Scuola: rientro con 50mila insegnanti in meno

2 Settembre 2020 | Autore:
Scuola: rientro con 50mila insegnanti in meno

Cattedre vuote in diverse regioni: pronti i supplenti ma non le graduatorie. Caos sui lavoratori fragili: migliaia le richieste di esonero.

Per il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, non sarà un problema grave. Ma per gli studenti che rischiano di rientrare a scuola senza un insegnante, lo potrebbe diventare. Al suono della prima campanella potrebbero mancare 50mila insegnanti delle 85mila cattedre rimaste libere lo scorso anno. L’allarme arriva dai sindacati di categoria, che hanno fatto un po’ di numeri. Restano vuoti più di quattrocento posti in Campania che dovrebbero essere occupati da altrettanti docenti di italiano. Mancano 250 insegnanti di matematica in Puglia. In Piemonte, le cattedre vacanti sono tre su quattro. In Toscana, circa 3.500 su 3.700. Il paradosso è che i supplenti abbondano (oltre 750mila pronti a prendere il posto) ma le graduatorie provinciali no.

Non è finita. Perché poi c’è il problema dei lavoratori fragili, minimizzato dal Ministero ma diventato un incubo per i presidi, che ancora attendono indicazioni su che cosa devono fare con le migliaia di domande di esonero per motivi di salute già arrivate in diverse regioni.

L’Istituto superiore di Sanità sta correndo ai ripari dettando le regole. Secondo quello che filtra dall’Iss, non basterà avere 55 anni e occorrerà dimostrare di avere una patologia «a scarso compenso clinico», vale a dire una cardiopatia, una malattia respiratoria o dismetabolica, oppure che colpisca il sistema immunitario o che abbia natura oncologica. Dopodiché, sarà l’Inail a certificare lo status di lavoratore fragile che dia diritto all’esonero o che consenta di svolgere una mansione non a contatto con gli studenti.



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