Annuncio di Speranza: vaccino anti-Covid entro fine anno

2 Settembre 2020
Annuncio di Speranza: vaccino anti-Covid entro fine anno

Le prime dosi prodotte dallo stabilimento Irbm di Pomezia saranno disponibili entro dicembre 2020: lo assicura il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Il vaccino contro il Covid-19 sarà disponibile entro la fine di quest’anno: lo ha assicurato oggi il ministro della Salute Roberto Speranza, che ha riferito in Senato sull’attuazione delle misure anti Coronavirus.

«Nelle ultime ore è stato reso definitivo il contratto tra la Commissione Europea e Astrazeneca, quel contratto parte esattamente dall’intesa fatta da Italia, Germania, Francia e Olanda con questa azienda», ha annunciato il ministro, precisando però che «stiamo parlando di un candidato vaccino, quindi c’è bisogno di tutta la prudenza del caso».

Così Speranza si è richiamato all’impegno contrattuale, che se si verificheranno le condizioni richieste dovrà essere rispettato dall’azienda: «In questo contratto c’è scritto che le prime dosi se il vaccino dovesse essere confermato come sicuro, saranno già disponibili entro la fine del 2020».

Il ministro della Salute ha voluto precisare che «in questo vaccino l’Italia è protagonista, perché il vettore virale viene prodotto presso l’Irbm di Pomezia e perché l’infialamento avverrà preso la Catalent di Anagni».

L’infettivologo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Roberto Cauda, parlando con l’Adnkronos Salute dell’atteso vaccino, osserva: «Temo che dovremo fare i conti con il Covid anche a Natale, perché non ci sarà un vaccino ampiamente disponibile per quel periodo. E questo nonostante la ricerca sia stata molto veloce».

L’esperto spiega che, anche se la convivenza con il virus dovrà protrarsi nei prossimi mesi, potremo assistere ad «una mutazione del virus in senso favorevole, come ad esempio la delezione 382 rilevata dagli studi, che potrebbe portare a una prevalenza di forme asintomatiche, e potrebbe influire sull’andamento dell’epidemia».

L’invito è dunque di mantenere i nervi saldi: «Se sapremo tracciare e fare tamponi in modo stringente e puntale, e adotteremo comportamenti corretti, potremo essere in grado di gestire il virus. È chiaro – sottolinea Cauda – che non possiamo sperare in una bacchetta magica che faccia sparire il Coronavirus in assenza del vaccino. Quello che dobbiamo fare – raccomanda – è adottare le misure che sappiamo essere in grado di contrastare la diffusione di Covid-19, convivendo al meglio con il virus. Fino a quando non ci sarà un vaccino».



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