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Sono pignorabili anche le pensioni di reversibilità

20 Novembre 2013
Sono pignorabili anche le pensioni di reversibilità

Il pignoramento, nei limiti massimi di un quinto, non può intaccare il minimo vitale della pensione.

Non tutti sanno che anche le pensioni a carico dell’assicurazione generale obbligatoria possono essere pignorate, nei limiti di un quinto del loro ammontare, per ogni credito, fatta salva la quota necessaria al pensionato per assicurare mezzi adeguati alle esigenze di vita (cosiddetto “minimo vitale” corrispondente a euro 525,89).

I creditori che intendano procedere a esecuzione forzata contro il debitore che percepisca tale pensione, potranno intimare all’Inps l’accantonamento del quinto della pensione pignorata, svolgendo comunque la procedura di pignoramento presso terzi in tribunale. Infatti, anche le pensioni di reversibilità sono pignorabili negli stessi termini della pensione diretta, salvo che il familiare superstite rinunci all’eredità, cosa che consente di percepire comunque la pensione di reversibilità, ma che elimina, in forza della rinuncia, i debiti dell’erede compreso quello gravato da pignoramento.

Come noto, la pensione di reversibilità è la pensione che spetta agli eredi del soggetto deceduto quando lo stesso era già pensionato. In caso contrario si tratterebbe di pensione indiretta.

La percentuale di reversibilità varia in funzione degli aventi diritto. Di norma, se è presente solo il coniuge, la quota è pari al 60 per cento. Tuttavia, i redditi del superstite possono ridurre l’assegno pensionistico reversibile/indiretto fino al 50 per cento, secondo predeterminati scaglioni di reddito [1].

Analogo discorso vale per i figli, i quali partecipano in misura diversa secondo il numero e il concorso di altri aventi diritto.

Gli importi pari o superiori a mille euro devono necessariamente essere accreditati su un conto corrente intestato al percettore delle somme.

I prelevamenti da conto corrente potranno essere effettuati da un qualsiasi soggetto delegato a operare sul conto corrente secondo la prassi bancaria ordinaria.

Per le pensioni pagabili allo sportello, la riscossione potrà avvenire anche da parte di una persona delegata, previa presentazione di istanza all’ Inps.

La firma del pensionato dev’essere autenticata dal funzionario Inps che riceve la domanda o dalle altre autorità indicate nell’apposito modulo (AP14).


note

[1] Tabella F della legge 335/1995.


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2 Commenti

  1. Salve, la reversibilità è il 60% del lordo o netto? Mio marito aveva un netto di 600 euro. Io coniuge (non ho redditi) quanto prenderò.

  2. Salve percepisco una pensione di reversibilita di 478.00 mi è stata pignorati nel 2009 bloccata dalle poste italiane posso fare ricorso ho vissuto con piccoli lavori saltuari per vivere io e i miei figli come posso fare grazie se mi aiutate

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