Scuolabus a rischio: salta l’accordo Governo-Regioni

26 Agosto 2020 | Autore:
Scuolabus a rischio: salta l’accordo Governo-Regioni

Oggi, nuovo vertice sul trasporto degli studenti. Il ministero delle Infrastrutture ribadisce le regole, ma i governatori chiedono meno rigidità.

Sta diventando un incubo la gestione del ritorno a scuola previsto per settembre. L’ultima puntata della discussione infinita sulle misure per garantire la sicurezza dei bambini riguarda il trasporto degli alunni. Governo e Regioni non hanno trovato un accordo in merito alle modalità in cui devono essere utilizzati gli scuolabus. Ci riproveranno questa mattina in un incontro a cui parteciperà anche il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri. Il tempo stringe: martedì, 1° settembre, prenderanno il via i corsi di recupero. Due settimane dopo, suonerà la prima campanella.

Il problema resta quello del metro di distanziamento all’interno degli scuolabus e delle regole sanitarie in vigore contro il coronavirus: nelle attuali condizioni, si riuscirebbe a riempire al massimo il 60% del mezzo. Il che comporterebbe la necessità di altri bus e, quindi, di altri soldi. Altrimenti, molti genitori si vedranno costretti a portare i figli a scuola e ad andare a prenderli a fine lezione per riaccompagnarli a casa.

Il distanziamento (oltre all’uso delle mascherine) viene chiesto dal Comitato tecnico-scientifico, che suggerisce anche di scaglionare gli ingressi nelle scuole in un orario compreso tra le 8 e le 9.30 e di fare altrettanto al momento dell’uscita. Ipotesi che lascia perplessi alcuni ministri e perfino lo stesso premier, Giuseppe Conte. Ma soprattutto le Regioni, che chiedono di ridurre la distanza minima per garantire un servizio efficiente.

Sul tavolo, c’è anche l’ipotesi dei separatori all’interno dei mezzi che, però, potrebbe essere fattibile solo per il trasporto extraurbano e per i treni locali. La soluzione verrebbe scartata per il trasporto locale, i bus e le metropolitane. Ci sarebbe, comunque, un problema non indifferente: mettere i separatori richiederebbe almeno tre mesi, tra reperire il materiale idoneo e procedere all’installazione e alla sanificazione dei pannelli. Si andrebbe, quindi, a Natale. Con una probabile seconda ondata di contagi in arrivo.

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti resta sulla propria posizione e ribadisce le sue linee guida: misurazione della febbre prima di salire sugli scuolabus (cioè, a casa), possibilità di sedersi insieme solo per i membri della stessa famiglia, uso della mascherina per tutto il viaggio, distanziamento di almeno un metro per i tragitti di durata superiore ai 15 minuti.



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