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Cambio targhetta citofono condominiale: chi deve provvedere?

30 Ottobre 2020 | Autore:
Cambio targhetta citofono condominiale: chi deve provvedere?

Sostituzione della targhetta dell’impianto citofonico: chi è tenuto all’adempimento e come si suddividono le spese in caso di delibera assembleare?

La ripartizione delle spese in condominio può costituire un problema, soprattutto quando si tratta di costi ingenti. Le controversie, però, non sorgono solamente quando in gioco ci sono lavori di ristrutturazione o altri interventi particolarmente onerosi, ma anche quando bisogna provvedere a piccolissime modifiche, come ad esempio la sostituzione della targhetta con il nome del condomino apposta sul citofono. Chi deve provvedere al cambio della targhetta del citofono condominiale?

Le soluzioni possibili a questa domanda sono tre: l’amministratore, il proprietario dell’immobile oppure l’inquilino. È noto che l’amministratore deve provvedere ad eseguire tutte le delibere condominiali e, in genere, a provvedere alla gestione della vita in condominio. Il proprietario dell’immobile posto nell’edificio condominiale è tenuto a partecipare all’assemblea e a provvedere alla maggior parte delle spese. In via residuale, l’inquilino che vive in condominio in un’abitazione non sua (ad esempio, in ragione di un contratto di locazione) si occupa solamente delle piccole riparazioni. A chi compete la sostituzione della targhetta del citofono in condominio? Scopriamolo insieme.

Impianto citofonico: è di proprietà comune?

Prima di vedere chi è tenuto a provvedere al cambio della targhetta del citofono condominiale occorre necessariamente chiarire se l’impianto citofonico rientra tra le parti comuni del condominio oppure no.

La risposta dipende dal tipo di citofono:

  • se l’impianto è ad uso individuale, anche se posizionato su parti di proprietà comune (ad esempio, il muro esterno dell’edificio), allora il citofono è di proprietà esclusiva e appartiene al singolo condomino;
  • se l’impianto è ad uso comune, nel senso che si tratta di un’unica pulsantiera che può esser utilizzata per citofonare direttamente nella singola unità immobiliare, allora il citofono è di proprietà comune.

Citofono: come si dividono le spese?

Le spese inerenti alla manutenzione del citofono si suddividono in proporzione alle quote millesimali possedute, se il citofono è comune e, dunque, rientra nella proprietà di tutti i condòmini.

In caso contrario, se l’impianto è singolo per ciascun condomino e, dunque, è di proprietà esclusiva, allora ciascun titolare sarà tenuto a pagare le spese relative alla riparazione, alla sostituzione, ecc.

Come vedremo nell’ultimo paragrafo di questo articolo, il fatto che il citofono sia bene comune e che le spese, di regola, debbano essere ripartite in base ai millesimi, non comporta automaticamente l’applicazione di questo criterio anche nel caso di delibera che imponga la sostituzione delle targhette del citofono.

Targhetta citofono: chi deve cambiarla?

Chi deve cambiare la targhetta del citofono in condominio? Ebbene, se l’impianto citofonico è di proprietà esclusiva, sicuramente non dovrà provvedere l’amministratore, bensì il proprietario dell’immobile cui il citofono si riferisce.

Chi deve provvedere alla sostituzione se l’immobile è stato concesso in locazione? Il proprietario/locatore oppure l’inquilino/conduttore? Trattandosi di un intervento di scarso valore, rientrante quindi nelle spese ordinarie, il cambio della targhetta del citofono condominiale spetta all’inquilino, il quale provvede a sue spese.

La soluzione non cambia nemmeno nel caso in cui l’impianto citofonico sia bene comune, appartenente all’intero condominio. Anche in questa circostanza, il cambio della targhetta compete all’inquilino, e quindi né all’amministratore né al proprietario dell’immobile.

Targhetta cassetta postale: chi deve cambiarla?

Alla stessa soluzione deve giungersi nel caso di cambio della targhetta della cassetta postale in condominio. Anche in questa circostanza, è l’inquilino che, a proprie spese, deve provvedere alla sostituzione.

Targhetta citofono: se il cambio è deciso dall’assemblea?

Finora abbiamo analizzato il caso in cui il cambio della targhetta sia deciso spontaneamente da chi vive in condominio. Cosa succede, invece, se la sostituzione delle targhette sui citofoni è stabilita direttamente con deliberazione assembleare? In questa ipotesi, chi deve provvedere?

Anche in questo caso, è sempre l’inquilino che deve provvedere al cambio della targhetta, sopportandone le spese (sicuramente esigue).

Dunque, anche quando il cambio è imposto dall’assemblea (ad esempio, per motivi estetici oppure funzionali), è sempre l’inquilino che deve provvedere materialmente alla sostituzione delle targhette, anche se il citofono è bene comune.

Sostituzione targhette: come si suddividono le spese?

Se l’assemblea decide per il cambio delle targhette del citofono, le spese non possono essere suddivise in base ai millesimi, ma ciascun inquilino dovrà pagarsi la propria.

E infatti, il criterio di ripartizione delle spese basato sulle quote millesimali in riferimento agli impianti citofonici comuni non può essere applicato quando si tratta di cambio delle targhette, il cui unico scopo è quello di identificare la pulsantiera.

Dunque, poiché il cambio delle targhette non apporta un’utilità comune, sarebbe ingiusta la delibera che suddivida le spese in base alle quote millesimali. Come detto, infatti, ogni inquilino è tenuto solamente a pagare la propria targhetta.


note

Autore immagine: Depositphotos.com 


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