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Conto corrente per minori: come scegliere

28 Ottobre 2020 | Autore:
Conto corrente per minori: come scegliere

Molti istituti di credito propongono conti correnti per i più giovani: cosa sono e come si utilizzano.

Un’ottima soluzione per insegnare ai giovani a gestire i propri risparmi è rappresentata dall’apertura di un conto corrente per minori. Di solito, tramite tale strumento i genitori mettono da parte dei soldi per i figli. Infatti, sullo stesso vengono fatti confluire mance, paghette e regali che il giovane si ritroverà poi da grande. Allo stesso tempo, un conto corrente per minori consente all’adolescente di maneggiare il denaro in maniera autonoma, potendo compiere una serie di operazioni, quali ad esempio versamento di risparmi, prelievo di contanti, bonifici in entrata e in uscita, ecc., sempre sotto la supervisione dei genitori.

Pertanto, conto corrente per minori: come scegliere? Occorre avere riguardo alle funzionalità connesse al conto corrente medesimo (come, ad esempio, la possibilità di ricevere bonifici gratuitamente ovvero di effettuare gratis prelievi negli ATM, quella di poter disporre di una carta di debito o di una carta prepagata e di avere in dotazione un libretto degli assegni) all’essere a zero spese e con canone gratis, alla sicurezza, derivante dal fatto che per l’apertura è comunque necessaria la presenza di un adulto (genitore/tutore).

In cosa consiste il conto corrente per minori

Solitamente, il conto corrente per minori è uno strumento flessibile, semplice da gestire e da utilizzare. Nella maggior parte dei casi, tale rapporto è a zero spese, sia per quanto riguarda il canone sia per l’apertura e la chiusura. Anche le operazioni associate a questo prodotto finanziario sono spesso gratuite e al conto può venire abbinata una carta di debito.

Il conto corrente per minori può prevedere una soglia minima di spesa mensile oppure giornaliera e l’attivazione può avvenire online oppure recandosi personalmente in una filiale.

Ci sono diverse soluzioni di parental control, associabili alle app dell’istituto di credito prescelto in modo da controllare le operazioni in entrata e in uscita sul conto.

Conto corrente per minori: quali sono le tipologie?

Esistono diverse tipologie di conto corrente per minori: alcune sono state pensate appositamente per i bambini sotto i 12 anni (libretti di risparmio e i conti deposito), altre per gli over 13 (i conti correnti classici e le carte conto).

I libretti di risparmio non prevedono costi di apertura e gestione. Si tratta di una specie di salvadanaio dove vengono depositate somme, senza potere effettuare pagamenti. Garantiscono un tasso di interesse compreso tra l’1% e il 2,50%.

I conti deposito sono dei conti corrente limitati nelle operazioni che, di solito, possono essere liberi o vincolati. Nel primo caso, le somme versate sono sempre disponibili. Nel secondo, invece, si possono ritirare i soldi solo dopo un determinato periodo di tempo. Proprio per questo, offrono interessi più vantaggiosi.

Se non si dovesse rispettare il vincolo e, quindi, richiedere l’estinzione anticipata del deposito, si potrebbero perdere gli interessi e si rischierebbe anche di incorrere in qualche penale. Si possono, però, scegliere delle soluzioni che includono l’opzione senza spese.

I conti correnti classici consentono di versare e prelevare somme, di effettuare bonifici e altre operazioni ancora (domiciliazione di utenze, carte di debito, assegni, ecc.), non hanno interessi e sono senza spese di gestione.

Le carte conto non sono dei conti correnti veri e propri anche se hanno molte caratteristiche in comune. Sono delle carte prepagate dotate di un codice Iban, per cui è possibile usarle per effettuare e ricevere bonifici nonché per eseguire dei pagamenti online ma solo per le somme effettivamente presenti sulle carte.

Diversamente dai conti correnti tradizionali, è possibile utilizzare solo la funzione bancomat, come metodo di pagamento, rinunciando ai pagamenti rateizzati o posticipati (tramite carte revolving o carte di credito) o agli assegni.

Quali operazioni sono connesse ad un conto corrente per minori

Il conto corrente per minori di età compresa fino a 12 anni è uno strumento di deposito delle somme versate, che presenta, quindi, una scarsa operatività.

Invece, quello per gli adolescenti tra i 13 e i 17 anni è un normale conto corrente tramite il quale si possono compiere diverse operazioni come:

  • versare;
  • prelevare contante;
  • ricevere bonifici in entrata;
  • effettuare bonifici in uscita;
  • emettere assegni;
  • incassare assegni bancari;
  • pagare utenze e mav;
  • ricaricare carte prepagate.

Nei servizi offerti da questa tipologia di conto corrente rientrano:

  1. il bancomat;
  2. la carta di credito;
  3. l’internet banking;
  4. la richiesta di fido;
  5. il trading.

Quanto costa un conto corrente per minori

L’apertura di un conto corrente per minori spesso prevede un azzeramento di molte spese e degli oneri connessi, non essendo dovuto il pagamento di alcun canone mensile, delle spese di gestione e delle commissioni di solito connesse ai movimenti bancari.

Nella maggior parte dei casi, l’esenzione delle spese si ha nell’ipotesi di un conto corrente online, poiché mediante tale strumento le operazioni vengono compiute telematicamente senza necessità di recarsi allo sportello.

Vi sono, poi, alcune promozioni iniziali, limitate nel tempo, che consentono di beneficiare, al momento dell’apertura del conto, di un tasso di interesse assai vantaggioso, oltre a buoni omaggio, ad abbonamenti per beni prodotti da aziende convenzionate ed altre soluzioni molto convenienti.

Come si apre un conto corrente per minori

Per aprire un conto corrente per minori, il genitore o chi ne fa le veci, vedi il tutore, deve essere in possesso dei seguenti documenti:

  1. carta di identità del genitore/tutore e del minore;
  2. un documento che attesta la genitorialità del minore o la sua tutela.

Il minore potrà disporre in autonomia del denaro solo dopo essere divenuto maggiorenne. In ogni caso sarà il legittimo proprietario delle somme che verranno versate sul conto e potrà prelevare e utilizzare le carte associate al conto corrente.

Per l’apertura del conto corrente è possibile recarsi personalmente presso una filiale dell’istituto di credito prescelto o farlo online, allegando la predetta documentazione in formato pdf.

Quali sono i conti correnti per minori presenti sul mercato?

Sia banche fisiche sia istituti di credito online offrono conti correnti per minori.

In quest’ultima ipotesi rientrano:

  • Webank, che prevede home banking, richiesta fido, zero spese, apertura online, bancomat, trading, carta prepagata e carta di credito;
  • Conto N26, che ha le stesse funzionalità sopra descritte ad esclusione del trading, della carta prepagata e di quella di credito.

Nelle prime, invece, sono ricomprese:

  • Unicredit, che offre prodotti quali Genius bimbi e Genius teen, rispettivamente studiati per bambini da 0 a 12 anni e per adolescenti di età compresa tra i 13 e i 17 anni. Queste due tipologie di conti correnti per minori includono tra l’altro: operazioni illimitate, una carta di debito prepagata, per i giovani che hanno già compiuto i 14 anni, lo sconto sull’abbonamento alle più importanti riviste distribuite da Mondadori, prelevamenti a costo zero dagli sportelli ATM Unicredit in Italia, versamenti di contanti e assegni in oltre 3.400 sportelli ATM abilitati sul territorio nazionale;
  • Cariparma, con il conto corrente per minori denominato Nowbanking, il quale è accessibile h24 tramite internet, sms e mobile. Tramite bancomat internazionale Easy Cash consente di prelevare contante gratuitamente in tutti gli sportelli ATM Cariparma. La linea Vyp include una carta prepagata e un piano di accumulo riservato agli under 17;
  • Intesa SanPaolo, che prevede XME, un conto corrente per minori tramite il quale è possibile attivare il parental control. Il minore può ricevere e eseguire bonifici in autonomia nonché prelevare contante ed effettuare spese con la carta. I genitori possono però attivare limiti specifici su tutte le operazioni. XME comprende, inoltre, una serie di funzioni  tra cui il salvadanaio virtuale, che insegna ai minori a mettere denaro da parte per il futuro, il servizio paghetta, che prevede l’invio periodico di somme dal conto del genitore a quello del figlio, il servizio My Key per monitorare tutte le operazioni. XME di Intesa Sanpaolo non prevede costi di apertura né di gestione. Funge, inoltre, da conto deposito, poiché prevede il versamento da parte della banca di interessi remunerativi sulle somme in conto pari all’1% lordo;
  • BNL, il cui conto corrente per minori non comporta alcun costo di attivazione né un canone mensile ed anche i prelievi e i versamenti allo sportello sono gratuiti. E’ possibile attivare un limite giornaliero di prelievo contante dallo sportello di 200 euro e mensile di 600 euro. Parimenti sono gratuiti l’invio dell’estratto conto e dei documenti di trasparenza in formato cartaceo ed elettronico mentre l’imposta di bollo va versata come da normativa vigente;
  • UBI, che propone un conto corrente per minori con operazioni gratuite e nessuna spesa annuale; anche i prelievi dagli sportelli ATM sono senza spese aggiuntive. Include una carta di debito e una prepagata al costo di attivazione di 6 euro.

Come trovare il miglior conto corrente per minori

Per trovare il miglior conto corrente per minori basta utilizzare i comparatori online, i quali confrontano rapidamente i servizi e i costi previsti da ogni singolo istituto di credito per il prodotto cercato.

I principali fattori che influiscono nella scelta sono legati:

  1. alla sicurezza, in quanto un conto corrente per minori può essere aperto solo dai genitori o da chi ne fa le veci. Invece, le comunicazioni su saldo e lista dei movimenti possono essere consultate dai giovani ma vengono inviate anche ai genitori attraverso alert sms.

Inoltre, il Fondo interbancario di tutela depositi può garantire un conto corrente per minori fino a 100.000 euro;

  • alle possibilità di risparmio sulle spese. Come già detto in precedenza, solitamente, un conto corrente per minori non comporta alcuna spesa né di apertura né di gestione o di chiusura. E’ obbligatoria l’imposta di bollo per le giacenze superiori a 5.000 euro. Sono previste delle commissioni se il prelievo bancomat avviene presso sportelli diversi da quelli del proprio istituto di credito;
  • alle funzionalità legate al conto corrente.


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