarimento per ipotesi di abuso del diritto.

Per i contraddittori obbligatori verranno probabilmente seguite le regole in vigore dal primo luglio, in materia di estensione obbligatoria della fase di adesione prima che sia emesso l’avviso di accertamento.

Come riporta Il Sole, «le nuove disposizioni contenute nell’articolo 5-ter del Dlgs 218/1997, si riferiscono alle rettifiche, suscettibili di definizione, relative alle imposte sui redditi, addizionali, ritenute, imposte sostitutive, Irap, Iva Ivie e Ivafe. Sono invece esclusi gli atti relativi alle altre imposte indirette, pure suscettibili di adesione come imposte sulle successioni e donazioni, registro, ipotecarie e catastali. Soprattutto, sono esclusi tutti gli accertamenti parziali ai fini delle imposte sui redditi e quelli Iva relativi a rettifiche basate su elementi “certi e diretti”, che non presuppongono ricostruzioni induttive o utilizzo delle presunzioni».



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