Mutui: la spesa per l’assicurazione rientra nel Taeg

28 Agosto 2020 | Autore:
Mutui: la spesa per l’assicurazione rientra nel Taeg

La polizza è collegata al contratto con la banca e, pertanto, contribuisce al calcolo del tasso soglia. Che succede in caso di tasso usurario.

Chi sottoscrive un contratto con una banca per ottenere un finanziamento (un mutuo, un prestito) deve controllare, tra le altre cose, che non venga applicato un tasso usurario. Ora, per determinare quel tasso devono essere conteggiate anche le spese di assicurazione sostenute dal cliente per ottenere il mutuo o il prestito, essendo sufficiente a tal fine che tali spese siano collegate alla concessione del credito. Basta qualunque mezzo per dimostrarlo, e la prova è presunta nel caso di contestualità tra la spesa di assicurazione e l’erogazione del mutuo. Così ha stabilito una recente sentenza del tribunale di Ivrea [1].

Il caso che ha impegnato il giudice piemontese può servire come esempio per capire come va fatto il calcolo del tasso usurario in base a quanto determinato dalla sentenza in commento. Si parla di un finanziamento di circa 16mila euro da restituire in 10 anni con la cessione del quinto. Il contratto prevedeva un Tan del 5% e un Taeg appena inferiore al 17% tra commissioni, oneri e costi di istruttoria. Quella percentuale rappresenta la soglia di usura nel periodo di riferimento (siamo nel 2007).

Il cliente, però, aveva ritenuto che nel calcolo del Taeg dovesse rientrare anche la spesa per la polizza assicurativa obbligatoria sulla vita, accesa insieme al contratto di finanziamento, poiché entrambe le cose erano collegate. Voleva dire superare la soglia del 17% e sconfinare nel tasso usurario. Con la conseguente sanzione della nullità degli interessi che rendeva il contratto gratuito.

Secondo il tribunale di Ivrea, il cliente non aveva tutti i torti, anzi: il giudice ha richiamato una legge del 1996 [2] secondo cui nel tasso soglia devono rientrare «tutte le voci del carico economico che si trovino applicate nel contesto dei rapporti di credito», ovvero tutte le «commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate all’erogazione del credito».

Poiché la polizza assicurativa sulla vita viene imposta per l’erogazione del mutuo e non sarebbe stata sottoscritta se non per poter ottenere il finanziamento, il collegamento tra l’assicurazione e il contratto con la banca appare evidente. Pertanto, come confermato dalla sentenza, queste spese devono essere considerate nel calcolo del Taeg. Se ciò comporta il superamento della soglia ed un tasso usurario, ci sarà inevitabilmente la nullità parziale del contratto di prestito e la restituzione degli interessi già versati.


note

[1] Trib. Ivrea sent. n. 1101/2019.

[2] Legge n. 108/1996.


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