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Coronavirus: che sta succedendo in Sardegna

28 Agosto 2020 | Autore:
Coronavirus: che sta succedendo in Sardegna

Si moltiplicano i contagi tra i dipendenti dei locali notturni: ora anche 21 lavoratori del Phi Beach. Un piano per far rientrare i contagiati con navi e aerei.

I numeri dicono che è il Nord Italia la zona più interessata dai nuovi casi positivi di coronavirus. Ma le cronache hanno gli occhi puntati sulla Sardegna. Dove non è solo il Billionaire a registrare decine di contagi avvenuti durante le spensierate ed esclusive vacanze sull’isola. Dopo i 63 dipendenti di Flavio Briatore risultati positivi al Covid nei giorni scorsi, ora anche al Phi Beach di Baja Sardinia si aggiungono altri casi: sono 21 i membri dello staff del noto discopub della Costa Smeralda ad essere positivi ai tamponi a cui si erano sottoposti qualche giorno fa. L’esito è stato reso ufficiale oggi. Per loro è stato disposto l’isolamento fiduciario a domicilio. Molti sono stagionali non residenti in Sardegna.

Il locale aveva deciso di chiudere proprio ieri, in attesa del risultato dei test. L’unità di crisi locale ha attivato i protocolli per rintracciare le persone che sono stati a contatto con i dipendenti contagiati.

C’era un altro locale sardo in cui un lavoratore era risultato positivo. Si tratta di un dipendente della discoteca Luna Club di San Teodoro, un 27enne romano. Il ragazzo ha presentato dei sintomi evidenti, come febbre e una forma di polmonite. Ora si trova ricoverato. Il locale era stato chiuso dopo Ferragosto.

Infine, è ancora ricoverato a Sassari il noto ristoratore Johnny Micalusi, titolare del locale adiacente al Sottovento di Porto Cervo, chiuso a sua volta dopo che sono stati riscontrati diversi casi positivi tra i dipendenti.

E mentre Briatore, tra un selfie e l’altro nella sua stanza privata del reparto solventi del San Raffaele di Milano, riversa la colpa dei contagi sugli avventori delle discoteche e dei club («stanno troppo appiccicati»), la Protezione civile mette a punto un piano di rientro a casa con navi o aerei dedicati. A bordo dovrebbero salire proprio i turisti ed i lavoratori non residenti in Sardegna che sono positivi al Covid e che ora sono isolati nei rispettivi luoghi di villeggiatura.



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