Box auto in casa ristrutturata: nuova detrazione del 50%

29 Agosto 2020 | Autore:
Box auto in casa ristrutturata: nuova detrazione del 50%

Secondo il Fisco, la rimessa realizzata in modo autonomo rispetto all’immobile oggetto di recupero edilizio ha un limite di spesa a sé stante.

Aggiungere un box auto a una casa ristrutturata può dare diritto alla detrazione del 50% con un limite di spesa a sé che riparte da zero. Lo ha confermato l’Agenzia delle Entrate.

In pratica, il Fisco introduce questa nuova detrazione a cui si ha accesso anche quando i lavori per la realizzazione del box iniziano prima di concludere quelli di ristrutturazione dell’immobile.

L’importante, secondo le Entrate, è che l’intervento del box sia autonomo. Sarà onere del contribuente, scrive l’Agenzia, «fornire adeguata dimostrazione di tale autonomia la quale, in ogni caso, presuppone, come già specificato, che i due interventi siano anche autonomamente certificati dalla documentazione richiesta dalla normativa edilizia vigente».

Va ricordato che al contribuente spetta una detrazione dall’imposta lorda per interventi di recupero del patrimonio edilizio. La detrazione è pari al 50% su una spesa massima di 96mila euro per ogni immobile ed è ripartita in 10 quote annue di pari importo. Il limite di spesa si riferisce all’unità abitativa e alle sue pertinenze considerate in modo unitario, anche se accatastate separatamente, poiché gli interventi realizzati sulle pertinenze rientrano nel limite previsto per l’unità abitativa a cui appartengono.

Tuttavia, precisa l’Agenzia delle Entrate, tale vincolo non si applica agli interventi autonomi, ossia non di mera prosecuzione, fermo restando che, per gli interventi autonomi effettuati nel medesimo anno sullo stesso immobile, deve essere rispettato il limite annuale di spesa ammissibile.

Il Fisco ritiene, pertanto, che il contribuente possa beneficiare di un nuovo limite di spesa per l’intervento di costruzione del box auto pertinenziale. A patto, però, che tale intervento sia effettivamente autonomo rispetto a quello di ristrutturazione realizzato sull’immobile principale.

Questa autonomia del box rispetto all’immobile va certificata: sarà, dunque, onere del contribuente – conclude l’AdE – fornirne adeguata dimostrazione.



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