Riapertura scuole: a che punto siamo

26 Agosto 2020 | Autore:
Riapertura scuole: a che punto siamo

Altra fumata nera oggi tra Governo e Regioni sul trasporto: il servizio scuolabus resta a rischio. Si cerca un compromesso sulle mascherine.

Non c’è verso. Trovare un accordo tra Governo e Regioni sulle modalità per far ripartire le scuole in sicurezza a settembre sta diventando un incubo. Dopo il nulla di fatto di ieri, anche il vertice di oggi si è concluso con fumata nera. E al via manca sempre meno: il 1° settembre iniziano i corsi di recupero, il 14 le lezioni.

I nodi da sciogliere sono diversi. Quello, però, che sta rendendo tutto più complicato è il trasporto casa-scuola degli studenti. I governatori hanno ribadito l’ultimatum di ieri: o si giunge ad un accordo «chiarendo i limiti delle capienze o si rischia il caos». Insomma, nelle attuali condizioni le Regioni non riescono a garantire il servizio.

I governatori chiedono più flessibilità rispetto alle regole dettate dal Comitato tecnico scientifico, secondo le quali deve essere rispettato all’interno dello scuolabus il metro di distanza tra i ragazzi tranne in due soli casi: che la durata del tragitto sia inferiore ai 15 minuti e che tra i passeggeri ci siano dei fratelli o dei parenti conviventi che possono viaggiare seduti uno accanto all’altro. I militi del Comitato consentirebbero di riempire al massimo il 60% della capienza del mezzo, con la conseguente necessità di muovere più bus, altro personale e, quindi, altri soldi.

Al fianco delle Regioni si è schierata la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, che ha suggerito una maggiore flessibilità delle linee guida. De Micheli, però ha trovato l’opposizione del ministro della Salute: Roberto Speranza è inflessibile nel sostenere le disposizioni del Cts.

Oltre al tema del trasporto, c’è da chiarire quello dell’obbligo della mascherina in classe. I governatori di Veneto e Liguria hanno espresso le loro perplessità, condivise da diversi comitati delle famiglie. Il compromesso a cui si potrebbe arrivare, secondo i primi commenti, è quello di far togliere la mascherina ai bambini se viene garantito il metro di distanza tra i banchi.



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