Cartella con multe sotto 1.000 euro: niente saldo e stralcio

27 Agosto 2020 | Autore:
Cartella con multe sotto 1.000 euro: niente saldo e stralcio

Questione di grammatica: la norma non parla di una soglia per «singolo debito» ma per «singoli debiti», il che dà un valore unico alla cartella.

La Cassazione cambia alcune carte in tavola sulla pace fiscale. Per colpa di quella che può sembrare una svista grammaticale. Secondo la Suprema Corte [1], che si è occupata oggi per la prima volta della questione, non è possibile ricorrere al saldo e stralcio per mettersi in regola sui singoli carichi di una cartella per multe stradali sotto i 1.000 euro.

Colpa, in realtà, di una norma contenuta in un decreto legge del 2018 [2] che, parlando di «debiti residui», fa riferimento a posizioni debitorie risultanti da più atti di riscossione. L’interpretazione corretta della norma, spiega la Cassazione, deve considerare che l’annullamento sotto i 1.000 euro è legato al valore complessivo dei carichi di ciascuna cartella. Perché «debiti» è plurale. Per assurdo, se invece la norma fosse stata posta al singolare e, quindi, avesse parlato di «debito singolo», il limite dei 1.000 euro avrebbe riguardato ogni carico.

Una partita giocata tutta all’interno del Palazzaccio: i giudici della sezione tributaria ritenevano che nell’ambito operativo della norma rientrassero tutte le cartelle il cui singolo carico fosse i 1.000 euro, anche se l’importo complessivo della cartella fosse superiore. La terza sezione della Cassazione, invece, considera che questa interpretazione sopravvaluti il riferimento al singolo carico senza inserirlo nel tenore complessivo della norma.

Non cambia nulla, invece, per le cartelle con debiti di altra natura diversi dalle multe stradali, come ad esempio sanzioni amministrative o tributi: la soglia dei 1.000 euro è valida per ogni singolo carico perché si tratta di debiti diversi e non cumulabili.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube