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Posso bere l’acqua prima delle analisi del sangue

6 Novembre 2020 | Autore: Roberta Jerace
Posso bere l’acqua prima delle analisi del sangue

Si può bere acqua prima del prelievo? Qual è la scadenza dell’esenzione del ticket sanitario?

Quando dobbiamo recarci a fare le analisi del sangue ci viene detto che dobbiamo digiunare prima del prelievo, ma questo non è sempre vero, infatti, le regole per la preparazione agli esami ematochimici cambiano in base al tipo di test da effettuare. Nei paragrafi che seguono potrai leggere un vademecum delle principali norme da rispettare e chiarirti uno dei dubbi più frequenti tra coloro che si recano ai centri di analisi cliniche, cioè: posso bere l’acqua prima delle analisi del sangue?

L’acqua generalmente non influenza il metabolismo e quindi di norma può essere consumata anche fino a pochi minuti prima del prelievo. Ma esistono delle eccezioni, ad esempio, nel caso in cui si beva troppa acqua, poiché l’iperidratazione potrebbe falsare i risultati delle analisi. Ricorda, infine, che anche le analisi del sangue rientrano tra le prestazioni sanitarie che è possibile ottenere gratuitamente se si è esenti dal ticket sanitario per patologia o per condizioni reddituali.

Regole per la preparazione alle analisi del sangue

Tra le regole da seguire prima di recarsi al centro di analisi, per effettuare le più comuni analisi di routine, ve ne sono diverse alle quali è bene attenersi:

  • ad esempio, sarebbe opportuno digiunare circa 8-12 ore prima delle analisi del sangue. È bene sottolineare, però, che questa norma non è necessaria per tutti i test, perché alcuni possono essere tranquillamente effettuati a stomaco pieno. Se però ti devi sottoporre a un controllo dei trigliceridi, della glicemia, del colesterolo, degli elettroliti, dell’insulina o del peptide c, ricorda di non assumere cibi o bevande perché potresti compromettere la limpidezza del siero. Per quanto riguarda il digiuno dei bambini le regole sono diverse, il tempo consigliato, infatti, è di circa 4 ore, mentre per i più piccoli di un anno è consentita l’assunzione di latte materno o artificiale fino a 3 ore prima dell’esame;
  • tra le indicazioni per il pasto della sera precedente alle analisi vi sono certamente quelle che invitano a non consumare cibi grassi o fritti prima del prelievo perché questi potrebbero aumentare i valori dei trigliceridi. Inoltre, è anche consigliabile evitare la carne rossa che potrebbe falsare il valore dell’uricemia;
  • è assolutamente sconsigliato bere alcolici prima delle analisi e nei giorni precedenti, poiché le indagini che consentono di verificare la funzionalità del fegato come i valori gamma GT potrebbero venirne significativamente influenzati;
  • tra gli studi più recenti vi sono quelli che hanno evidenziato come la postura può influenzare le analisi del sangue. Il passaggio dalla posizione supina a quella eretta è in grado di modificare valori come il volume plasmatico ma anche la concentrazione di alcuni elementi come il calcio, il magnesio, il ferro, la bilirubina totale, i trigliceridi, le transaminasi e il colesterolo. Tra le nuove raccomandazioni vi è, quindi, quella di preferire la posizione da seduti per 15 minuti prima delle analisi del sangue;
  • assolutamente da evitare il fumo di sigaretta prima delle analisi poiché il fumo provoca l’aumento di numerose sostanze come: il cortisolo, l’adrenalina, l’aldosterone e la carbossiemoglobina;
  • ricorda di non praticare esercizio fisico prima delle analisi almeno nelle 8-12 ore che precedono il prelievo, poiché questo può provocare variazioni delle attività enzimatiche e di alcuni analiti come ad esempio la creatinina nelle analisi delle urine;
  • prima di effettuare gli esami del sangue è consigliabile che passino alcuni giorni da esami ecografici, massaggi, sedute di riflessoterapia o fisioterapia. Per l’esame degli ormoni tiroidei nei due mesi che precedono il prelievo non devono essere stati effettuati esami radiografici con contrasto iodato;
  • se vuoi sapere se devi sospendere i farmaci prima delle analisi dovrai confrontarti con il tuo medico curante che ti indicherà quali terapie mediche continuare a prendere e quali sospendere in vista dei test. Tuttavia, di norma i farmaci salvavita non vanno sospesi mai, mentre se stai prendendo antinfiammatori o anticoagulanti dovresti riferirlo a chi effettua il prelievo così che questa informazione possa essere inserita nella cartella clinica ed essere valutata correttamente dal biologo che registra i valori;
  • è importante anche non bere caffè prima del prelievo perché potrebbe avere effetti sul test delle catecolamine e su quello della glicemia. Per lo stesso motivo sono bandite anche altre bevande come thè, latte, succhi di frutta e tutti i liquidi che possono influire sul metabolismo.

Si può bere acqua prima delle analisi del sangue?

Leggendo il paragrafo precedente hai capito che bisogna seguire una precisa linea di preparazione agli esami ematochimici, ma hai ancora dubbi sulla possibilità di bere acqua prima delle analisi del sangue. In generale i divieti e le restrizioni non riguardano l’acqua, poiché bere acqua non influenza le analisi del sangue in alcun modo, in quanto non agisce sul metabolismo. Quindi, se ne senti la necessità puoi bere anche pochi minuti prima del prelievo. Inoltre, è consigliabile, dopo il prelievo, assumere acqua per reintegrare i liquidi persi e migliorare i valori della pressione sanguigna.

Per quanto riguarda il bere prima delle analisi delle urine, anche in questo caso non vi sono controindicazioni in merito; l’unico effetto che si otterrà bevendo un buon quantitativo di acqua sarà quello di ottenere delle urine più limpide, ma senza che vengano alterati i valori da ricavare in laboratorio.

Cosa accade se si beve troppa acqua

Tutti i medici consigliano di bere un buon quantitativo di acqua ogni giorno, ma anche con l’assunzione di acqua è opportuno non esagerare. Berne un grande quantitativo potrebbe portare all’iperidratazione, una condizione che genera un’eccessiva diluizione del sangue e potrebbe portare a valori sfalsati degli analiti.

L’iperidratazione può insorgere quando si beve più acqua di quanto sia necessario per il corpo. Questa eventualità può capitare agli atleti che ne assumono un quantitativo eccessivo per evitare la disidratazione e finiscono per sviluppare l’iperidratazione. Questa può portare a una riduzione dei livelli di sodio nel sangue che oltre a falsare le analisi può essere una condizione pericolosa per l’organismo; ma può anche condurre a una diluzione degli elettroliti come il potassio che hanno una funzione fondamentale nel bilanciare i liquidi tra l’interno e l’esterno delle cellule.

Esenzione ticket sanitario

Come saprai, il ticket non è altro che una tassa da pagare quando si ha bisogno di fare una visita specialistica, le analisi del sangue o altri esami diagnostici. Alcuni cittadini, economicamente disagiati o affetti da una patologia particolare, hanno il diritto di ricevere queste prestazioni in modo gratuito. L’esenzione dal ticket sanitario può essere definitiva in caso di una malattia cronica ma può essere anche temporanea nel caso di una donna in gravidanza o quando dipenda da situazioni economiche che possono evolvere positivamente.

In quest’ultimo caso, le condizioni economiche o sociali di una persona possono variare nel tempo: chi è disoccupato può trovare un lavoro e vedere crescere il suo reddito. Ecco perché questo tipo di esenzione dal ticket ha una scadenza annua. L’esenzione dal ticket per patologia, invece, non ha una scadenza fissa poiché chi ha un’esenzione per determinate patologie potrebbe (come ci si augura) migliorare il suo stato di salute e non avere più le condizioni richieste per beneficiare di visite o di esami gratuiti.

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Di Roberta Jerace


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