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Tfs dipendenti enti locali: come si calcola

30 Ottobre 2020 | Autore:
Tfs dipendenti enti locali: come si calcola

Liquidazione dei lavoratori del comparto Sanità, Regioni, Comuni: come determinare l’importo dell’indennità premio di servizio Ips.

I lavoratori pubblici assunti a tempo indeterminato prima del 31 dicembre 2000 non hanno diritto al Tfr alla cessazione del servizio, a meno che non optino per ricevere il trattamento di fine rapporto, ma hanno il diritto di ricevere la liquidazione in regime di Tfs, trattamento di fine servizio.

In regime di Tfs è possibile conseguire diverse indennità, che variano a seconda della categoria di appartenenza del dipendente pubblico.

I dipendenti del comparto Sanità e del comparto Enti locali percepiscono l’Ips, l’indennità premio di servizio. I dipendenti statali percepiscono invece l’indennità di buonuscita, o Ibu. Infine, i dipendenti degli enti pubblici non economici percepiscono l’indennità di anzianità.

L’indennità premio di servizio Ips e l’indennità di buonuscita Ibu sono trattamenti riconosciuti dall’Inpdap, o più precisamente dalla gestione Inps dipendenti pubblici, mentre l’indennità di anzianità non è corrisposta dall’Inps, ma risulta a carico dell’ente datore di lavoro.

Le tre indennità non si calcolano, come avviene per il Tfr, sulla base di accantonamenti annuali, cioè mettendo da parte una quota dello stipendio, ma si calcolano sulla base della retribuzione pensionabile o degli ultimi stipendi.

Facciamo allora il punto sul Tfs dipendenti enti locali: come si calcola, quali voci compongono la retribuzione pensionabile, quando viene pagato, com’è tassato.

Specifichiamo, innanzitutto, che il Tfs dipendenti enti locali e sanità, o indennità premio di servizio Ips, si applica ai dipendenti pubblici iscritti alle casse ex Inadel assunti a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2000 ed ai dipendenti ancora in regime di diritto pubblico.

Come si calcola il Tfs dipendenti enti locali?

I dipendenti del comparto enti locali e sanità in regime di Tfs hanno il diritto di ricevere, dopo la cessazione dal servizio, l’indennità premio di servizio Ips.In particolare, l’indennità premio di servizio Ips spetta ai dipendenti in regime di Tfs delle Regioni, degli enti locali, della Sanità e degli enti a questi assimilabili.

Questo trattamento è pari a 1/15 dell’80% della retribuzione contributiva annua utile lorda (comprensiva della tredicesima mensilità) percepita negli ultimi 12 mesi di servizio, per il numero degli anni utili di servizio effettivo e riscattati.

Nel dettaglio, l’importo dell’Ips si ottiene effettuando i seguenti passaggi:

  • la retribuzione contributiva annua utile lorda – compresa la tredicesima mensilità – percepita alla cessazione dal servizio deve essere divisa per 15 e moltiplicata per l’80%;
  • il valore ottenuto va poi moltiplicato per il numero degli anni utili ai fini del calcolo, comprese le annualità riscattate; la frazione di anno superiore a sei mesi si considera come un anno intero, mentre la frazione pari o inferiore a sei mesi non viene considerata.

Matteo, dipendente comunale, ha una retribuzione annua lorda pari a 30mila euro. Ha alle spalle 25 anni di servizio. La sua Indennità premio di servizio ammonterà a 30.000/15 x 80% x 25, cioè a 40mila euro lordi.

Dal 1° maggio 2014, per la generalità dei dipendenti pubblici, la retribuzione annua lorda considerata come base del calcolo non può eccedere la soglia di 240.000 euro.

Qual è la retribuzione di riferimento per il Tfs dipendenti enti locali?

Non tutte le voci che compongono lo stipendio del dipendente pubblico possono essere considerate nel calcolo della retribuzione utile all’indennità di buonuscita. Alcune voci, normalmente le stesse che non rilevano per la quota A della pensione dei dipendenti enti locali calcolata col sistema retributivo, non vanno considerate.

In generale, la retribuzione di riferimento per l’Ips comprende le voci fisse e continuative, più l’indennità integrativa speciale Iis (la cosiddetta contingenza dei dipendenti pubblici)

Voci utili per il Tfs dipendenti enti locali

Osserviamo, nella seguente tabella, le voci che devono essere incluse nella retribuzione utile ai fini del calcolo dell’indennità premio di servizio, in base al comparto di appartenenza del dipendente degli enti locali o della sanità.

Dipendenti nei ruoli sanitariStipendio tabellare, indennità di vacanza contrattuale Ivc, retribuzione individuale di anzianità Ria, fascia retributiva superiore, indennità professionale specifica, indennità di qualifica professionale Comune, indennità di coordinamento, tredicesima delle voci individuate
Dipendenti nei ruoli sanitari dirigenzialiStipendio tabellare, indennità di vacanza contrattuale Ivc, retribuzione individuale di anzianità Ria, indennità di specifica medico veterinaria, indennità per incarico di direzione, retribuzione di posizione minima, indennità di esclusività, tredicesima delle voci individuate
Dipendenti nei ruoli degli enti localiStipendio tabellare, indennità di vacanza contrattuale Ivc, retribuzione individuale di anzianità Ria, indennità art.4 co. 3 Ccnl 16.7.1996, differenza IIS, indennità di direzione, indennità di vigilanza, indennità p. educativo, tredicesima delle voci individuate
Dipendenti nei ruoli degli enti locali personale dirigenteStipendio tabellare, indennità di vacanza contrattuale Ivc, retribuzione individuale di anzianità Ria, maturato economico, retribuzione di posizione, tredicesima delle voci individuate
Dipendenti nei ruoli dei segretari comunaliStipendio tabellare, indennità di vacanza contrattuale Ivc, retribuzione individuale di anzianità Ria, maturato economico, retribuzione di posizione, retribuzione aggiuntiva per segreteria convenzionata, tredicesima delle voci individuate

 Anni utili per il Tfs dipendenti enti locali e sanità

Per il calcolo dell’Indennità premio di servizio valgono le seguenti annualità:

  • servizi di ruolo;
  • servizi non di ruolo, a decorrere dal 2 aprile 1968, purché di durata non inferiore a un anno continuativo e derivanti da un unico rapporto di lavoro;
  • servizio militare di leva in corso o successivo alla data del 30 gennaio 1987.
  • servizi ricongiunti in base a determinate leggi [1];
  • servizi resi da dipendenti pubblici in mobilità, o interessati da soppressione, fusione o trasformazione non iscritti alle casse previdenziali ex Inadel o ex Enpas e successivamente passati ad amministrazioni gestite dall’Inps ai fini previdenziali;

Com’è tassato il Tfs dipendenti enti locali e sanità?

Sull’indennità premio di servizio si applica una tassazione agevolata.

Infatti, per determinare sia l’aliquota d’imposta che la base imponibile, l’importo lordo è decurtato del 40,98%. Questa percentuale deriva dal rapporto tra l‘aliquota di contribuzione a carico del lavoratore e l’aliquota di contribuzione complessiva (2,5/6,1 = 40,98%) calcolata sulla retribuzione utile, finalizzata ad alimentare il fondo di previdenza ex Inadel. Inoltre, la base imponibile dell’indennità viene ulteriormente ridotta di un importo pari a 309,87 euro per ogni anno di servizio.

In base alle nuove disposizioni, introdotte dal decreto sul Reddito di cittadinanza e pensioni [2], l’aliquota con cui sono tassate le indennità in regime di Tfs è ulteriormente tagliata, in base alla data in cui è liquidato il Tfs. In particolare, si applica una riduzione pari al:

  • 1,5%, se l’indennità premio di servizio è corrisposta dopo 12 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro o, se la cessazione è anteriore al 1° gennaio 2019, a decorrere da questa data;
  • 3%, se l’indennità premio di servizio è corrisposta dopo 24mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro o, se la cessazione è anteriore al 1° gennaio 2019, a decorrere da questa data;
  • 4,5% se l’indennità premio di servizio è corrisposta dopo 36 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro o, se la cessazione è anteriore al 1° gennaio 2019, a decorrere da questa data;
  • 6%, se l’indennità premio di servizio è corrisposta dopo 48 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro o, se la cessazione è anteriore al 1° gennaio 2019, a decorrere da questa data;
  • 7,5% se l’indennità premio di servizio è corrisposta dopo 60 mesi o più dalla cessazione del rapporto di lavoro o, se la cessazione è anteriore al 1° gennaio 2019, a decorrere da questa data.

La tassazione ridotta si applica sull’imponibile dell’indennità premio di servizio di importo non superiore a 50mila euro. La riduzione interessa anche le indennità sopra i 50mila euro, ma in tal caso il taglio si applica solo sulla parte imponibile sino alla soglia di 50mila euro.

Quando è liquidato il Tfs dipendenti enti locali e sanità?

L’indennità premio di servizio è corrisposta:

  • se il rapporto di lavoro è terminato per inabilità o per decesso del dipendente, entro 105 giorni dalla cessazione dal servizio;
  • se il rapporto è terminato per fine contratto a tempo determinato, per raggiunti limiti di età o per risoluzione unilaterale da parte del datore di lavoro, a causa del raggiungimento del diritto alla pensione anticipata, entro 12 mesi più 90 giorni dalla cessazione del servizio;
  • se il rapporto è terminato per dimissioni volontarie con o senza diritto alla pensione anticipata, per licenziamento o per destituzione dall’impiego, entro 24 mesi più 90 giorni dalla cessazione del servizio,
  • se il rapporto è terminato prima del compimento del limite di età ordinamentale, con anzianità contributiva almeno pari a 18 anni al 31 dicembre 1995, quindi con diritto al sistema di calcolo retributivo della pensione sino al 31 dicembre 2011, entro 24 mesi dalla cessazione del servizio.

Se il lavoratore cessa dal servizio con diritto alla pensione quota 100, i termini di pagamento del Tfs decorrono dal momento in cui il dipendente avrebbe avuto diritto alla pensione di vecchiaia o anticipata ordinaria, tenendo conto degli adeguamenti dei requisiti pensionistici alla speranza di vita.

L’indennità premio di servizio è inoltre corrisposta:

  • in un’unica soluzione, se non supera i 50mila euro;
  • in due rate annuali, se supera i 50mila ma non supera i 100mila euro (in questo caso, la prima rata è pari a 50mila euro, la seconda pari all’ammontare residuo);
  • in tre rate annuali, se supera i 100mila euro (in quest’ultimo caso, la prima rata è pari a 50mila euro, la seconda pari a 50mila euro, la terza pari all’ammontare residuo).

Anticipo della liquidazione

Chi accede al pensionamento a breve potrà richiedere, all’atto della cessazione dal servizio, una somma pari all’indennità premio di servizio maturata, sino a un massimo di 45mila euro, tramite prestito bancario. Questa possibilità è offerta a tutti i dipendenti pubblici, compresi coloro che hanno il diritto di ricevere il Tfr.

Per approfondire: Guida al Tfs del pubblico impiego.


note

[1] Servizi ricongiunti in base alla legge 523/1954.

[2] DL 4/2019.


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