Scuola: ecco l’accordo per la gestione del Covid

28 Agosto 2020 | Autore:
Scuola: ecco l’accordo per la gestione del Covid

Via libera da Regioni, Comuni e Province al documento dell’Iss su come comportarsi in caso di sintomi o di nuovi focolari. Il testo da scaricare.

Regioni, Comuni e Province hanno dato il via libera definitivo in Conferenza Unificata al documento elaborato dall’Istituto superiore di Sanità (Iss), dai ministeri dell’Istruzione e della Salute e dall’Inail su come gestire i casi di Covid nelle scuole e nei servizi educativi all’infanzia e gli eventuali focolai che emergeranno durante l’anno scolastico. Alla riunione, convocata per questa mattina, hanno partecipato anche i ministri per gli Affari regionali, Francesco Boccia, dell’Istruzione, Lucia Azzolina, e della Salute, Roberto Speranza.

Il documento contiene delle indicazioni operative affrontare i possibili casi di bambini con segnali o sintomi correlati al coronavirus e per la preparazione, il monitoraggio e la risposta a potenziali focolai collegati all’ambito scolastico attraverso modalità basate su evidenze e buone pratiche di sanità pubblica.

Il testo aveva ricevuto ieri il parere positivo delle Regioni, le quali però avevano chiesto «che nei servizi educativi per l’infanzia – ha spiegato il presidente del Molise, Donato Toma, che aveva presieduto la riunione – la didattica possa svolgersi a gruppi stabili, rimettendo ai singoli istituti la valutazione sulla loro dimensione». I governatori hanno anche presentato «una raccomandazione sulla didattica a distanza, per classi e per plesso nel caso in cui si dovessero verificare cluster che ne impongano la riattivazione».

Resta il nodo del trasporto pubblico degli studenti, sul quale ci sarà un nuovo vertice lunedì 31 agosto.

A parte i ritocchi citati, il documento resta quello elaborato nella sua versione di una settimana fa. Ecco, schematicamente, le indicazioni contenute.

Se l’alunno presenta dei sintomi a scuola:

  • l’operatore scolastico segnala il caso al suo referente scolastico Covid-19;
  • il referente chiama i genitori dell’alunno;
  • l’alunno attende in un’area separata con mascherina chirurgica, assistito da un operatore scolastico con mascherina chirurgica;
  • vengono pulite e disinfettate le superfici della stanza e area di isolamento dopo che l’alunno sintomatico è tornato a casa;
  • i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o il medico di famiglia per la valutazione clinica;
  • il pediatra o il medico richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al Dipartimento di prevenzione;
  • il Dipartimento provvede all’esecuzione del test diagnostico.

Se l’alunno presenta dei sintomi a casa:

  • l’alunno resta a casa;
  • i genitori informano il pediatra o il medico di famiglia;
  • i genitori comunicano l’assenza scolastica per motivi di salute;
  • il pediatra o il medico richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al Dipartimento di prevenzione;
  • il Dipartimento provvede all’esecuzione del test diagnostico.

Se l’operatore scolastico (docente, personale amministrativo, bidelli, ecc.) presenta dei sintomi a scuola:

  • assicurarsi che indossi mascherina chirurgica;
  • l’operatore viene invitato a tornare a casa e a consultare il medico di base;
  • il medico richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al Dipartimento di prevenzione;
  • il Dipartimento provvede all’esecuzione del test diagnostico.

Se l’operatore scolastico presenta dei sintomi a casa:

  • l’operatore consulta il suo medico di base;
  • l’operatore comunica l’assenza dal lavoro per motivi di salute, con certificato medico;
  • il medico di base richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al Dipartimento di prevenzione;
  • il Dipartimento provvede all’esecuzione del test diagnostico.


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1 Commento

  1. Io mi auguro che le scuole riaprano. I bambini hanno bisogno di rientrare a scuola in sicurezza e socializzare. Devono restare a contatto con gli insegnanti e gli altri alunni. A casa, è tutta un’altra cosa. Poi, rischiano di non riuscire a staccarsi dalla famiglia e sviluppare la paura di uscire se continuano a vivere il timore di questo virus come la causa dell’impossibilità delle loro uscite e della possibilità di giocare con gli altri

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