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Licenziamento online

1 Settembre 2020
Licenziamento online

Per comunicare al datore di lavoro la propria volontà di porre fine al contratto di lavoro è necessario seguire una specifica procedura tramite internet.

Da domani mi licenzio. Si tratta di una frase che abbiamo sentito pronunciare molto spesso. Ma è davvero così semplice porre fine ad un rapporto di lavoro? Quali sono gli adempimenti da porre in essere per dimettersi dal posto di lavoro? Innanzitutto, occorre chiarire che quando si dice “mi licenzio” si sta, in realtà, utilizzando un’espressione sbagliata. Infatti, nel rapporto di lavoro, quando il lavoratore decide di andarsene dal posto di lavoro si deve parlare di dimissioni e non di licenziamento. Tuttavia, nell’uso comune, molto spesso i due termini vengono confusi.

Oggi, la legge ha introdotto una specifica procedura per dimettersi. Per questo si sente spesso parlare di dimissioni online o licenziamento online. L’obiettivo di questa procedura è verificare la reale volontà del lavoratore di andarsene dal posto di lavoro ed evitare che il datore di lavoro possa in qualche modo indurre il lavoratore a dimettersi.

Dimissioni: le regole da seguire

Oggi, per molti italiani, ottenere un posto di lavoro sembra quasi una chimera. Infatti, anche a causa della recente emergenza epidemiologica da Covid-19, il mercato del lavoro è in difficoltà e sono molti gli italiani che cercano invano un’occupazione. Nonostante ciò, capita spesso che un lavoratore decida di rinunciare ad un posto di lavoro che, dall’esterno, può anche apparire dignitoso e sicuro, e di andarsene.

Nessuno può impedire ad un lavoratore che non ha più interesse a portare avanti una determinata collaborazione professionale di dimettersi.

Tuttavia, quello che la legge richiede al lavoratore che decide di dimettersi, è di rispettare delle regole basilari che hanno la funzione di tutelare il datore di lavoro e di consentirgli di avere il tempo necessario a riorganizzarsi a seguito dell’uscita del dipendente.

Per questo, la prima regola da seguire quando si decide di dimettersi dal posto di lavoro è verificare nel proprio contratto collettivo di lavoro qual è il periodo di preavviso di dimissioni che deve essere osservato [1].

Il preavviso serve ad evitare che le dimissioni avvengano dall’oggi al domani e a dare al datore di lavoro il tempo necessario per gestire l’uscita del dipendente.

Se il lavoratore non rispetta il periodo di preavviso previsto dal Ccnl il datore di lavoro potrà operare una trattenuta nella sua busta paga.

In particolare, il datore di lavoro può trattenere un importo pari alla cosiddetta indennità sostitutiva del preavviso [2], ossia, la retribuzione spettante al dipendente nel periodo di preavviso.

Licenziamento online

Oltre al rispetto del preavviso nessun altro obbligo sostanziale viene imposto al dipendente che decide di dimettersi. In particolare, a differenza del licenziamento, le dimissioni sono un atto volontario e il lavoratore non deve indicare la motivazione che lo ha spinto a chiudere il rapporto di lavoro.

L’unico adempimento formale che viene richiesto al dipendente è di comunicare le dimissioni tramite la procedura di dimissioni telematiche, spesso detta licenziamento online [3].

Si tratta di una procedura che può essere seguita dal dipendente utilizzando un apposito form messo a disposizione dal ministero del Lavoro e delle Politiche Shyociali sul sito web cliclavoro.gov.it.

Con questa procedura il dipendente comunica telematicamente le dimissioni dal rapporto di lavoro indicando anche la data in cui l’atto di recesso sarà efficace.

Le dimissioni giungono, in questo modo, direttamente al datore di lavoro tramite Pec e non è dunque necessario che il dipendente comunichi le dimissioni tramite altre modalità.

La funzione del licenziamento online è di accertare, tramite l’identificazione del lavoratore dimissionario, la reale identità del dipendente e la sua effettiva volontà di porre fine al rapporto di lavoro evitando abusi da parte del datore di lavoro.

Dimissioni telematiche: la procedura

Per procedere al licenziamento online, il lavoratore ha due alternative. Egli può, infatti, decidere di compilare il form online autonomamente. In questo caso dovrà autenticarsi nel portale cliclavoro.gov.it, inserendo il proprio Pin dispositivo Inps o, in alternativa, lo Spid. A quel punto, dovrà compilare un modulo online nel quale gli verranno richiesti alcuni dati identificativi sia della sua persona che del rapporto di lavoro.

Per i rapporti di lavoro instaurati dopo il 2008 la gran parte dei dati relativi al rapporto di lavoro verranno caricati automaticamente nel portale.

Al contrario, per i rapporti di lavoro sorti prima del 2008, molte informazioni inerenti il rapporto di lavoro dovranno essere inserite manualmente dal dipendente.

La procedura può essere annullata. Inoltre, il modello salvato verrà associato ad una marca temporale e ad un codice identificativo.

Con queste informazioni il lavoratore potrà, entro 7 giorni dalla data di invio del modulo, procedere alla revoca delle dimissioni.

In alternativa, il lavoratore potrà presentare il licenziamento online facendosi assistere da un soggetto intermediario abilitato.


note

[1] Art. 2118 cod. civ.

[2] Art. 2121 cod. civ.

[3] D.lgs. 151/2015.


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