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Copyright e diritto d’autore: differenze

30 Agosto 2020 | Autore:
Copyright e diritto d’autore: differenze

Diritto di copia esclusiva e diritto d’autore: quali sono le differenze tra il copyright inglese e i diritti d’autore italiani?

Chi pensa che il diritto d’autore riguardi solamente gli artisti, i cantanti e gli scrittori, si sbaglia di grosso. Oggi più che mai, nell’era dominata da internet e dalla diffusione istantanea di contenuti spesso protetti, il diritto d’autore è fondamentale per rispettare le opere creative. Proprio perché si vive nel web, si sente molto più parlare di copyright che di diritti d’autore, spesso pensando che i concetti siano sinonimi tra loro. In realtà, non è così: con questo articolo ti spiegherò quali sono le differenze tra copyright e diritto d’autore.

Ti basteranno appena cinque minuti per comprendere che, sebbene entrambi siano posti a tutela delle opere dell’ingegno, in realtà il copyright riguarda solo un aspetto del diritto d’autore, quello concernente il diritto di riprodurre l’opera per fini economici. Inoltre, non è possibile tacere su un altro aspetto, non meno importante: il copyright fa parte del diritto anglosassone, mentre in Italia vige la legge sul diritto d’autore. Ecco perché è importante non fare confusione e comprendere quali sono le differenze tra copyright e diritto d’autore.

Diritto d’autore: cos’è?

Per diritto d’autore si intende l’insieme delle norme poste a tutela delle opere di carattere creativo. Tutte le opere che sono il frutto dell’espressione creativa e intellettuale di una persona sono protette dal diritto d’autore, senza bisogno di compiere alcun atto formale per beneficiarne.

Secondo la legge sul diritto d’autore [1], sono protette tutte le opere dell’ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all’architettura, al teatro ed alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione.

Diritto d’autore: quale tutela offre?

La tutela che il diritto d’autore offre a coloro che hanno partorito un’opera dell’ingegno ha una duplice natura:

  • da un lato, consente di rivendicare l’opera come propria, ottenendo il diritto a vedersene attribuita la paternità (diritto molare d’autore);
  • dall’altro, permette di sfruttare economicamente l’opera dell’ingegno (diritto patrimoniale d’autore).

il diritto morale d’autore consente non solo di farsi riconoscere come autore dell’opera e impedire che altre persone se ne attribuiscano indebitamente la paternità, ma anche di apportare all’opera tutte le modifiche che si ritengono necessarie, di ritirare l’opera dal commercio oppure di non pubblicarla affatto.

Il diritto patrimoniale d’autore, invece, riguarda tutti gli aspetti economici collegati allo sfruttamento dell’opera. A differenza del diritto morale d’autore, quello patrimoniale può essere ceduto a terzi (cosa che accade di frequente, ad esempio con le case editrici).

Copyright: cos’è?

Il copyright (normalmente identificato con questo simbolo ©)riguarda le opere creative, esattamente come il diritto d’autore. Per la precisione, un’opera protetta da copyright è un’opera che non può essere riprodotta da alcuno, in quanto i diritti sono detenuti dal proprio autore o, come accade di frequente, da altra persona a cui l’originario titolare ha ceduto i diritti (pensa alla casa editrice).

Dunque, il copyright si pone come diritto esclusivo di copia, riguardando soltanto l’aspetto economico del diritto d’autore. Facciamo un esempio.

Solitamente l’autore di un romanzo cede i diritti alla casa editrice. Così facendo, solo la casa editrice potrà pubblicare e mettere a disposizione del pubblico quell’opera, ricavandone un profitto. Tutti coloro che dovessero impossessarsi della stessa opera e riprodurla indebitamente, commetterebbero una violazione del copyright.

Diritto d’autore e copyright: quali differenze?

Diritto d’autore e copyright, sebbene posti entrambi a tutela delle opere creative, divergono per molteplici aspetti:

  • il copyright è di origine anglosassone. In Italia, vige invece la legge sul diritto d’autore. Ciò significa che, almeno nel nostro Paese, è solo al diritto d’autore che bisogna fare riferimento;
  • il copyright riguarda solamente la parte economica del diritto d’autore e, per la precisione, costituisce il diritto dell’autore a non vedere riprodotta indebitamente la propria opera. In altri termini, il copyright si pone come diritto esclusivo di copia riservato all’autore (o all’editore a cui i diritti siano stati ceduti);
  • Il copyright si acquista solamente con il deposito dell’opera, un po’ come avviene in Italia con la registrazione di un marchio o la richiesta di brevetto per un’invenzione. Il diritto d’autore, al contrario, protegge l’opera fin dalla sua creazione, a prescindere se sarà poi pubblicata [2].

Diritto d’autore e copyright: sono diversi?

Tirando le fila di quanto detto sinora, possiamo affermare che diritto d’autore e copyright non sono la stessa cosa: il copyright è una parte della più ampia tutela offerta dal diritto d’autore, il quale comprende anche l’aspetto “morale”, costituito dalla possibilità di rivendicare la paternità dell’opera.

Per completezza, però, bisogna dire che, nel linguaggio comune (e, spesso, anche in quello tecnico), copyright e diritto d’autore finiscono per coincidere. Infatti, è difficile pensare a un’opera protetta da copyright che non fornisca al suo autore anche il diritto di vedersene attribuita la paternità.

Dunque, anche se originariamente nato come solo diritto di copia, copyright e diritto d’autore, col tempo, sono diventati praticamente sinonimi.


note

[1] Artt. 1 e 2, legge n. 633/1941.

[2] Art. 2576 cod. civ.

Autore immagine: Depositphotos.com


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