Università: così ripartirà a settembre

27 Agosto 2020 | Autore:
Università: così ripartirà a settembre

Come si stanno organizzando gli atenei per la ripresa dei corsi. Si pensa a tenere almeno il 50% delle lezioni in aula, con mascherine e distanziamenti.

Non solo banchi monoposto, scuolabus e distanze nelle aule della scuola primaria, secondaria e superiore: nei prossimi giorni, bisogna programmare anche la ripresa delle lezioni all’università. Governo e rettori concordano sul fatto che gli atenei debbano privilegiare il più possibile la presenza degli studenti nelle facoltà rispetto alla didattica a distanza, considerata l’importanza di un percorso che anticipa l’ingresso nel mercato del lavoro. Per questo motivo, si pensa di ripartire con almeno il 50% delle lezioni in aula e di garantire la presenza anche per tutte le esercitazioni pratiche, come in ingegneria, o i laboratori di architettura o di biologia. Questa, almeno, l’intenzione dichiarata ieri a Radio24 dal ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi. Il tutto, mantenendo l’obbligo della mascherina e della distanza di almeno un metro tra gli studenti.

Il presidente della Crui, la Conferenza dei rettori, Ferruccio Resta, non esclude che si debba ricorrere ad «allungare l’orario delle lezioni, con turni aggiuntivi», oppure a ripetere parte della lezione, il che comporterebbe – aggiunge Resta – «un appesantimento del lavoro dei docenti. D’altro canto, però – ammette il presidente dei rettori italiani –, sfruttando anche le opportunità offerte dal digitale, si avranno aule meno affollate e, quindi, maggiore qualità dell’offerta didattica. Ci potrà essere un legame ancora più stretto con i professionisti del mondo del lavoro o di altri atenei, anche esteri».

Per quanto riguarda le singole realtà, ogni ateneo si sta già preparando alla ripartenza in base alle proprie esigenze. Al Politecnico di Torino, ad esempio, le lezioni prenderanno il via il 28 settembre, con gli studenti presenti in aula e nei laboratori. In particolare, spiega al Sole 24Ore il rettore Guido Saracco, saranno garantiti in aula e laboratorio: seminari, esercitazioni con confronto tra studenti e docenti, classi progettuali, atelier di progettazione architettonica, team studenteschi, classi di problem solving o challenge, laboratori sperimentali, tesi sperimentali, tirocini.

A Firenze, si pensa di dare la priorità delle lezioni in presenza alle matricole tramite un sistema di prenotazione, mentre gli studenti degli anni successivi dovranno compilare un questionario per dichiarare l’intenzione di seguire fisicamente i corsi. Le lezioni verranno registrate in video e chi vorrà seguirle online potrà farlo nella maggior parte dei casi in diretta. Gli esami di profitto e di laurea in presenza partiranno il 1° settembre, ma solo su richiesta degli studenti.

Alla Bocconi di Milano, ci saranno tre tipi di corsi da settembre: uno in presenza, con il 50% degli studenti che si alterneranno ogni settimana, uno per la parte teorica online e la parte pratica in aula e uno tenuto completamente a distanza. Quest’ultimo rappresenterà il 20% del totale.

Tre scelte anche alla Sapienza di Roma. Una riguarda la «capienza Covid», cioè il numero ridotto degli studenti nelle aule calcolato in base alla frequenza. Una seconda scelta relativa all’uso di videoproiettori ed il ricorso allo streaming. Ed un terzo intervento che prevede percorsi in entrata e in uscita diversi e uso di gel disinfettante e mascherina. Il professore potrà decidere il numero dei frequentanti oppure di ripetere più volte le lezioni nei corsi che prevedono la presenza di più studenti.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube