Ora lo smartwatch può riconoscere un infarto

31 Agosto 2020 | Autore:
Ora lo smartwatch può riconoscere un infarto

L’orologio «intelligente» può essere in grado di accelerare la diagnosi di un attacco cardiaco e salvare una vita. Ma occorre sviluppare dei nuovi software.

Che la tecnologia possa salvare la vita non è un fatto nuovo. Ma che, addirittura, un orologio da polso possa riconoscere un infarto in essere, questa sì che è una novità. Lo ha dimostrato uno studio italiano appena pubblicato sulla prestigiosa rivista Jama Cardiology e presentato nel corso del congresso della Società europea di cardiologia 2020.

Ovviamente non si tratta di un comune orologio vecchio modello ma di uno smartwatch, ovvero di quel modello «intelligente» che già oggi era in grado di rilevare un’aritmia al cuore. Questo dispositivo, secondo gli esperti che hanno condotto lo studio, può contribuire a ridurre drasticamente i tempi di diagnosi dell’infarto e, quindi, a migliorare la prognosi dei pazienti, che dipende moltissimo dal tempo che trascorre tra l’inizio dei sintomi e l’angioplastica coronarica.

Ma com’è possibile? «Gli elettrocardiogrammi standard – spiega la coordinatrice della ricerca, Carmen Spaccarotella, della divisione di Cardiologia e Centro di ricerche in malattie dell’apparato cardiovascolare dell’università Magna Graecia di Catanzaro – prevedono l’applicazione di elettrodi che misurano l’attività elettrica del cuore in punti diversi sul torace. Gli smartwatch come l’Apple Watch, che abbiamo utilizzato nella nostra sperimentazione ed è uno dei più diffusi al mondo, sono programmati per effettuare una sola derivazione elettrocardiografica, consentendo perciò di esplorare l’attività elettrica di una parte soltanto del cuore. Il nostro studio – conclude la ricercatrice – ha dimostrato che è possibile spostare l’orologio in diverse posizioni del corpo, effettuando così una misurazione a nove derivazioni analoga a quella di un Ecg standard».

Non esiste ancora un programma che consenta la diagnosi automatica con l’Ecg effettuato con l’Apple Watch, pertanto a oggi è indispensabile che i dati vengano valutati da un medico. In futuro tuttavia è probabile che siano resi disponibili software in grado di fare automaticamente la diagnosi di infarto, come già accade per la fibrillazione atriale.



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