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Come annullare fermo amministrativo

29 Ottobre 2020 | Autore:
Come annullare fermo amministrativo

Cosa sono le ganasce fiscali e come può il contribuente ottenerne la revoca o impedirne l’iscrizione?

L’automobile è un bene di cui difficilmente si riesce a fare a meno. L’autovettura di proprietà è il sogno di tutti i giovani fin dall’adolescenza, dà la possibilità di muoversi senza tanti vincoli; rappresenta, quindi, un segno di autonomia e libertà molto ambito dai nostri ragazzi. D’altra parte, essi comportano grande responsabilità, attenzione e prudenza. Per molti versi, l’autovettura ed il motoveicolo sono un test sulla maturità di chi li conduce. Negli ultimi venti anni, il Fisco si è accanito su di essi. Decine di migliaia, infatti, sono stati i casi di fermo amministrativo che hanno colpito gli autoveicoli ed i motoveicoli degli italiani.

Cos’è il fermo amministrativo? Si tratta di una misura che il Fisco adotta per “spingere” i contribuenti a pagare i loro debiti tributari. Nell’articolo che segue vedremo in particolare cos’è e come annullare fermo amministrativo. Proprio perché l’autoveicolo ed il motoveicolo sono spesso indispensabili per sbrigare le faccende quotidiane, per lavorare o per recarsi al lavoro, è molto importante sapere quali sono le vie che consentono al cittadino di ottenere nel più breve tempo possibile la revoca del fermo amministrativo iscritto sul proprio mezzo.

Come funziona il fermo amministrativo?

La legge [1] stabilisce che il contribuente che abbia un debito di qualsiasi importo con il Fisco e che non lo abbia pagato può ricevere un avviso (cosiddetto preavviso di fermo) dopo che sono passati oltre sessanta giorni dalla notifica della cartella di pagamento o dell’avviso di accertamento esecutivo.

Nel preavviso di fermo, il contribuente:

  • viene informato dell’esistenza del debito fiscale a suo carico;
  • viene avvisato che se non provvederà al pagamento del carico fiscale entro trenta giorni dal ricevimento dell’avviso sarà iscritto, senza ulteriore avviso, fermo amministrativo sugli autoveicoli o motoveicoli (o natanti) di sua proprietà.

Se in passato non ho pagato l’Imu o la tassa sui rifiuti o se ho dimenticato di pagare delle vecchie multe, il Fisco, prima di iscrivere il fermo amministrativo sulla mia auto, mi invia un preavviso chiedendomi di saldare il mio debito; se non pagherò entro trenta giorni da quando avrò ricevuto il preavviso, il Fisco iscriverà il fermo amministrativo a carico del o dei miei veicoli nei pubblici registri (il cosiddetto Pra, cioè il pubblico registro automobilistico).

Ciò che rende il fermo amministrativo una misura assai fastidiosa è che è vietata la circolazione dopo che esso è stato iscritto al Pra; chi dovesse circolare con un veicolo sul quale risulta iscritto un fermo amministrativo è infatti soggetto ad una pesantissima sanzione che prevede:

  • il pagamento di una somma da euro 1.988,00 a euro 7.953,00;
  • la revoca della patente;
  • la confisca del veicolo (cioè si perde definitivamente la proprietà del veicolo).

Il fermo amministrativo si iscrive nel pubblico registro automobilistico

Come si ottiene l’annullamento del fermo amministrativo?

Come abbiamo visto nel precedente paragrafo, il fermo amministrativo, una volta iscritto nel Pubblico registro automobilistico, impedisce di usare il veicolo (autoveicolo o motoveicolo).

E’ quindi indispensabile sapere come evitare che il fermo amministrativo sia iscritto oppure come ottenere l’annullamento del fermo già iscritto al Pra per poter poi riprendere a circolare nel più breve tempo possibile.

I modi per evitare l’iscrizione del fermo amministrativo sono i seguenti:

  • pagare integralmente e subito l’importo indicato nel preavviso di fermo (pagamento da effettuarsi entro trenta giorni dal ricevimento del preavviso dopo aver accertato che le somme pretese dal Fisco siano tutte effettivamente dovute);
  • dimostrare che l’autoveicolo o il motoveicolo su cui il fermo verrebbe iscritto è strumentale alla propria attività di impresa o alla propria professione [2];
  • richiedere all’Agenzia delle Entrate di rateizzare integralmente l’importo del debito fiscale: la richiesta di rateizzazione integrale infatti, se accolta, impedisce l’iscrizione del fermo amministrativo [3];
  • dimostrare che il veicolo è utilizzato per il trasporto di persona diversamente abile. Si dovranno allegare: carte di circolazione, fattura di acquisto, contrassegno parcheggio disabili o altra idonea documentazione.

Se sono il titolare di una ditta individuale e ho ricevuto un preavviso di fermo relativo all’auto che uso per la mia attività, potrò evitare che il fermo amministrativo sia iscritto al Pra o pagando integralmente e subito il mio carico fiscale oppure, anche senza pagare, dimostrando con le opportune scritture contabili che l’autoveicolo è utilizzato per l’esercizio della mia attività, oppure chiedendo la rateizzazione del debito fiscale.

Se invece il fermo amministrativo risulta già iscritto al Pra, il contribuente può ottenerne l’annullamento nei seguenti modi:

  • pagando integralmente il debito fiscale (bisogna prima accertare che si tratti di somme effettivamente dovute);
  • facendo richiesta all’Agenzia delle Entrate di integrale rateazione del debito fiscale. Poi, occorre presentare istanza di sospensione del fermo all’Agenzia delle Entrate – Riscossione, dimostrando di aver pagato la prima rata del piano di rateazione;
  • dimostrando che il veicolo è utilizzato per il trasporto di persona diversamente abile (bisogna allegare idonea documentazione come indicato in precedenza).

Il fermo amministrativo iscritto al pubblico registro automobilistico impedisce di circolare


note

[1] Art. 86 d.p.r. n. 602/1973.

[2] Art. 86, 2° co., d.p.r. n. 602/1973.

[3] Art 19, d.p.r. n. 602/1973.


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