Ok alla disoccupazione anche senza licenziamento definitivo

26 Agosto 2020
Ok alla disoccupazione anche senza licenziamento definitivo

Non importa se il lavoratore abbia impugnato il provvedimento davanti a un giudice: se ha avuto un periodo di inattività professionale, l’indennità gli spetta. 

È sufficiente essere stati licenziati per fare domanda di disoccupazione. Non serve né che il licenziamento sia definitivo, né ha una qualche rilevanza il fatto che venga successivamente dichiarato illegittimo. In materia di indennità per chi perde il proprio impiego, la Cassazione, sezione lavoro, fissa alcuni punti importanti in un’ordinanza fresca di deposito [1].

La controversia, diventata l’occasione per fare chiarezza, era tra un lavoratore e l’Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps). L’ente gli dovrà restituire le trattenute sul trattamento pensionistico; il lavoratore non le aveva ricevute perché, secondo l’Inps, non gli spettavano dal momento che, dopo essere stato impiegato con contratto a tempo determinato e poi licenziato, era intervenuta una sentenza che riconosceva quel rapporto come lavoro dipendente, con diritto, per l’interessato, al contratto a tempo indeterminato.

Questa novità positiva per il lavoratore, come spiegano i giudici, che ha modificato la natura del contratto, non mette in questione né il licenziamento, né il suo periodo di inattività professionale. Circostanze effettive e, soprattutto, requisiti che bastano per fare domanda di disoccupazione.

Se ne deduce, quindi, che non ha importanza, ai fini del poter fare domanda di disoccupazione, il fatto che il lavoratore impugni il licenziamento davanti a un giudice. Se ha perso il posto, ha il diritto a fare domanda per ottenere l’indennità. La legittimità della cacciata dal suo impiego sarà eventualmente oggetto di un esame successivo della problematica che, però, non deve interessare l’Inps. Se invece il lavoratore dovesse essere reintegrato, a quel punto restituirebbe quanto ricevuto, ma solo a quel punto.

L’unico elemento che impedisce di prendere la disoccupazione è «l’effettiva ricostituzione del rapporto – scrivono i giudici – anche qualora sia stata resa in sede di impugnativa del termine contrattuale una sentenza di conversione del rapporto di lavoro». Nel caso specifico, però, questo non è successo, perché il lavoratore non è mai stato integrato e non ha neppure avuto quanto gli spettava.


note

[1] Cass. sez. lavoro ord. n. 17793/20 del 26/08/2020.


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