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Come proteggere le foto pubblicate su Internet

30 Ottobre 2020
Come proteggere le foto pubblicate su Internet

Consigli utili per impedire ai malintenzionati di appropriarsi delle fotografie pubblicate online.

Sei un fotografo professionista. Per avere più visibilità, hai creato un tuo profilo personale sui vari social network. I tuoi scatti riguardano principalmente i paesaggi e l’architettura urbana. Tuttavia, hai paura che qualcuno rubi una tua fotografia. Devi sapere, infatti, che nell’era digitale vi è il costante rischio che i propri lavori fotografici vengano utilizzati da chiunque senza il consenso dell’autore. Come tutelarsi in questi casi? In questo articolo ti spiego, in particolare, come proteggere le foto pubblicate su internet.

Le immagini creative e originali appartengono esclusivamente all’autore e nessuno potrà mai utilizzarle senza il suo consenso. È quello che si chiama diritto d’autore e sussiste fin dal momento della creazione dell’opera (in questo caso dello scatto), senza che sia necessaria alcuna registrazione presso la Siae o altri organismi autorizzati.

Onde evitare che terzi possano appropriarsi delle fotografie altrui è consigliabile apporre la firma sullo scatto (anche detta filigrana o watermark) oppure impedire il download dell’immagine, in modo che nessuno possa scaricarla. Ma procediamo con ordine e cerchiamo di affrontare il tema punto per punto.

Foto pubblicate su internet: sono protette dal diritto d’autore?

Partiamo da un esempio pratico.

Tizio fotografa un palazzo della sua città. Il filtro applicato, la luce, la composizione e l’angolatura dello scatto rendono l’immagine complessivamente bella, tanto che Tizio decide di condividerla su Internet.

Come puoi notare nell’esempio, l’immagine pubblicata da Tizio è una vera e propria opera fotografica, cioè una foto creativa e originale. Per tale ragione è protetta dal diritto d’autore fin dal momento dello scatto e nessuno potrà utilizzarla, per fini personali o commerciali, senza prima chiedere l’autorizzazione a Tizio. Ciò vale anche se l’opera non è registrata presso la Siae o con altri strumenti che ne evidenziano la paternità. In altri termini, coloro che intendono usare la fotografia di Tizio devono ottenere il suo consenso espresso, oltre a menzionare l’autore, la data e il titolo dello scatto.

Per le fotografie semplici, invece, cioè quelle prive di creatività e originalità, vale un discorso un po’ diverso. Ti faccio un altro esempio.

Caio si sta allenando in bicicletta quando si accorge che c’è un panorama mozzafiato. Per immortalare il momento, decide di scattare una fotografia con il suo smartphone. Una volta a casa, pubblica l’immagine sul proprio profilo Facebook.

In questo secondo esempio, la fotografia di Caio non è originale, e come tale non gode del diritto d’autore. Questo vuol dire che chiunque può usare la foto, a condizione che indichi sempre la fonte (cioè il nome di Caio, il suo profilo personale, ecc.).

Come proteggere le foto pubblicate su Internet

La condivisione su Internet (social network e siti web) delle fotografie altrui è lecita a condizione che siano sempre menzionati l’autore, la data e il titolo dell’immagine. Negli altri casi, cioè quando si condivide una foto di terzi spacciandola per propria, allora si viola il diritto d’autore. Se poi l’immagine viene utilizzata per fini di lucro, cioè per ottenere dei ricavi, si lede anche l’aspetto patrimoniale dell’opera. Tuttavia, esistono alcuni strumenti che ci consentono di proteggere le foto pubblicate online.

Innanzitutto, si consiglia sempre di firmare le fotografie prima di condividerle su Internet. Si tratta, in pratica, di un testo breve da sovrapporre sull’immagine che riporta il proprio nome, l’indirizzo del sito web e il titolo dell’opera. Per farlo, si usano i  programmi per la modifica delle foto come, ad esempio, Lightroom o Photoshop. La firma può coprire l’intera superficie della foto oppure può essere limitata ai margini dell’immagine. Nel primo caso, la scritta è semitrasparente ma ben visibile; nel secondo caso, si inserisce in un angolo in basso a destra (con il rischio, però, che il malintenzionato ritagli la foto e la utilizzi ugualmente).

Un altro accorgimento utile è quello di impedire agli utenti di scaricare la foto sul proprio computer. In tal caso, però, è necessario che la fotografia sia pubblicata su un tuo sito web personale, in quanto si interviene direttamente sul codice HTML (ossia sul linguaggio in cui sono scritte le pagine del sito Internet).

Un altro consiglio utile è quello di ridurre la qualità delle immagini in modo da renderle inservibili. Come fare? Basta condividere le fotografie con una dimensione inferiore a 500-600px e una risoluzione molto bassa, cioè pari a 72 dpi. Con tali valori, le immagini saranno comunque belle, ma se un utente, dopo averle scaricate, prova ad ingrandirle o stamparle le vedrà sgranate.

Infine, si può usare il servizio a pagamento Drm (Digital Rights Management) per la gestione dei diritti digitali. In questo modo, l’autore ottiene una tutela dei diritti su ogni immagine registrata.

Violazione del diritto d’autore: che fare?

Se un utente ha preso un tuo scatto dal profilo personale e lo ha condiviso sul proprio senza però chiederti l’autorizzazione, siamo di fronte ad una violazione del diritto d’autore. Come comportarsi in questi casi? Per prima cosa, ti consiglio di contattare l’autore per intimargli la rimozione del contenuto copiato.

Se il problema persiste, allora è necessario segnalare subito la violazione alla piattaforma in questione. Solitamente, è sufficiente compilare un modulo che trovi nella sezione assistenza del social network in questione.

In assenza di riscontro, sarà meglio rivolgersi ad un avvocato per inviare all’autore della violazione una lettera di diffida e chiedere l’immediata cessazione della condotta illecita. Se il responsabile fa orecchie da mercante, si dovrà intentare una causa per ottenere il risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale.



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