Pillola abortiva: le nuove linee guida

25 Agosto 2020 | Autore:
Pillola abortiva: le nuove linee guida

Il ministero della Salute e l’Agenzia del Farmaco hanno aggiornato le loro disposizioni per la somministrazione del farmaco che interrompe la gravidanza.

Dopo il parere espresso in merito dal Consiglio Superiore di Sanità, il ministero della Salute ha aggiornato le linee guida sull’utilizzo della pillola abortiva o, per dirla in termini tecnici, «sull’interruzione volontaria di gravidanza con mifepristone e prostaglandine».

Un intervento che risponde ad almeno tre esigenze. La prima, accogliere le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della Sanità sulla somministrazione di queste due sostanze alle donne fino alla nona settimana di gravidanza. La seconda per le nuove scoperte scientifiche sull’uso di questi due farmaci. Infine, per il ricorso che se ne fa in altri Paesi europei in regime ambulatoriale o di day hospital.

Due le principali novità contenute nelle linee guida del Ministero. Si può somministrare la pillola abortiva:

  • fino alla nona settimana compiuta di gravidanza (ovvero fino a 63 giorni dalla data del concepimento) anziché fino alla settima settimana;
  • presso un ambulatorio pubblico attrezzato in modo adeguato, autorizzato dalla Regione di competenza e collegato funzionalmente ad un ospedale;
  • in regime di day hospital, anziché con ricovero ospedaliero.

Successivamente, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha disposto le modalità di impiego della RU486, ovvero del Mifegyne a base di mifepristone. La somministrazione può avvenire:

  • fino al 49° giorno di assenza del ciclo mestruale: dose unica orale da 600 mg seguita a distanza di 36-48 ore dalla somministrazione dell’analogo delle prostaglandine (misoprostolo 400 μg per via orale, oppure gemeprost, 1 mg per via vaginale);
  • tra il 50° e il 63° giorno di assenza del ciclo: dose unica orale da 600 mg, seguita a distanza di 36-48 ore dalla somministrazione dell’analogo delle prostaglandine gemeprost 1 mg per via vaginale, che non ha controindicazioni se assunto oltre il 49° giorno di amenorrea.


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