Scuola: novità sulle mascherine

1 Settembre 2020
Scuola: novità sulle mascherine

Al banco non è necessario indossarla, se si mantiene il distanziamento minimo di almeno un metro.

Alla prossima riapertura della scuola, gli studenti potranno stare in classe senza indossare la mascherina quando sono seduti al banco, se sarà garantito il distanziamento minimo di almeno un metro.

Lo ha ribadito il Cts (Comitato tecnico scientifico) nel documento pubblicato al termine della riunione di ieri sera sulla riapertura delle scuole in sicurezza.

Così, come avevamo anticipato ieri nell’articolo “rientro a scuola: le ultime decisioni“, il Cts ha confermato «quanto già indicato sulle situazioni dinamiche e in quelle statiche in cui non vi è il rispetto del distanziamento» ed ora «in tutti i contesti di condizione statica ribadisce l’importanza dell’uso delle mascherine come già espresso nel documento tecnico sulla scuola del 28 maggio 2020 e incluso nel Piano Scuola 2020-2021».

La mascherina nelle scuole primarie

In particolare – afferma il Cts – nella scuola primaria «la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro e l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione», come ad esempio il canto.

La mascherina nelle scuole secondarie

Anche nelle scuole secondarie «la mascherina può essere rimossa in condizione di staticità con il rispetto della distanza di almeno un metro, l’assenza di situazioni che prevedano la possibilità di aerosolizzazione e in situazione epidemiologica di bassa circolazione virale come definita dalla autorità sanitaria».

Le raccomandazioni sull’uso della mascherina

Il Cts ricorda che l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) «in un recente documento del 21 agosto fornisce indicazioni rispetto all’uso delle mascherine in ambito scolastico differenziandole per fasce di età» e pone una distinzione tra i bambini di età compresa fra i 6 e gli 11 anni e quelli dai 12 anni in su.

Per i bambini dai 6 agli 11 anni secondo l’Oms l’uso della mascherina deve essere «condizionato alla situazione epidemiologica locale, prestando comunque attenzione al contesto socio-culturale e a fattori come la compliance del bambino nell’utilizzo della mascherina e il suo impatto sulle capacità di apprendimento».

Nei ragazzi dai 12 anni in su, invece, valgono le stesse prescrizioni di uso degli adulti e quindi l’Oms non ha fornito indicazioni particolari.

La mascherina è sicura?

«Sulle mascherine voglio tranquillizzare i genitori» – dice all’Adnkronos Salute la componente del Cts Kyriakoula Petropulacos. «Non sono in alcun modo un rischio per la salute se il ragazzo è sano, possono dare qualche problema solo agli asmatici. Anche tenerle addosso diverse ore non è pericoloso. Non impediscono il respiro. Al massimo sono fastidiose, ma ci si abitua».

Le altre misure preventive

Ma il Cts ricorda anche che, oltre alla protezione offerta dalla mascherina, rimane la «necessità di affiancare le altre misure preventive quali il distanziamento sociale, la sanificazione delle mani, l’etichetta respiratoria, un’accurata informazione ed educazione sanitaria in un linguaggio adeguato all’età degli studenti».

In particolare, si sottolinea «che l’uso delle mascherine è solo una delle misure di prevenzione che devono essere implementate in ambito scolastico in una corretta associazione con tutte le altre misure già raccomandate al fine di limitare la circolazione del virus (es. igiene dell’ambiente e personale, ricambio d’aria, sanificazione ordinaria)».

Infine il Cts evidenzia che «il dato epidemiologico, le conoscenze scientifiche e le implicazioni organizzative riscontrate potranno determinare una modifica delle raccomandazioni proposte, anche in relazione ai differenti trend epidemiologici locali, dall’autorità sanitaria che potrà prevedere l’obbligo della mascherina anche in situazioni statiche con il rispetto del distanziamento per un determinato periodo, all’interno di una strategia di scalabilità delle misure di prevenzione e controllo bilanciate con le esigenze della continuità ed efficacia dei percorsi formativi».



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