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Il sito dove puoi denunciare anonimamente mafiosi e criminali: mafialeaks

19 Novembre 2013
Il sito dove puoi denunciare anonimamente mafiosi e criminali: mafialeaks

L’informatore della polizia ai tempi di internet: denunciare un mafioso o svelare segreti delle organizzazioni criminali diventa più semplice con Internet; nasce il primo portale per la raccolta con un click di informazioni utili a contrastare il crimine.

L’informatore della polizia è sempre esistito, ma Internet sta rivoluzionando anche il sistema di raccolta delle “soffiate”: nasce un nuovo sito per raccogliere informazioni contro le organizzazioni criminali: www.mafialeaks.org.

Scopo del sito è raccogliere le informazioni riguardanti le attività mafiose attraverso delle vere e proprie “soffiate” digitali. L’obiettivo è quello di contrapporsi al noto motto “Niente vitti e niente sacciu”, diffuso nelle zone ad alta intensità mafiosa e tipicamente “omertose”, in cui la raccolta delle informazione da sempre è stata difficile, se non ricorrendo ai pentiti.

Due sono i principali problemi del sito, tali da poterne compromettere lo sviluppo, se non tenuti debitamente in considerazione.

1) Garantire l’anonimato degli informatori

Come avviene per ogni “informatore” di polizia, il sito deve necessariamente garantire in modo assoluto la fonte. Per questo, il sito sfrutta una piattaforma opensource, che si può visitare solo dal software Tor, che si basa su un sofisticato sistema di comunicazione anonima per Internet di seconda generazione.

In ogni caso è opportuno comunque ricorrere a eventuali cautele, come evitare di collegarsi e fare “soffiate” dal computer di casa, ma preferire computer situati in luoghi esterni e pubblici.

 

2) Evitare che si presti come strumento delatorio, anche dalle stesse organizzazioni criminali

L’utilizzo di un sito anonimo potrebbe consentire facilmente di strumentalizzare le informazione raccolte che potrebbero essere “pilotate” o organizzate dalle stesse organizzazioni criminali per “guerre” interne contro eventuali rivali o anche per calunniare o diffamare persone perbene, del tutto estranee alla criminalità organizzata o perché fastidiose alle stesse.

Il sito non è pubblico ma è gestito da privati, anche se ha l’obiettivo di offrire le informazioni per il bene della collettività. L’informatore, infatti, potrà scegliere a chi trasmettere l’informazione fornita, scegliendo tra quelle che sono individuate come persone fidate: tra le persone fidate al momento vi sono le Forze dell’ordine (per agire), i Giornalisti (per informare) e le Associazioni antimafia (per aiutare).

Le informazioni ricevute sono distinte in tre grandi categorie

 

Whistleblowers

È il termine inglese per definire il cosiddetto “informatore” o anche “spione”. Si tratta di persone interne alle organizzazioni criminali, che per diverse motivazioni hanno deciso di collaborare o denunciare gli illeciti commessi, in maniera anonima. È lo spazio destinato alla raccolta di materiale di vario genere come foto, audio, dati in formato cartaceo o digitale, anche utili alla localizzazione di esponenti di clan mafiosi e di attività economiche riconducibili agli stessi per consentirne il sequestro.

Vittime

È lo spazio dedicato alle persone che sono vittime di attività criminali, che hanno subito reati  e hanno così deciso di segnalarli in modo anonimo. È il caso ad esempio degli imprenditori che subiscono estorsioni o di chi ha ricevuto prestiti usurari. Il sito raccoglie informazioni anche da vittime dello sfruttamento della prostituzione, per reati di tipo ambientale, turbative di gare d’appalto, ecc.

 

So qualcosa

Spazio libero e residuale per chi intende comunque informare di quanto a conoscenza riguardante attività di tipo mafioso. Questo spazio raccoglie informazioni di qualsiasi genere, anche legate all’individuazione di soggetti prestanome, conti correnti, rifugi di boss mafiosi, nomi e cognomi o qualsiasi informazione. È necessario, però, che le informazioni trasmesse siano avallate da un minimo di prove.



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4 Commenti

  1. Mi appello alla giustizia in quanto vittima di atti intimidatori, stalking , spionaggio informatico tramite la segnalazione di associazione mafiosa,corruzione, malavita organizzata e traffico di droga di GIULIA D’AVERSA frequentante la scuola estetica moderna S.E.M. di Lecce originaria di Tricase. Questa si ritiene una ‘intoccabile’ in quanto suo zio e’ un mafioso e suo padre finanziere della questura di Lecce.
    Ringrazio vivamente se questa segnalazione verra’ presa in considerazione

  2. Buongiorno,
    mio malgrado mi trovo a mettervi a conoscenza per quanto mi è stato riferito da alcuni colleghi di lavoro i quali si trovano in condizioni economiche davvero disastrose (colpa solo loro). Tutto a causa di una escort ( la quale viene fatta prostituire dal marito, gli stessi hanno anche una figlia piccola), mi chiedo come mai nessuna Istituzione possa verificare in base a questo numero che gira su internet (numero della escort) 377 4784135 di nome Lara, chi sono queste prostitute o da chi vengono fatte prostituire? Io la reputo una cosa oscena. Il mio è solo uno sfogo.

  3. Buona sera scrivo per denunciare un fatto per me gravissimo. Mi trovavo insieme a mia moglie nel trapanese per vacanza, decidiamo di andare a Erice e di andarci con la funivia, arrivati nei dintorni della stessa chiediamo informazioni ed un uomo sulla quarantina ci informa che la funivia avrebbe aperto circa una mezz’ora dopo e ci indicava un posteggio dove notavo le strisce blu cancellate ed i cartelli pure con vernice nera, decidiamo di andare a prendere un caffè e lungo la strada incontro una vigilessa, al che domando come potessi fare per pagare il posteggio a tutta risposta lei stessa mi informava che era zona di posteggiatori abusivi e che COMANDAVANO LORO. Ritornato dal caffè avevano già segnalato la macchina e per paura che la sfreggiassero gli ho dovuto dare 5 euro

  4. Buongiorno sono di capua a santa maria la fossa ci sono i cantiello erano morti di fame dopo che hanno trovato un zio morto anni fa luigi cantiello si è fatto la galera ,appena tornato dalla galera anno iniziato a spendere soldi aprendo bar comprano macchine di lusso e vivono nelle palazzine popolari questo accade a santa maria la fossa via aldo numero 6 .anno anche ville nessuno controlla .

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