Scuola: come sarà il rientro per i disabili

2 Settembre 2020
Scuola: come sarà il rientro per i disabili

Il Miur spiega che verrà privilegiata la didattica in presenza ed assicurato il piano educativo individualizzato. Potenziati i docenti di sostegno.

Alla riapertura delle scuole, programmata a partire dal 14 settembre, come saranno garantiti i diritti degli studenti disabili? Una risposta all’importante quesito arriva dal ministero dell’Istruzione, che in una nota appena pubblicata, divulgata dall’agenzia stampa Adnkronos, afferma che «Le alunne e gli alunni con disabilità rappresentano una priorità assoluta» per le scuole italiane.

I responsabili del dicastero sostengono di essere «da sempre molto attenti all’inclusione» e di aver voluto rilasciare la nuova dichiarazione come «precisazione necessaria per evitare che le dichiarazioni generiche, allarmistiche e non sostanziate da dati concreti, che stanno circolando in queste ore in ambito politico possano destare immotivatamente la preoccupazione delle famiglie».

Il piano di rientro a scuola

«In questi mesi è stato costante il contatto con le Federazioni che rappresentano le famiglie delle alunne e degli alunni con disabilità -sottolineano – anche durante tutto il periodo della didattica a distanza. La ministra Lucia Azzolina ha ascoltato le loro segnalazioni e pianificato insieme ai loro rappresentanti forme di intervento concreto».

In particolare, nel Piano per il rientro a scuola presentato lo scorso 26 giugno, il Ministero ha assunto l’impegno, insieme alle scuole e agli Enti territoriali, di garantire «la frequenza scolastica in presenza a tutte le alunne e gli alunni con disabilità».

La didattica in presenza e a distanza

«Anche nelle linee guida per la Didattica digitale integrata è scritto – prosegue la nota – che per alunne e alunni con disabilità della scuola secondaria di secondo grado, nel caso in cui la scuola abbia deliberato di adottare una modalità di didattica mista, verrà ‘privilegiata la frequenza scolastica in presenza‘ e che ogni decisione dovrà essere presa ‘d’intesa con le famiglie’».

Gli esami

Ancora, si legge nel comunicato, «le Ordinanze per gli Esami di Stato hanno posto grande attenzione a studentesse e studenti con disabilità, con indicazioni molto specifiche. Durante il periodo della didattica a distanza, un apposito portale web è stato dedicato all’inclusione».

Gli insegnanti di sostegno

Attraverso uno specifico accordo tra la ministra Azzolina (Istruzione) e il ministro Manfredi (Università e Ricerca), inoltre, sono stati incrementati i posti delle specializzazioni sul sostegno, nella convinzione che solo formando più docenti si potrà aumentare il numero degli specializzati in cattedra.

Il piano educativo individuale

«Grazie alla sinergia creatasi con le Federazioni che rappresentano alunne e alunni con disabilità, nei mesi trascorsi e lungo tutta l’estate, è stato definito il nuovo modello nazionale di Pei (Piano Educativo Individualizzato) che dovrà accompagnare, con tante innovazioni sostanziali – concludono dal Ministero – la progettazione dei percorsi inclusivi e che sarà a breve presentato alle scuole italiane, assieme ad apposite Linee guida, dopo un’attesa durata quasi tre anni, causata da una diversa sensibilità delle precedenti gestioni politiche».



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