Avvocato papà: niente bonus per la nascita del figlio

26 Agosto 2020 | Autore:
Avvocato papà: niente bonus per la nascita del figlio

Secondo la Cassazione, il professionista iscritto alla Cassa forense non ha diritto all’indennità di paternità in alternativa a quella della madre.

L’avvocato che diventa padre non ha diritto, in alternativa alla madre, al bonus per la nascita del proprio figlio. Lo ha appena deciso la Cassazione [1].

La Suprema Corte, infatti, ha respinto il ricorso dell’avvocato a cui la Cassa forense aveva negato l’indennità prevista dalla legge a sostegno della maternità e della paternità per le professioniste madri. L’indennità viene erogata per i due mesi precedenti il parto e per i tre successivi. In termini economici, equivale all’80% di 5/12 del reddito percepito e denunciato, ai fini fiscali, nel secondo anno precedente a quello della domanda.

La Cassazione concorda con quanto già stabilito a suo tempo dalla Consulta circa l’eventuale illegittimità costituzionale della norma che tutela la madre ma non il padre, avvocato iscritto alla Cassa forense, al momento della nascita del bambino: tale illegittimità, secondo i giudici, non esiste. Inutile, secondo gli Ermellini, ricorrere alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea che prevede il divieto di discriminazione: secondo la Suprema Corte, infatti, le prescrizioni di tali diritti hanno rilievo davanti ad un giudice nazionale se la normativa interna rientra nel campo di azione del diritto comunitario. Cosa che, però, non avviene in questo caso specifico.


note

[1] Cass. sent. n. 17701/2020 del 25.08.2020.


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