Cronaca | News

Trasporto pubblico: così si viaggerà da settembre

28 Agosto 2020 | Autore:
Trasporto pubblico: così si viaggerà da settembre

La capienza massima potrebbe aumentare ad alcune condizioni: separatori usa e getta e mobility manager. Oggi, il possibile accordo anche sugli scuolabus.

Non solo scuolabus: anche la metropolitana sarà interessata dalle nuove misure di sicurezza anti-Covid che il Comitato tecnico scientifico ed il Governo stanno mettendo a punto per settembre, con il rientro al lavoro dopo le ferie e, soprattutto, con la riapertura delle scuole.

Il principale nodo da sciogliere è quello della capienza massima sui mezzi di trasporto pubblico, finora stabilito al 50-60%. Una percentuale che comporterebbe la necessità di aumentare il numero delle corse per garantire un servizio efficace e, conseguentemente, maggiori risorse in termini di personale e di soldi. Nelle ultime ore, il Comitato si sarebbe detto disponibile ad arrivare al 75% ad alcune condizioni che potrebbero essere definite oggi nel nuovo vertice tra Cts, Regioni e ministero dei Trasporti.

Si parla, ad esempio, di utilizzare dei separatori mobili usa e getta sugli autobus per garantire il distanziamento tra i passeggeri e di ricorrere ai mobility manager in tutte le città metropolitane. Si tratta di una figura professionale prevista dalla legge con il compito di elaborare dei piani per ottimizzare la mobilità nelle città. Ovviamente, a ciò si aggiungono i distributori di gel igienizzanti a bordo dei mezzi e l’obbligo di indossare correttamente la mascherina (coprendo bene bocca e naso e non soltanto il mento) durante tutto il tragitto. Alle Regioni, il compito di definire orari e corse in base alle esigenze del territorio.

L’associazione che riunisce le aziende del trasporto pubblico locale (Asstra) insiste sui problemi da risolvere. Secondo il presidente, Andrea Gibelli, dal 25% al 35% degli studenti rischia di rimanere a piedi nelle ore di punta se il limite di capienza non viene aumentato rispetto alla soglia attualmente prevista al 60%.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube